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Tre domande e risposte sul prossimo rialzo

Tre domande per capire cosa fare da adesso alla fine dell’anno. La prima domanda è semplice: il 31 dicembre 2018 l’indice Ftse All Share sarà superiore o inferiore al livello attuale?

di Emilio Tomasini 19 apr 2018 ore 10:06

di Emilio Tomasini - L’Indipendente di Borsa

 

Tre domande per capire cosa fare da adesso alla fine dell’anno.


La prima domanda è semplice: il 31 dicembre 2018 l’indice Ftse All Share sarà superiore o inferiore al livello attuale?

Risposta: sarà superiore. E questo per ragioni di tipo strutturale del mercato. Che noi siamo inseriti al momento in una fase rialzista dell’indice Fste All Share è cosa su cui tutti possiamo concordare. Il trend è partito illo tempore con un bel Sequential di Thomas Demark sul mensile (come da noi segnalato a suo tempo) e da allora il mercato azionario italiano non ha fatto che aumentare inanellando massimi e minimi crescenti, segnale inequivocabile del Toro che scalpita.


Seconda domanda: cosa faranno i mercati azionari da qui a settembre?


Risposta: andranno in orizzontale e ogni ribasso sarà occasione di acquisto. Qui cambiamo registro noi che finora siamo stati rialzisti anche contro l’evidenza dei mercati nel breve (e tutto sommato siamo stati fortunati perché ci abbiamo azzeccato, la ragione in borsa la si dà sempre ai matti). Ora da rialzisti passiamo nelle schiere degli “attendisti”. Nei mesi passati ad ogni ribasso del mercato le prefiche della fine del mondo intonavano il loro canto oscuro. Noi non possiamo fare previsione macroeconomica perché non ne siamo né titolati né crediamo che francamente possa essere utile visto che i mercati sono di per sé folli e fare analisi macro è un po’ come guardare la strada davanti a sé con lo specchietto retrovisore. Non disprezziamo ovviamente i dati macro, anzi, ma pensiamo che debbano piuttosto dare il contesto in cui l’investitore agisce piuttosto che sparare il colpo dell’inizio e della fine della competizione. E il quadro è incredibilmente positivo e questo soprattutto per il nostro Paese, Paese senza governo (ma è un male che sia senza governo? Pensiamoci bene …) e senza speranza. Ma tant’è, come ha spiegato magistralmente la penna del grande giornalista Fabrizio Galimberti  “Il volo del calabrone. Breve storia dell’economia italiana del novecento”, edizioni Mondadori il nostro Paese ha una economia che cammina da sola indipendentemente dal contesto e soprattutto indipendentemente dai problemi diversi che l’affliggono (burocrazia, valuta, debito pubblico, inefficienza della Repubblica, etc. etc.). Per il momento godiamoci li rialzo da bravi trader senza romperci troppo la testa, quando verrà il momento di restituire al mercato restituiremo, queste sono le regole del giorno.

Quindi a quel gioco giocheremo da adesso a settembre?

Risposta: giocheremo al safari del titolino, gioco che appassiona i lettori più tosti e che già ricorda il fragore delle onde sul bagnasciuga perché è gioco tipicamente estivo, gioco da ombrellone e da spiaggia. Il gioco è già iniziato e titoli lessi e decotti hanno regalato il sorriso agli investitori più lesti che hanno investito ora 50 euro e ora 100 euro perché è come giocare alla lotteria. Titolini come Acotel, Conafi Prestitò, Gequity, Mediacontech, Netweek, Sabaf, Sintesi hanno tutte fatto felici quegli investitori che hanno saputo cavalcare l’onda lasciando andare la barca contro gli scogli al momento opportuno.


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Per altre raccomandazioni di borsa: L’Indipendente di Borsa

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