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Quattro temi di investimento per il 2021

Secondo Allianz Global Investors, gli investitori possono approcciarsi al prossimo anno con ottimismo, anche se l’andamento della ripresa economica resta incerto

di Redazione Soldionline 2 dic 2020 ore 16:45

2021Il 2020 lascia in eredità ai mercati volatilità e incertezza. Il 2021 seguirà la stessa tendenza?

Secondo gli analisti di Allianz Global Investors, gli investitori possono approcciarsi al prossimo anno con ottimismo, in vista della messa sul mercato di un vaccino efficace contro la Covid-19. Tuttavia, gli esperti avvertono che l’andamento della ripresa economica resta incerto. Di conseguenza, Allianz Global Investors ritiene sia necessario "diversificare in un’ampia gamma di strumenti, non solo in aree geografiche, settori e strategie che di recente hanno evidenziato un buon andamento".

Sulla base di queste premesse, gli esperti segnalano quattro temi di investimento per il 2021. Eccoli quali sono!

 

Financial repression e ingente indebitamento governativo potrebbero far salire i rendimenti a lungo termine. Visto l’impegno delle banche centrali a sostenere l’economia nel quadro della pandemia di Covid-19, ci aspettiamo che i tassi a breve restino estremamente bassi nel prossimo futuro. Si tratta essenzialmente del ripresentarsi delle politiche di financial repression (tassi bassi, flussi di capitali limitati e altre normative) attuate dalle autorità monetarie dopo le crisi finanziarie per aiutare le economie a ridurre l’indebitamento. A nostro parere i continui interventi delle banche centrali sono necessari, ma potrebbero comunque comportare un rialzo dell’inflazione e altre problematiche (come evidenziato in precedenza) a medio-lungo termine. Inoltre, nei prossimi trimestri i mercati obbligazionari saranno ancora inondati dall’abbondante offerta di titoli sovrani, conseguenza diretta di politiche fiscali estremamente espansive.

 

Le azioni potrebbero beneficiare di notizie positive sul fronte coronavirus, ma equilibrio e selettività sono fondamentali. Nel quadro degli sconvolgimenti causati dalla Covid-19 e dei conseguenti lockdown, alcune aree geografiche e alcune asset class hanno evidenziato un andamento piuttosto positivo, in particolare le large cap tecnologiche USA e i rivenditori online. Gli sviluppi positivi nella lotta al coronavirus potrebbero sostenere una gamma più ampia di titoli e aree geografiche in aggiunta ai “vincitori” del periodo della pandemia. Un importante passo avanti in tal senso è stato l’annuncio di trial promettenti sui vaccini verso fine 2020. In ogni caso, non è ancora chiaro quanto tempo ci vorrà per la commercializzazione dei vaccini e quante persone accetteranno di vaccinarsi. Sino ad allora è probabile che molte aree geografiche debbano fronteggiare ondate periodiche di contagi. Pertanto, in attesa dell’adozione su vasta scala di vaccini e cure efficaci, le prospettive di crescita resteranno incerte e la spesa nel settore privato (compresi consumi e investimenti privati) potrebbe risentirne. Le azioni potrebbero risentire di un deterioramento dei dati economici sul ciclo, in particolare in caso di disconnessione tra i prezzi degli asset e la salute dell’economia sottostante.

 

È sempre più probabile un indebolimento del dollaro americano, che favorirebbe i mercati non-USA. Nel quadro dell’accelerazione della ripresa economica globale si è assistito ad una flessione del dollaro rispetto ad altre divise. Mentre alcuni economisti vedono un’inversione di tendenza all’orizzonte – essenzialmente perché l’incertezza circa la Covid-19 sostiene i “beni rifugio” come l’USD – noi siamo leggermente più inclini a credere che il dollaro si svaluterà per diverse ragioni, tra cui: sopravvalutazione a livello storico, allentamento più aggressivo della politica monetaria negli USA rispetto ad altri Paesi (una politica espansiva tende a indebolire la valuta nazionale) e assenza di segnali di stress nei finanziamenti in dollari.

 

L’investimento sostenibile offre la visibilità di lungo periodo di cui gli investitori hanno bisogno. La pandemia di coronavirus ha messo in luce le vulnerabilità dell’economia globale e dei sistemi su cui facciamo affidamento. Sempre più spesso gli investitori dovranno adottare un approccio selettivo sia a livello settoriale che di singoli titoli, invece di fare affidamento sulla performance del mercato nel complesso. I fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) possono contribuire a individuare i principali rischi a livello globale e a testare la resilienza di società e sistemi. La pandemia di Covid-19 ha inoltre obbligato molti investitori a premere il tasto “reset” e a ricalibrare le proprie priorità; le autorità fiscali e monetarie, i governi e gli investitori stessi infatti hanno dovuto esaminare gli impatti sociali dell’attività economica. Sempre più investitori vorranno impiegare il capitale in modo sostenibile e cercheranno idee originali per contribuire alla realizzazione di cambiamenti tangibili nella vita reale in relazione a problematiche quali ad esempio il cambiamento climatico.
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