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Speranze e timori nelle aspettative degli investitori per il 2023

di Redazione Lapenna del Web 28 nov 2022 ore 10:32 Le news sul tuo Smartphone

analisi-tecnica_15Thomas Tilse - Director, Head of Portfolio Strategy Private Clients, di Allianz Global Investors - ha riportato i dati che emergono da un sondaggio di Bank of America fra i gestori di fondi di tutto il mondo: i risultati mostrano come ci sia ancora grande scetticismo sulle prospettive economiche per il 2023. "La situazione si fa ancora più interessante se si considera solo la cerchia dei gestori di fondi europei. Il quadro dipinto risulta sorprendentemente un po’ più positivo", ha puntualizzato l'esperto.

Le previsione circa un generale deterioramento del contesto economico europeo nel 2023 si attestano al 73%, in calo rispetto al 92% di ottobre. Secondo l'esperto, gli europei si aspettano un calo dell'inflazione, congiuntamente ad un calo della domanda a causa dell'aumento dei costi dell'energia. Circa il 59% dei professionisti dell'investimento, riporta Tilse, vede opportunità nell'azionario europeo per il prossimo anno, anche se l’entità del rialzo previsto è a una sola cifra. "Le attese un po' più negative circa gli utili societari passano in secondo piano rispetto alle valutazioni interessanti. L’attuale rally dei mercati non è ritenuto per il momento sostenibile", ha precisato l'esperto.

Secondo Tilse, nel breve termine, prendere decisioni in presenza di forti oscillazioni del mercato è tutt’altro che facile. "Ogni rimbalzo scatena il timore di perdersi qualche occasione (“fear of missing out”) e molti investitori che dispongono di ingenti posizioni in liquidità stanno cercando di anticipare il mercato ed entrare prima del solito, spinti dalla consapevolezza che il momento migliore per acquistare azioni sia durante la fase recessiva, così da garantirsi rendimenti elevati quando terminerà", ha sottolineato l'esperto. Tuttavia, Thomas Tilse ha ricordato che anticipare un’inversione di tendenza del sentiment bearish sull’azionario appare ancora molto sfidante. "Nel breve periodo utili e margini aziendali resteranno sotto pressione. Non resta che affrontare il nuovo anno un passo alla volta, tenendo conto di eventuali battute d’arresto fino alla diagnosi finale di recessione", ha concluso l'esperto.

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