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Migliori prospettive per i finanziari

Secondo Dean Tenerelli (T. Rowe Price European Equity) nel 2017 le prospettive per alcuni istituti restano positive, pur in un contesto che in Europa sarà ancora caratterizzato da incertezza

di Edoardo Fagnani 17 gen 2017 ore 14:54

Secondo Dean Tenerelli, gestore del fondo T. Rowe Price European Equity, di T. Rowe Price, negli ultimi mesi il settore finanziario ha mostrato segnali positivi.

Inoltre, secondo l’esperto, nel 2017 le prospettive per alcuni istituti restano positive, pur in un contesto che in Europa sarà ancora caratterizzato da incertezza, potenzialmente accompagnata da periodi di elevata volatilità.
Nell’analisi seguente Dean Tenerelli ha delineato quali potrebbero essere le scelte più coerenti nel comparto finanziario, sulla base di queste premesse.

europa_10Riteniamo che le valutazioni in  siano a livelli ragionevoli, con spazio per una ripresa significativa nel caso in cui gli utili possano ristabilirsi sostenibilmente. A tal proposito, le attese sui profitti hanno toccato il fondo e vediamo segnali di un miglioramento dello slancio: ciò potrebbe portare a un cambio di verso rispetto a molti anni di revisione al ribasso delle aspettative.
Le valutazioni dell’azionario europeo mostrano poi uno sconto significativo rispetto quelle degli altri mercati più importanti. In particolare, il differenziale con gli Stati Uniti è ampio. 

Ci aspettiamo che l’incertezza continuerà in Europa nel 2017, potenzialmente accompagnata da periodi di elevata volatilità.
Tuttavia, bisogna considerare il miglioramento a livello economico e societario in corso: nonostante la ripresa sia relativamente modesta, sembra avere una base ampia. Per gli investitori fondamentali focalizzati sui meriti delle singole società, questo quadro, caratterizzato da alti e bassi, non è mai facile da percorrere.
Per questo, continuiamo a investire in un mix di società growth e value di alta qualità in modo tale che la nostra strategia di investimento possa conseguire performance, a prescindere che l’Europa resti sul sentiero della ripresa o vacilli, a causa dei rischi legati a Brexit.

 Nei mercati europei e globali, negli ultimi sei mesi la forza del settore finanziario ha costituito un cambiamento significativo: anche se il comparto è stato rafforzato dalla recente vittoria di Trump, il miglioramento era evidente già nell’estate del 2016.
Per un po’ abbiamo sottopesato in portafoglio i titoli finanziari, ma con l’irripidimento della curva dei rendimenti e i tassi che hanno ormai toccato il punto più basso, le prospettive sono più positive per le banche, che si indebitano sulla parte corta della curva e prestano su quella lunga, potendo sfruttare l’irripidimento della stessa per far profitto. Inoltre, il quadro legislativo per le società finanziarie europee si è stabilizzato.
Di conseguenza, abbiamo ridotto il nostro sottopeso sul comparto, mantenendo il focus su società di elevata qualità. Ci siamo concentrati in particolare su banche con tassi di deposito solidi, dato che il credito wholesale potrebbe diventare un ambito più sfidante. Banche con un buon portafoglio di clientela possono potenzialmente finanziare autonomamente il proprio indebitamento, invece di doversi rivolgere al mercato.

 

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