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Quella forza del Bitcoin

Oggi segnaliamo il forte recupero del Bitcoin nell’ultima settimana, accompagnato però da scarsi volumi negoziati

di Valter Buffo 16 feb 2018 ore 09:20

Commento giornaliero di www.recce-d.com

 

Non ne scrivono più sui quotidiani, perché non è più possibile appiccicare la etichetta di grande richiamo, ovvero “nuovi record”. Eppure, è stato un periodo veramente fantastico, per il Bitcoin, che nelle ultime sedute è salito in modo eccezionale, recuperando da sotto 7 mila dollari USA fino a 10 mila dollari USA. Cercare una motivazione di tipo finanziario, ovviamente, sarebbe inutile, ma ci sembra giusto segnale questo rialzo come in precedenza segnalammo i ribassi: mettendo altresì in evidenza che proprio questa settimana la BCE ha scelto di intervenire su questo argomento, dopo un prolungato silenzio, anche con l’aiuto del primo dei due grafici sotto, dove si sottolinea che il Bitcoin NON è una moneta e si mettono in evidenza ai quattro motivi principali, ovvero:

  1.     Che nessuno la garantisce (non c’è una Banca Centrale)
  2.     Che non è diffusa negli scambi (questo però potrebbe cambiare in futuro)
  3.     Che non c’è protezione per chi la utilizza (ma questo è lo stesso del punto 1)
  4.     ed infine che è troppo volatile (ma anche questo in futuro potrebbe cambiare.

Questo ha detto Draghi: il mercato gli è andato contro (come spesso ha fatto anche su altri argomenti), ma fate bene attenzione perché questa ultima fase di rialzo è stata caratterizzata da un deciso CALO dei volumi scambiati, come vedete sotto nel grafico. Il dato sembra confermare che almeno una prima fase di euforia intorno al Bitcoin si è conclusa, e fa pensare che a breve sarà molto difficile tornare al clima esasperato di dicembre. In merito alla direzione che prenderà nel breve il prezzo del Bitcoin, preferiamo non esprimere alcuna opinione.

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Fonte: BCE

 

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Fonte: Blockchain

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 16 febbraio 2018, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.     Inflazione e tassi di interesse: verso il 3% di rendimento a scadenza per il decennale USA
  2.     La Borsa USA ieri ci ha detto che non ha ancora deciso che direzione prendere
  3.     Il dato per i prezzi alla produzione USA ieri ha confermato un rialzo del 2,7% anno-su-anno
  4.     SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo delle varie ragioni per le quali questa “correzione” NON è come le precedenti
  5.     SEZIONE L'ANALISI    il tema della nostra Analisi sarà l’esame dei dati sui flussi di investimento e soprattutto di disinvestimento

 

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