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Ripresa della crescita e indebolimento dell’euro a sostegno delle azioni europee

Tra gli sviluppi positivi sul fronte macroeconomico rientrano l’implementazione del programma di QE della BCE per fornire un ulteriore stimolo alla crescita e un livello minimo per l’inflazione

di Redazione Soldionline 4 mar 2015 ore 10:29

A cura di Florence Lombardo - Investment Strategy Europe & CH, Credit Suisse

Gli ultimi dati provenienti dall’Eurozona sostengono il nostro scenario di una lenta ripresa economica nella regione. Ciò è tanto più vero considerando che alcuni miglioramenti si sono già verificati prima dell’annuncio del quantitative easing (QE) da parte della Banca centrale europea (BCE) a gennaio (ad es. i dati sul PIL per il 4Q 2014, da cui emerge che la crescita del PIL tedesco e spagnolo ha registrato un’accelerazione allo 0,7% QoQ, mentre sembra che l’Italia si stia lasciando alle spalle la recessione). La flessione dei prezzi del petrolio si è già tradotta in un miglioramento della fiducia dei consumatori e prevediamo un ulteriore stimolo per l’economia una volta che la BCE avvierà l’implementazione del suo programma di QE a marzo.
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Di fatto, l’espansione del bilancio della BCE dovrebbe agevolare i prestiti bancari e consentire un ulteriore indebolimento valutario, in particolare rispetto al dollaro statunitense, andando quindi a sostenere gli esportatori europei. Oltre alla crescita, ciò dovrebbe altresì contribuire a porre un limite minimo all’inflazione ed evitare che l’Eurozona scivoli in una spirale deflazionistica. Nel nostro capitolo Approfondimento Europa, analizziamo più in dettaglio l’attuale dinamica di crescita e inflazione nell’Eurozona.

europa_6Nelle ultime settimane l’attenzione degli investitori è stata convogliata ancora una volta sulla Grecia, dal momento che il nuovo governo greco non ha modificato la sua dura retorica pre-elettorale in riferimento alle misure anti austerity e alle rinegoziazioni delle condizioni del salvataggio, entrando quindi in contrasto con le richieste dei creditori del paese. A seguito di serrati negoziati, l’Eurogruppo ha concesso alla Grecia un’estensione condizionata del programma di salvataggio. Mentre il Paese non è completamente fuori pericolo, questo risultato è in linea con il nostro scenario principale e dovrebbe essere accolto positivamente dai mercati.
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STRATEGIA D'INVESTIMENTO EUROPEA

Le notizie sulla situazione in Grecia e in Russia/Ucraina hanno prodotto una maggiore volatilità sui mercati finanziari. Mentre i rischi restano consistenti ed evitiamo di incrementare la nostra esposizione azionaria in questa fase, le azioni rimangono la nostra classe di asset favorita per il 2015. Il sostegno della politica monetaria e la crescita degli utili dovrebbero essere i principali fattori di spinta della performance e, mentre le valutazioni non sono interessanti come in passato in termini assoluti, i premi per il rischio azionario restano elevati in un contesto storico e hanno il potenziale di normalizzarsi ulteriormente. In ambito azionario, i nostri mercati favoriti restano Europa, Giappone e Australia, mentre siamo più prudenti sugli USA. Le azioni europee traggono vantaggio dal QE della BCE, in particolare tramite il canale valutario, poiché si prevede che l’euro si indebolisca ulteriormente. Inoltre, il moderato miglioramento della crescita economica dovrebbe aiutare gli utili societari e intravediamo un potenziale di recupero per quanto riguarda i margini di profitto. Infatti quest’ultimi restano ben al di sotto dei livelli pre-crisi, a differenza degli Stati Uniti.
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All’interno dell’Europa, il mercato tedesco è quello da noi favorito a livello strategico e ha messo a segno una performance molto solida da inizio anno (al momento della redazione, le azioni tedesche sono in rialzo del 12% YTD). I positivi andamenti sul fronte macroeconomico, le valutazioni ragionevoli e la consistente esposizione verso un euro più debole sono fattori di sostegno. Inoltre il mercato evidenzia attualmente una dinamica solida, cosicché prevediamo una continuazione dell’outperformance rispetto al benchmark dell’UME. Manteniamo il nostro giudizio positivo sul mercato italiano dal mese scorso. Sebbene il mercato non goda ancora di un sostegno tecnico, i dati macroeconomici hanno di recente sorpreso in positivo e potrebbero continuare a farlo. Inoltre sussiste 3 Strategia d’investimento Europa 25.02.2015 Credit Suisse - Investment Monthly Europe ancora del potenziale per le riforme e la propensione settoriale verso i titoli finanziari gioca a favore del mercato italiano. Restiamo prudenti in relazione a Francia e Spagna.
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I titoli di stato dei paesi periferici dell’Europa hanno risentito particolarmente dell’incertezza greca, che ha impedito loro di registrare un’outperformance rispetto al debito core, nonostante il sostegno proveniente dal fronte della politica monetaria. Alla luce del nostro scenario di base relativo alla Grecia, abbiamo mantenuto il nostro giudizio positivo sul reddito fisso italiano in vista dell’avvio del programma di acquisti obbligazionari della BCE. Prediligiamo il debito italiano rispetto a quello spagnolo e ora siamo neutrali sulle obbligazioni spagnole poiché presentano una valutazione più cara e il quadro tecnico è peggiorato. L’attuale quadro di rischio ha fatto calare i rendimenti obbligazionari dell’Europa core, ma manteniamo la nostra posizione prudente sul reddito fisso tedesco. A 37 punti base al momento della redazione, il rendimento dei Bund tedeschi a 10 anni è chiaramente poco attraente. Prevediamo altresì che la curva dei rendimenti, attualmente in territorio negativo per le scadenze fino a sei anni, registrerà un irripidimento una volta che il QE farà sentire i suoi effetti sull’economia e avrà luogo la reflazione. Sebbene si prevede che i rendimenti dei titoli di stato registrino un incremento a livello globale, ciò dovrebbe avvenire solo molto gradualmente. Di conseguenza dovrebbero prevalere rendimenti bassi. In un contesto di questo tipo, ricerchiamo opportunità d’investimento nelle obbligazioni high-yield e dei mercati emergenti e ribadiamo la nostra convinzione per la Migliore idea d’investimento «Per realizzare rendimenti: credito e dividendi» nel capitolo sulle Migliori idee d’investimento per la Svizzera.
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