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Petrolio: i tagli non funzionano?

Il mercato si attende un annuncio di nuovi tagli alla produzione, e noi come investitori ci attendiamo di capire se questa volta i tagli faranno uscire il prezzo dal ristretto range in cui oscilla da oltre un anno.

di Valter Buffo 25 mag 2017 ore 09:07

Commento giornaliero di www.recce-d.com

 

Tra le moltissime anomalie di questo 2017 (almeno fino ad oggi) spicca la mancata reazione del petrolio ai tagli OPEC: e questo fatto ha particolare importanza nella giornata di oggi, nella quale tutto il mondo guarderà a Vienna, dove è riunita la OPEC.  Il mercato si attende un annuncio di nuovi tagli alla produzione, e noi come investitori ci attendiamo di capire se questa volta i tagli faranno uscire il prezzo dal ristretto range in cui oscilla da oltre un anno. In un mercato stranissimo, distorto, come quello del 2017 ci sta tutto: ma allo stesso tempo è obbligatori chiedersi se non siamo per caso alla fine della fase di recupero del prezzo del petrolio, e delle materie prime in generale (primo grafico sotto). Se poi la risposta fosse affermativa, allora saremmo tutti costretti a chiederci anche: ma perché si è fermato il rialzo? Sui mercati, il tema più forte è quello dell’aumento di produzione negli Stati Uniti (che non sono un Paese aderente all’OPEC), ma a noi in Recce’d questo argomento non risulta convincente: era una cosa nota fin da subito, non si tratta di una sorpresa che modifica il quadro e le prospettive. Qualche banca di investimento, che da mesi fa campagna a favore del rialzo del petrolio, accusa gli analisti tecnici: quei signori che tracciano righe colorate sui grafici, e che attribuiscono una importanza epocale alle “medie mobili a 50, 100, 200 giorni. Goldman qualche settimana fa, quando il petrolio era sceso a 46$, scriveva:

Goldman Sachs Group Inc. says there’s no fundamental evidence in the oil market to justify this week’s selloff in prices. The bank finds the pace of declines in U.S. crude inventories encouraging, with an acceleration in draw downs expected through the second quarter as OPEC cuts output and demand grows, according to a report dated April 20. Meanwhile, a mid-week slide in prices was driven by crude trading through its 50-day and 100-day moving averages, Goldman said. “We view technicals rather than fundamentals as the driver of this move lower,” analysts including Damien Courvalin and Jeffrey Currie wrote in the report. The U.S. inventory data released on Wednesday was “in line with expectations,” they said, reiterating the bank’s sequentially higher second-quarter Brent price forecast of $59 a barrel.

La posizione di Recce’d sulla analisi tecnica resta sempre la stessa: la seguiamo, ma solo perché ci sono altri che la seguono. Investire per noi resta una cosa molto diversa dal giocare coi pennarelli ed il righello, e quindi anche in questo caso le nostre future decisioni di portafoglio NON dipenderanno dalle medie mobili. Detto questo, in questa specifica occasione si aggiunge il fatto che neppure tra analisti tecnici ci si trova d’accordo sui grafici (secondo grafico sotto).

WTI crude oil has been rallying in anticipation of an extension of the OPEC output deal in the cartel’s meeting this week. Price appears to be moving in a shallow ascending channel and is making its way up to the resistance. However, it has to contend with the mid-channel area of interest around the 100 SMA dynamic resistance. This moving average is above the longer-term 200 SMA so the path of least resistance is to the upside, but the gap is narrowing between the two so a downward crossover may be underway. If so, selling pressure could return and spur a move back to support.

CONCLUSIONE   Recce’d vi suggerisce di seguire con la massima attenzione la reazione dei mercati finanziari alle decisioni di oggi dell’OPEC

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Fonte: FXDaily

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 25 maggio 2017, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.     Verbali Fed: Yellen conferma il rialzo di giugno, ma allo stesso tempo conferma i suoi dubbi sulla crescita per il medio termine
  2.     Cina: per il momento, sono moderate le reazioni al taglio del rating da parte di Moody’s
  3.     OPEC: oggi la riunione dalla quale i mercati si attendono molto, e noi in Recce’d ci attendiamo nulla
  4.     SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci chiediamo se esiste ancora un “Trump Trade”, ovvero se Trump è ancora un fattore sui mercati
  5.     SEZIONE L'ANALISI    questa settimana il tema del nostro approfondimento è il malessere delle economie: dopo otto anni di “stimolo”, l’economia non riparte, perché?

 

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