NAVIGA IL SITO

Meglio le azioni dei bond nel 2016?

Predilezione per le azioni rispetto alle obbligazioni data l’estrema divergenza delle politiche monetarie

di Redazione Soldionline 28 dic 2015 ore 10:50

A cura di Nadège Dufossé, Responsabile Asset Allocation di Candriam

Per i prossimi mesi prevediamo una crescita globale costante, essendo stati evitati crolli dei mercati sviluppati e una brusca frenata dell’economia cinese. Le prospettive di asset allocation di Candriam per il 2016 si concentrano su cinque principali temi d’investimento:
1- la divergenza delle politiche monetarie,
2- la continuazione della domanda interna come principale motore di crescita,
3- una convergenza verso tassi di crescita più elevati nell’eurozona,
4- la stabilizzazione dei prezzi delle materie prime e, infine
5-il ritorno del rischio di liquidità.

2016-2Lo scenario economico più costruttivo ci induce a prediligere le azioni rispetto alle obbligazioni. I mercati azionari europei, quello giapponese e, in misura minore, quello cinese dovrebbero trarne i maggiori benefici. Date le prospettive a livello di redditività, le valutazioni di mercato non rappresentano un ostacolo in tali regioni. Unitamente a livelli di scorte record e a ulteriori tagli alla produzione volontari, l’aumento dei tassi di crescita globali dovrebbe contribuire alla stabilizzazione delle materie prime nel 2016. La nostra allocazione obbligazionaria predilige un posizionamento con duration breve e si diversifica dai titoli di Stato allo scopo di cogliere le opportunità derivanti dal rialzo dei rendimenti, compresi i segmenti high yield e i mercati emergenti. Inoltre, prevediamo un restringimento dello spread di rendimento oltreoceano nel 2016, una volta raggiunto il culmine del decoupling monetario. Tra gli investimenti alternativi, le nostre preferenze vanno ai managed futures, poiché forniscono una performance decorrelata e detengono sottostanti liquidi.

La divergenza delle politiche monetarie sta riportando dispersione
In primo luogo prevediamo che la divergenza delle politiche monetarie riporterà dispersione sui mercati finanziari nel 2016. Ciò si tradurrà in opportunità di investimento dato che la posizione del ciclo varia notevolmente da una regione all’altra. Prediligiamo le azioni rispetto alle obbligazioni con una preferenza per le regioni che si trovano all’inizio/metà del ciclo, come l’Eurozona e il Giappone.
Il 2015 ha aperto la strada a un picco di divergenza delle politiche monetarie nel 2016. Sebbene nel terzo trimestre 2015 la Federal Reserve abbia rimandato il suo primo incremento dei tassi per sviluppi esteri, l’economia statunitense sembra abbastanza solida da sopportare incrementi graduali dei tassi. Di sicuro, dopo la mossa iniziale del 16 dicembre, il ritmo e l’entità degli incrementi dovrebbero essere lenti e ridotti. Prevediamo che il tasso sui Fed Fund raggiungerà l’1,25% entro la fine del 2016, mentre sia la Banca centrale europea sia la Banca del Giappone e la People's Bank of China resteranno aperte ad un ulteriore allentamento.
Un graduale inasprimento della politica della Federal Reserve dimostra l’attuale posizione prudente della Banca Centrale, rendendoci fiduciosi sul fatto che verranno evitati errori di politica monetaria. Inoltre, gli annunci dello scorso autunno da parte della Federal Reserve, della Banca centrale europea, della Banca popolare della Cina e della Banca del Giappone ci inducono a concludere che queste banche centrali stiano integrando la politica monetaria delle loro controparti nella loro funzione di reazione. Di conseguenza, non abbiamo solide previsioni circa un ulteriore apprezzamento del dollaro USA, né ci aspettiamo una escalation della guerra dei cambi.
Assieme al qualitative e quantitative easing della Banca del Giappone, il Primo ministro Shinzo Abe si sta nuovamente focalizzando sull’economia. Quella che è stata denominata “Abenomics 2.0” è un’ampia gamma di misure volte a riformare e sostenere l’economia.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

Guide Lavoro

Cosa è il Durc e a chi serve

Il Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva), serve ad attestare la regolarità dei versamenti dovuti a Inps e Inail

da

ABCRisparmio

Come funziona la rottamazione delle cartelle e quali debiti riguarda

Come funziona la rottamazione delle cartelle e quali debiti riguarda

La rottamazione delle cartelle consente di estinguere i debiti iscritti a ruolo dall’Agenzia delle Entrate e Riscossione senza pagare sanzioni o interessi di mora Continua »