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S-1) Lo Swap nella realtà Commerciale

... in inglese Swap significa scambio, baratto ed è sostanzialmente proprio di questo che si tratta ...

di Paolo Vinciguerra 22 mar 2006 ore 16:40
Per quanto il mondo delle Opzioni ci possa aver appassionato in modo speciale, molti altri sono gli Strumenti Derivati messi a disposizione dai Sistemi Bancari e dall'Ingegneria Finanziaria.

Ma ciò che il più delle volte accade, è proprio la difficoltà di rimanere al passo con le innovazioni, col conseguente rischio di risultare qualche volta impreparati.

E' questo il motivo per cui Ralph ed io, col Corso Swaps che prende avvio oggi, abbiamo voluto cercare di fare un po' di chiarezza in una materia complessa con la speranza di eliminare a poco a poco le frustrazioni che abbiamo più volte provato in Banca di fronte ai linguaggi e ai ragionamenti incomprensibili dei Consulenti Finanziari.

La Materia dei Mutui è piuttosto complessa ma in questo Corso abbiamo cercato di semplificarla parecchio utilizzando la stessa didattica già collaudata nel Corso Opzioni ... e così, pian piano, ci auguriamo che possiate presto entrare in Banca, padroni degli IRS e degli Euribor, nello stesso modo in cui oggi avete dimestichezza con le Call e le Put.

La ricetta è sempre quella di partire adagio adagio ... magari con qualche Fumetto.

Che ne dite se vi presentiamo subito il primo?

Signore e Signori è la volta di un cappellaio della bassa mantovana: un Grossista affermato con un nome di tutto rilievo.
Tocca a Gualtiero Grosso.
Si tratta di un mercante 'figlio d'arte': anche il nonno vendeva cappelli nelle fiere di paese e il suo commerciare fa parte del dna familiare.

Ma come voi sapete, oggi il mondo corre veloce e tutta l'esperienza del passato molte volte non è più sufficiente: bisogna stare all'erta e guardare il Commercio con molta attenzione, minuto per minuto.

Gualtiero Grosso presenta un aspetto serio e composto e, al passo coi tempi, ha frequentato qualche 'scuola serale' di aggiornamento finanziario scoprendo da vicino alcuni sofisticati strumenti finanziari.

Ma forse è bene che sia lui stesso a raccontarci la sua storia:











Già: ma chi potrebbe dargli torto?
L' innovazione finanziaria è in marcia continua e ormai oggi è impossibile contare tutti i prodotti che la Banca può offrirci.

Proprio per questo motivo, Gualtiero ha puntato sui Prodotti Derivati.
E diremmo che ha davvero colpito nel segno! Lo sapete, vero, che oggi come oggi, quasi il 70% di tutte le operazioni mondiali avviene coi Derivati?

Come certamente ricorderete, tanto ad Escobar del 'Ai Confini del Trading' quanto ai coloriti amici Rossi, Verdi, Neri ... del 'Corso Opzioni' dobbiamo rispettivamente la conoscenza dei Futures e delle Opzioni ... non ultimi i meccanismi di Hedging.

E anche per gli Swaps le cose non andranno poi tanto diversamente: è arrivato il momento di prendere un po' di confidenza con il Terzo Pilastro dei Derivati.

In inglese Swap significa scambio, baratto ed è sostanzialmente proprio di questo che si tratta.

Anche se potrebbe apparire a primo impatto un argomento molto complesso, state sereni perché abbiamo il giusto tempo a disposizione e tutta la letteratura necessaria per rispondere alle vostre domande.
Ciò che è strano è il fatto che, molto spesso, gli Utenti dello Swap non sono affatto dei professionisti specializzati ma, molto più semplicemente, normali commercianti con spiccate doti di pratica finanziaria.

E ciò che più appare sorprendente è che, stando ai loro racconti, sono riusciti a migliorare i profitti delle loro attività proprio tramite l'utilizzo dei Derivati e degli Swaps in modo particolare.

Gualtiero Grosso ci dimostrerà che quello che prima sembrava impossibile è in realtà alla portata di tutti noi.

Entriamo così nel vivo dell'argomento: Gualtiero, come già ci ha annotato, possiede un'attività di import-export di cappelli ma, per far crescere la sua attività, ha acceso un Mutuo per un magazzino fuori città.








Così Gualtiero mette in piedi un'operazione in cui la Banca gli presta il denaro necessario per il magazzino e a lui spetterà l'onere di pagare gli interessi ogni 6 mesi.

Quindi, il 3 Giugno 2004, gli sono state proposte queste condizioni:

1) Mutuo con interessi semestrali a tasso variabile
2) Tasso semestrale concordato: EURIBOR + 350 punti base, scadenza a 10 anni, importo del prestito = 300.000 euro
3) Schema del prestito = Pagamento interessi e rimborso finale del capitale.

Facciamo un po' di chiarezza:

1) Mutuo con interessi semestrali a tasso variabile:
Si tratta di un prestito che la Banca ci fa in modo tale da poterci comprare un bene.

2) Tasso semestrale concordato = EURIBOR + 350 punti base:

    Le Banche nel prestarci soldi qualcosa dovranno pur guadagnarci ... o no?
    E proprio questo è il loro guadagno: in questo caso il tasso di interesse che noi paghiamo ogni 6 mesi alla Banca è variabile: significa semplicemente che a Gennaio paghiamo magari il 2,5% e al Giugno successivo potremmo pagare, forse, il 3% (o, perché no, il 2,1%...)
    Nota:
    L'EURIBOR (Euro Interbank Offered Rate) è la media dei tassi coi quali le banche si prestano soldi fra di loro in Europa.
    In genere è un tasso molto basso (viaggia intorno al 2%) e viene usato come indice per i tassi variabili.
    La differenza tra l'Euribor e quello che Gualtiero realmente paga (il cosiddetto spread) è definito dalla Banca in base alla solidità del prestito e alle garanzie prestate.

