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Tempesta perfetta per i titoli growth?

Nell’ultimo decennio, la combinazione unica di bassi tassi di interesse, rally dei titoli tecnologici, valutazioni favorevoli e ciclo economico hanno creato le condizioni ideali per i titoli growth

di Redazione Soldionline 20 lug 2018 ore 11:42

“Nei 10 anni successivi alla crisi finanziaria, i titoli growth - in particolare quelli del settore tecnologico - hanno superato di gran lunga quelli value”. È quanto mette in evidenza Yoram Lustig, Responsabile delle Soluzioni Multi-Asset, EMEA di T. Rowe Price.

L’esperto ha puntualizzato che questi titoli hanno beneficiato di una combinazione unica di fattori (bassi tassi di interesse, rally dei titoli tecnologici, valutazioni favorevoli e ciclo economico).

Questa situazione potrebbe continuare nei prossimi mesi? Nell’analisi seguente Yoram Lustig prova a rispondere a questa domanda.

 

Nell’ultimo decennio, la combinazione unica di bassi tassi di interesse, rally dei titoli tecnologici, valutazioni favorevoli e ciclo economico hanno creato le condizioni ideali per i titoli growth.

Il grafico 1 mostra come, negli anni antecedenti e seguenti la crisi finanziaria:

  1. i rendimenti dei Treasury USA a 10 anni hanno intrapreso la traiettoria verso lo zero (linea azzurra)
  2. le valutazioni dei titoli value sono diventate elevate rispetto ai titoli growth, per poi diminuire nettamente (linea blu)
  3. i titoli tecnologici hanno cominciato a sovraperformare il mercato azionario complessivo (linea gialla)
  4. i titoli growth hanno prima sottoperformato quelli value, per poi partire al rialzo (area grigia ombreggiata)

titoli-growth-20-luglio-2018

Fonti: T. Rowe Price e Bloomberg Index Services, Inc. da ottobre 1989 a fine maggio 2018. S&P Information Technology, S&P 500, Russell 1000 Growth, Russell 1000 Value, rendimento del titolo di Stato generico statunitense a 10 anni.

 

Ma queste condizioni si protrarranno?

schema-investimentoI tassi negli Stati Uniti stanno risalendo; le valutazioni non favoriscono più i titoli growth; è probabile che a un certo punto il ciclo economico entri in recessione e i titoli tecnologici potrebbero perdere slancio a causa delle elevate valutazioni e della regolamentazione, mentre i titoli finanziari potrebbero registrare un migliore andamento grazie all’irripidimento della curva dei rendimenti e alla deregolamentazione.

In definitiva, i titoli value potrebbero tornare alla ribalta.

 

Gli investitori possono prepararsi a questa possibilità detenendo dei portafogli che, oltre ad avere un equilibrio tra titoli value e growth, dispongono anche della flessibilità necessaria per adattarsi a nuovi regimi.

Le strategie attive, basate sulla ricerca fondamentale, possono adattarsi più efficacemente rispetto alle strategie quantitative, che presumono il protrarsi dello status quo. Scommettere sistematicamente sui fattori può rivelarsi una strategia perdente per anni se i fattori perdono attrattiva.

Con il cambiamento di rotta del dibattito tra gli stili di investimento value e growth, potrebbe aprirsi l’era delle strategie attive basate sui fondamentali.

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.
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