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Mercati azionari verso una nuova normalità?

Nelle ultime settimane i mercati azionari hanno messo a segno un impressionate recupero. Quale atteggiamento adottare nei prossimi mesi? Gli esperti di Anima hanno un posizionamento neutrale

di Redazione Soldionline 10 giu 2020 ore 10:12

azioni_6Nelle ultime settimane i principali mercati azionari hanno messo a segno un impressionate recupero, culminato con il rally registrato la scorsa ottava.
Gli analisti di Anima hanno segnalato che sull’andamento dei mercati finanziari stanno giocando a favore due elementi: da una parte, con alcune limitate eccezioni, le riaperture non stanno incidendo in modo significativo sulla curva dei contagi di Covid-19; dall’altra parte, resta determinante la conferma di stimoli e consistente supporto da parte delle
autorità, monetarie in primis.
Quale atteggiamento adottare, quindi, nei prossimi mesi? Gli esperti di Anima hanno un posizionamento neutrale sui principali mercati azionari, come spiegato nell’analisi seguente.

 

Calano i contagi e gli investitori ritrovano un po’ di fiducia. Il contesto è cambiato? Presto per dirlo, ma indubbiamente, da metà maggio, sull’andamento dei mercati finanziari stanno giocando a favore due elementi.
Da una parte, con alcune limitate eccezioni, le riaper­ture non stanno incidendo in modo significativo sulla curva dei contagi di Covid-19 - grazie alle contromisu­re adottate e all’arrivo dell’estate nell’emisfero Nord, che dovrebbe limitare la propagazione del virus –, ras­sicurando circa il fatto che eventuali nuove ondate di epidemia potrebbero a questo punto essere gestite in modo meno drastico, penalizzando in misura minore le economie. Peraltro, a supportare il sentiment hanno contribuito anche le sempre più frequenti notizie posi­tive circa i passi compiuti dalla ricerca, a livello globale, verso l’identificazione di una terapia farmacologica o di un vaccino. Dall’altra parte, resta determinante la con­ferma di stimoli e consistente supporto da parte delle autorità, monetarie in primis, non soltanto per il breve periodo per rispondere all’impatto immediato dell’e­mergenza sanitaria, ma anche nel medio termine.

Mercati azionari

Europa: la BCE supporta il recupero

Nell’ultimo mese il mercato azionario europeo è stato caratterizzato da un generale apprezzamento, grazie al sostegno delle autorità monetarie e fiscali, e l’outlook resta ancora costruttivo. A livello macroeconomico, gli ultimi dati pubblicati segnalano un’economia in leggera ripresa in Europa: il PMI composite di maggio è risulta­to migliore delle attese a 30,5 (contro le aspettative di 27) e in deciso miglioramento rispetto ad aprile (13,6). La componente dei servizi, che ha causato il crollo ver­ticale dell’indice in aprile, è rimbalzata a 28,7 (rispetto a 12 del mese scorso). In base alle ultime stime della BCE, il Pil dell’Eurozona è previsto calare dell’8,7% nel 2020, per poi segnare una ripresa del 5,2% nel 2021, e salire del 3,3% nel 2022. Visto il recente rally anche a livello globale degli indici, il posizionamento nel breve perio­do viene comunque mantenuto di neutralità.
A livello settoriale, in Europa, la view resta positiva sul settore farmaceutico, uno dei comparti che sta più be­neficiando dell’esplosione della pandemia e che potrà essere caratterizzato da un newsflow positivo riguar­dante svariati prodotti. Stesso orientamento per quan­to riguarda il settore tecnologico, per l’aumento dello Smart Working, dell’impiego dei software necessari per il collegamento da remoto, protezione di dati sensibili, oltre che per tematiche come i Big data. Ancora viene mantenuto un sovrappeso sul settore della comuni­cazione, sia sulla componente media, sia sulla compo­nente Telecom. Quest’ultimo, in particolare, beneficia dell’aumento del traffico sulle reti fisse e mobili e delle connessioni a Internet, dovuta principalmente all’ado­zione dello Smart Working. Visione infine costruttiva sulle materie prime: per incrementare tatticamente l’e­sposizione ciclica dei portafogli è stato individuato que­sto settore, sia in virtù delle valutazioni piuttosto ragio­nevoli, sia come possibile beneficiario della riapertura delle economie globali e di investimenti infrastrutturali.
 
Italia: il posizionamento resta neutrale
La profondità della recessione in seguito all’emergen­za sanitaria ha comportato una drastica revisione delle priorità aziendali con in primis la tutela della salute dei dipendenti, seguita dalla difesa della stabilità finanzia­ria con la conseguente revisione/cancellazione di divi­dendi/buyback. Appare evidente che guardando alle prospettive dei vari settori alcuni risultano penalizzati (finanziario, consumi discrezionali, energetico, indu­striali), mentre quasi tutti i comparti più difensivi subi­scono ricadute più neutrali (Telecom, Utilities) e in alcu­ni casi addirittura positive (farmaceutico e tecnologico). Nonostante la ripresa della maggior parte delle attività industriali, restano incertezze sulla velocità del recupe­ro, sulla libera circolazione dei cittadini, sul rischio di un ritorno della pandemia e sull’effettiva implementazione delle azioni decise dai policy maker. In considerazione dei molti rischi ancora presenti è altamente probabile che la ripresa dei mercati, così come quella dell’econo­mia reale, rimarrà soggetta a vuoti d’aria che richiedono prudenza e tatticismo nella loro gestione. Di qui viene confermato un approccio cauto in termini di esposizio­ne complessiva del portafoglio.
 
USA: indici in continua ripresa
La correlazione dei ritorni giornalieri tra i vari titoli americani all’interno dei diversi settori, che è alta in fasi di shock di mercato, è scesa dall’80% di marzo al 40% di oggi, ma rimane ancora storicamente alta. Tuttavia, il fatto che la correlazione dei ritorni sia ancora alta, ac­compagnata da spread valutativi elevati per i vari set­tori, segnala quante opportunità ci siano ancora all’in­terno del mercato. Le revisioni degli utili continuano ad essere negative soprattutto per i consumi ciclici, indu­striali ed energetici. Farmaceutici, tecnologici e beni di pubblica utilità, invece, continuano a sperimenta­re revisioni positive degli utili da parte degli analisti. Un ruolo centrale nel supportare la ripresa economica dopo la pandemia continua ad avere in ogni caso la poli­tica monetaria della Fed, la cui prossima riunione si ter­rà il 10 giugno. La view resta orientata alla neutralità.

 

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