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Tassi e cambi: coordinamento o scontro?

Ogni investitore responsabile, è costretto a chiedersi: che cosa c’è dietro questi tagli? Quale è il loro autentico obbiettivo?

di Valter Buffo 19 lug 2019 ore 09:45

Commento giornaliero di recce-d.com

 

sboomAbbiamo utilizzato lo spazio del nostro contributo a SoldiOnline.it, questa settimana, per riflettere insieme ai lettori sul perché del nuovo round di tagli dei tassi ufficiali che è stato ormai promesso da tutte le maggiori banche centrali, pur se almeno fino ad oggi i dati economici non sembrano segnalare la necessità di questi interventi. Ogni investitore responsabile, pertanto, è costretto a chiedersi: che cosa c’è dietro questi tagli? Quale è il loro autentico obbiettivo? Si tratta di un supporto fornito ai mercati finanziari? Di un aiuto, improprio, ai governi di turno? Oppure è un modo per combattere la “guerra dei cambi”? Noi abbiamo fornito ai lettori, tra lunedì e ieri, elementi di giudizio qualificati così che i lettori stessi possano rispondere a questa domanda, per rispondere alla quale è ovviamente necessario intrecciare fattori di tipo economico ad altri elementi di tipo politico. Il tema è della massima attualità tanto che sui mercati se ne discute ogni giorno, come vi testimoniamo oggi riproducendo sotto un titolo apparso ieri a mezzogiorno su tutti gli schermi, e anche la stampa più qualificata ne tratta in modo ampio e con regolarità. Allo scopo di offrire al lettore un panorama completo, anche oggi abbiamo selezionato un brano, che è stato pubblicato ieri sul quotidiano Financial Times, che ci aiuta a collegare ciò che abbiamo scritto questa settimana ai nostri contributi della settimana scorsa. Vi proponiamo di leggerlo perché vi offre un'efficace descrizione delle implicazioni internazionali di un intervento sul cambio del dollaro USA (a cominciare dalla reazione della Cina), una scelta che potrebbe muovere in modo significativo i mercati finanziari nei prossimi sei mesi.

The US dollar is near a multi-decade high, on a trade-weighted basis, and President Donald Trump is not happy about it. His increasingly blustery rhetoric, accusing other countries of manipulating their currencies lower to boost exports, could mean that the US Treasury Department intervenes in FX markets for the first time in years. (…) Does the US have broad support? No, and without it, the results of an intervention could be mixed at best. While central banks have combined in the past to try to stabilise currencies — as in the aftermath of Japan’s biggest ever earthquake in 2011 — there is little evidence that peers such as the European Central Bank or the Bank of Japan would support the Treasury’s efforts. Citigroup economists highlight that at the time of the Plaza Accord, every member of the G5 bloc was concerned about the strength of the dollar, but today only the US is complaining. “This is a one-sided Plaza at best,” said Citi. That raises the prospect of tit-for-tat competitive devaluations. A unilateral US move “could harm severely the international monetary system”, said Mark Sobel, ex-Treasury official and US chairman of think-tank OMFIF. Such a move would also make it hard for the Trump administration to label other countries as “manipulators”. Mr Cahill noted that the US would find it difficult to respond if China aggressively weakened the renminbi, for example. And whatever shape intervention might take, intervening in the dollar may not be enough to offset factors that are pushing it higher. The US economy, for example, continues to outperform its peers. On that basis, Nomura strategist Craig Chan says the dollar could make gains in the second half — even if intervention causes some “short-term volatility and potentially a sharp fall

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Fonte: Marketwatch


Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 19 luglio 2019, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.     Commentiamo la trimestrale di Microsoft, una delle più importanti in questa stagione
  2.     Dollaro USA sempre più vicino a quota 1,1200 contro euro
  3.     L’indice della Borsa di New York chiuderà la settimana sotto quota 3000 punti?
  4.     SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo ancora di utili delle Società quotate in Borsa, concentrando la nostra attenzione sull’Europa
  5.     SEZIONE L'ANALISI    il tema della nostra Analisi sarà questa settimana la crisi di Deutsche Bank, che poi è la crisi di un intero settore

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