    I 'punti base' sono quelle 'unità di misura percentuale' attraverso cui la Banca maggiora il tasso concordato col Cliente (spread)

    Vale questa notazione:
    1 Punto Base = 0,01%
    100 Punti Base = 1%

    Quindi ... Gualtiero Grosso pagherà sia l'Euribor, sia il 3.5% corrispondente ai 350 punti base concordati !

3) Schema del prestito = Pagamento interessi e rimborso finale del capitale:
    E' un particolare tipo di prestito dove ad ogni scadenza si pagano solo gli interessi mentre la somma iniziale prestata (capitale) viene restituito solo alla fine.
Questo dunque lo schema del piano di prestito di Gualtiero:










Dunque:
Sono passati 6 mesi, ed ora Grosso va in Banca a pagare gli interessi.
Se ci mettiamo a fare un po' di conti in tasca a Gualtiero vediamo che passati i 6 mesi, ossia il 3 Gennaio 2005, dovrà rendere alla Banca una quota di interessi corrispondenti a questa formula:
Somma mutuo x Tasso concordato : 2 = 300.000euro x (Euribor al 3 Gen 2005 +3,5%) : 2

Cioè:
300.000euro x (2,226% + 3,5%) : 2 = 300.000euro x (5,726%) / 2 = 8.589 euro

Nota:
Si divide per 2 perché il tasso è annuo e deve essere riportato a quello semestrale.

Qui di seguito vediamo il grafico dell'Euribor dal 2002 al 2005.

Nota:
Con una semplice E-mail potete come sempre richiedere il grafico ed il foglio excel relativo ai Tassi.








Ora quindi Gualtiero può completare il piano del prestito e conoscere quanto dovrà pagare !






Naturalmente non ci è dato conoscere le quote degli interessi futuri perché questi dipendono dai tassi alle varie scadenze e sfortunatamente né Grosso né noi siamo in possesso della 'Sfera di cristallo'.
E proprio in ragione della variabilità dei tassi futuri, in ognuno di noi comincia ad insinuarsi la domanda: se l'Euribor dovesse salire, di quanto in più - rispetto agli 8.589 euro preventivati - ammonterebbero gli interessi da pagare ?






Lo Swap in questione viene elaborato sui tassi e, con un po' di fantasia, nel gergo, lo si chiama Interest Rate Swap (IRS) cioè: scambio di tassi di interessi.

In particolare, subito dopo aver stipulato il mutuo, Gualtiero si rivolge alla sua SIM (Società di Intermediazione Mobiliare) di fiducia e gli chiede di aprire un IRS, che viene strutturato in questo modo:

· Grosso paga semestralmente (e per tutta la durata del mutuo) alla SIM un unico tasso fisso pari al 6,5%
· La SIM riceve così ogni 6 mesi il 6,5% da Grosso ma si impegna a pagare per suo conto - sempre ogni 6 mesi - l' Euribor oltre i 350 punti base.

Con questo schema, la faccenda dovrebbe risultare un po' più chiara:




Sconvolgente o no?

Il cappellaio Grosso è riuscito a cambiare il proprio piano di mutuo passando da un tasso variabile ad uno fisso !

Permetteteci di spiegarvi il 'perché' della percentuale al 6,5% un po' più in là, quando le cose saranno un po' più chiare e consolidate.








Come chiaramente avrete capito, in questo modo viene modificato di conseguenza anche il Piano di mutuo:




Ora finalmente l'astuto Grosso conosce anche gli importi futuri da pagare con assoluta certezza.







Già ... ma che danni avrebbe subito Gualtiero se l'Euribor di Giugno 2005 fosse stato, per esempio, al 3,459% ?

Con il 'variabile' avrebbe pagato:
Euribor + 3,5% = 3,459% + 3,5% = 6,959%
Ossia in euro.... 10.438,5 euro !!!

Invece, con il 'fisso' sappiamo già da oggi che, comunque si fosse mosso l'Euribor, Gualtiero avrebbe pagato sempre 9.750 euro.

In definitiva: se l'Euribor il 3 Giugno 2005 fosse stato al 3,459%, Gualtiero Grosso, tramite lo Swap, avrebbe risparmiato ben 688,5euro.
Naturalmente se l'Euribor fosse sceso - o fosse rimasto stabile - oppure non fosse salito più di tanto - Gualtiero si sarebbe ritrovato con un costo molto maggiore del precedente.

L'operazione di scambiare un tasso variabile con uno fisso viene denominata: 'IRS floater versus fix' ... oppure, se preferite la versione italiana, Swap sui tassi di interesse, variabile contro fisso.

Ma perché, veramente, Gualtiero ha utilizzato questo tipo di operazione?
· In primis, un'operazione simile ha lo scopo di fissare i costi riducendo a zero la loro variabilità in modo tale da coprirci da eventuali 'colpi' non previsti...una sorta di Assicurazione (Hedging).
· Senz'altro, come tutte le operazioni finanziarie, trova delle motivazioni soprattutto nelle aspettative sul futuro, i veri 'motori' degli Swaps.


... ma di questi argomenti discuteremo con calma nelle prossime lezioni.

Per ora vi lasciamo a fantasticare sulle enormi opportunità di questi fantastici Strumenti.

A presto ... sempre sul portale di Soldionline.

Francesco Caranti e Ralph Sassun





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'Corso swap... in tandem: Le domande dei lettori'

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Vi attendiamo con le vostre osservazioni.


francesco.caranti@tiscali.it e
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