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Tassi: adesso è vero dramma

SoldiOnline vi ha anticipato questa situazione con settimane di anticipo, ma per il resto i media fino ad oggi hanno accolto con una (curiosa) “calma” il crollo dei prezzi delle obbligazioni

di Redazione Soldionline 6 mag 2015 ore 09:18

Commento giornaliero di www.recce-d.com

I TEMI DEL GIORNO
1.    Tassi: adesso è vero dramma.
SoldiOnline vi ha anticipato questa situazione con settimane di anticipo, ma per il resto i media fino ad oggi hanno accolto con una (curiosa) “calma” il crollo dei prezzi delle obbligazioni. In numeri che leggete nella tabella sotto fanno paura: perché da un lato è vero che i livelli assoluto di rendimenti restano bassi, ma d’altro lato le variazioni degli ultimi cinque giorni sono clamorose.
lente_9 Il BTP e Bund decennale hanno perso (sul prezzo) circa il 6% dai massimi toccati in marzo, ed in nessun caso precedente si registrò un rialzo di 0,40% del Bund in soli cinque giorni. Calo che in percentuale è ancora (e di molte volte) più clamoroso, visto che siamo partiti da 0,10%. Si è tentati di dire che siamo alla fine di un’epoca: di certo, questo è il fatto più importante di questo primo semestre 2015. Vi invitiamo a rileggere ciò che, la settimana scorsa, nella sezione Analisi, abbiamo sottolineato in merito alla liquidità dei mercati obbligazionari nel mondo del QE: perché adesso la domanda è “dove si fermerà la discesa del Bund e del BTp?”, perché qui si potrebbe fermare tutto, oppure ci potrebbe anche essere una forte accelerazione. Dopo di che viene la seconda domanda: “ma allora, tutte quelle promesse  del QE … erano solo favole?“. Di certo, la credibilità di Draghi ha preso una batosta nelle ultime due settimane [importante per: equity ed obbligazioni (globale)].

2.   Macro: ieri ISM e bilancia commerciale, oggi ADP la componente “occupazione” del dato ISM di ieri (più alto delle attese, vedi grafico) ha fatto parlare molti di un dato NFP di venerdì prossimo sopra i 200 mila nuovi occupati. Al tempo stesso il deficit commerciale ha corretto al ribasso le stime per il GDP nel Q1  [importante per: obbligazioni (globale)].

3.   Domani  elezioni UK, nella sezione che segue (L’operatività) un’analisi della sterlina GBP [importante per: valuta ed obbligazioni(UK)].

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L'OPERATIVITA'
Sterlina UK: analisi tecnica e fondamentale.
  Come vedete dal grafico qui sotto, l’analisi tecnica ci indicherebbe oggi un canale (grigio) lungo il quale la sterlina contro euro andrebbe, gradualmente, ad indebolirsi. Noi non la vediamo in questo modo, perché i movimenti di marzo ed aprile sono spiegato da un episodio circoscritto (le Elezioni) e non tengono conto del sottostante quadro economico. Noi al contrario riteniamo sui livelli attuali la sterlina una opportunità LONG molto interessante guardando al fine 2015. In particolare, ci sentiamo di indicare la soglia di 0,7500 circa come una soglia di ingresso. A questo si associa, poi, una situazione interessante per i Gilts, i titoli del Tesoro UK, in particolare nel tratto di curva che va dai 2 anni ai quattro anni (scadenze 2017, 2018, 2019). Le eventuali turbolenze associate ad un risultato elettorale che non porti subito alla formazione del Governo saranno quindi utilizzate per nuove posizioni LONG sui portafogli modello. Per chi ha interesse ad approfondire, sul sito si trovano i contatti.

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L'ANALISI
Sembra tanto di rivedere il 2014 (con un pizzico di inflazione in più). 
Lo spunto di partenza è che, come accade ormai ogni anno, passati i primi quattro mesi in cui l’industria tradizionale (fondi comuni e banche di investimento) spinge forte sul tema della “ripresa economica” che sarebbe dietro l’angolo, nel secondo trimestre di ogni anno arrivano poi le delusioni. La differenza quest’anno la fa un’ospite che è arrivato inatteso: ovvero, il dubbio che possa riaffacciarsi l’inflazione. Una componente essenziale di questo quadro è il prezzo delle materie prime, e in particolare del petrolio: il prezzo del petrolio ieri ha superato la soglia psicologica dei 60$ sul Nymex (stamattina 61,50$), e il rimbalzo punta ai 75$ al barile sul Nymex (per inciso: ul portafoglio modello abbiamo, da gennaio, una posizione LONG sull’indice della materie prime RBX). Il rialzo drammatico dei rendimenti, simboleggiato nel grafico sotto dal superamento di quota 0,50% da parte del Bund tedesco, è anche una conseguenza di questo rialzo, che tutte le banche di investimento avevao escluso a inizio 2015, (qualcuna scriveva e parlava di greggio a 20$). Notate che per ciò che riguarda il Bund siamo di fronte ad un episodio di mercato che, in qualsiasi caso, entrerà nella storia: guardate il grafico sotto: è necessario tornare indietro all’estate 2013 per ritrovare un movimento così ampio del rendimento del Bund decennale, e comunque in nessun caso si registrò un rialzo di 0,50% in soli cinque giorni. Proseguiremo domani.

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