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Mercati azionari, meglio restare neutrali

Secondo Anima, gli attuali livelli raggiunti dai listini azionari incorporano gran parte delle buone notizie. Al contrario sono ancora presenti all’orizzonte diversi fattori di incertezza

di Redazione Soldionline 10 lug 2019 ore 11:10

Nel primo semestre del 2019 i principali mercati azionari hanno registrato rialzi superiori al 10%, recuperando buona parte della correzione registrata negli ultimi tre mesi del 2018. Di conseguenza, secondo gli analisti di Anima, gli attuali livelli raggiunti dai listini azionari incorporano gran parte delle buone notizie. Al contrario "sono ancora ben presenti all’orizzonte diversi fattori di incertezza: dalla disputa commerciale tra Usa e Cina alla Brexit e alla prossima Legge finanziaria in Italia", hanno evidenziato gli esperti. Di conseguenza, gli esperti di Anima consigliano di mantenere un atteggiamento prudente sui mercati azionari nei prossimi mesi, come dettagliato nell'analisi seguente.

 

previsioni-di-borsaEuropa: focus sulla selezione in attesa delle trimestrali

La risalita dei mercati azionari nel corso di questi primi sei mesi del 2019 ha riportato i listini sui livelli del lo scorso autunno, prima della profonda correzione del quarto trimestre 2018. Il giro di boa operato dalle principali Banche Centrali in tema di politiche monetarie ha sostenuto i prezzi di tutte le attività finanziarie.
Tuttavia, riteniamo che i listini azionari ormai abbiano incorporato gran parte delle buone notizie mentre sono ancora ben presenti all’orizzonte diversi fattori di incertezza: dalla disputa commerciale tra Usa e Cina alla Brexit e alla prossima Legge finanziaria in Italia.
Pertanto, il giudizio sui mercati azionari europei si conferma neutrale. La gestione dell’esposizione direzionale al mercato è tattica e il focus sullo stock picking massimo, in vista dell’avvio della stagione di pubblicazione delle trimestrali. A questo proposito, nell’ultimo mese, il numero di società che ha ricevuto revisioni negative sugli utili è stato maggiore rispetto al numero di quelle con revisioni positive, con il rapporto tra le due al di sotto delle medie storiche. A pesare sulle raccomandazioni degli analisti vi è il rallentamento dei dati macroeconomici e l’incertezza derivante dalle tensioni geopolitiche. Le revisioni al ribasso delle stime degli utili hanno colpito negativamente quasi tutti i settori e, in particolare, continua ad essere molto sotto pressione il settore automobilistico, esposto a problemi strutturali oltre che macroeconomici (guerra commerciale, ecc).

Da un punto di vista settoriale pensiamo che il comparto dei prodotti alimentari e delle bevande (Food & Bevereage) possa particolarmente beneficiare delle politiche accomodanti intraprese dalle Banche Centrali. Il settore, infatti, è storicamente correlato in maniera negativa al rialzo dei tassi d’interesse: l’atteggiamento prudente mostrato dalla BCE e il conseguente rinvio del rialzo dei tassi d’interesse potranno offrire supporto alle valutazioni nei mesi a venire. Visione neutrale sul comparto assicurativo, in quanto riteniamo che le recenti dichiarazioni del Presidente della Federal Reserve circa la gestione della politica monetaria futura, possano limitare il deterioramento dei differenziali sul mercato del credito. Inoltre, il comparto offre valutazioni interessanti, dividendi generosi e bilanci solidi, motivo per cui nelle ultime settimane è stato leggermente aumentato il peso del settore assicurativo all’interno dei portafogli gestiti. View neutrale anche sui settori energetico, farmaceutico, information technology e delle telecomunicazioni. Giudizio negativo, invece, sul settore dei consumi discrezionali, in particolare su quello automobilistico per le ragioni già ricordate, e su quello finanziario, in attesa di un contesto macroeconomico più favorevole. Nonostante l’introduzione di un nuovo round di operazioni di rifinanziamento a lungo termine per il comparto bancario (TLTRO) da parte della BCE, il calo dei tassi potrebbe mettere ulteriormente sotto pressione la profittabilità delle banche.

Italia: l’incertezza politica persiste

Il contesto di riferimento, come anticipato, non è di semplice lettura: l’inversione di rotta delle Banche Centrali degli ultimi sei mesi ha creato disorientamento e gli sviluppi sul fronte delle guerre commerciali l’hanno accentuato. Nonostante il dietrofront della Commissione Ue sulla procedura di infrazione per eccesso di debito, viene comunque confermato sul mercato azionario domestico lo stesso posizionamento prudente, alla luce dell’incertezza nello scenario politico interno ed economico.

USA: raggiunti nuovi massimi

La Borsa americana ha toccato nuovi massimi ad inizio luglio. Tuttavia, in attesa di assistere ai prossimi sviluppi sul fronte delle scelte tariffarie, ma anche agli imminenti passi della Fed (la prossima riunione è fissata al 31 luglio), il giudizio sul mercato azionario americano ancora una volta viene rinnovato neutrale.

 

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