NAVIGA IL SITO

George Soros e la sterlina, ancora una volta

C’è chi lo accusa di avere scommesso contro la sterlina, mentre pubblicamente si dichiarava contro la Brexit. Ma perché un investitore non dovrebbe approffittare dei movimenti previsti del mercato?

di Marco Delugan 28 giu 2016 ore 11:25

Nel 1992, l’uomo diventato famoso per avere sconfitto la Banca d’Inghilterra, ha portato così avanti il suo gioco da spingere la moneta britannica fuori dal sistema monetario europeo. Oltre che a guadagnare un sacco di soldi per se e i suoi hedge fund.

Nei giorni appena successivi al referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea, la presunta anima nera della finanza mondiale, l’investitore più “complottista” del pianeta, avrebbe ancora una volta approfittato del crollo dei mercati, e della sterlina, per fare quello che ogni investitore vorrebbe fare, e cioè un sacco di soldi.

Sulla stampa finanziaria mondiale, alcuni lo hanno definito bandito perché mentre consigliava ai britannici di rimanere nella UE, avrebbe preparato in totale segretezza e malafede posizioni finanziarie buone ad approfittare della, evidentemente prevista, imminente Brexit.

george-sorosCosì che un suo portavoce si è affrettato, lunedì 27 giugno, a dichiarare che non era vero, che Soros non aveva scommesso contro la sterlina, e che aveva sì guadagnato dal crollo dei mercati, ma solo per le sue posizioni ribassiste note e impostate già da tempo.

Quello che è accaduto sui mercati finanziari nei giorni immediatamente successivi alla Brexit era stato previsto da Soros in diversi articoli e dichiarazioni rilasciate nella settimana precedente il referendum. Ed è noto, da diversi rapporti pubblici, che Soros ha acquistato oro e venduto azioni nel periodo che ha preceduto il referendum, cosa che, in realtà, aveva fatto già del primo trimestre del 2016.

Indizio di una cospirazione ai danni del mondo?

Nelle dichiarazioni del portavoce, Soros sarebbe comunque stato lungo sulla sterlina nel periodo immediatamente precedente il referendum. Segno che no, non stava cospirando contro il mondo.

Ma, posto che anche i documenti a disposizione non permettono di definire esattamente la posizione finanziaria di Soros, e quindi di capire esattamente come ha agito, qual è il problema?

L’incoerenza tra la posizione pubblica sull’esito del referendum e quella segreta incorporata nelle posizioni ribassiste sulla sterlina?

Oppure l’aver scommesso contro la valuta britannica?

E perché il fatto che un investitore si posizioni per guadagnare dai movimenti che prevede sarebbe da stigmatizzare?

Non è quello che tutti vorrebbero fare?

Voi cosa ne pensate?

Tutte le ultime su: george soros , brexit
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.