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L'impatto dei tassi di interesse negativi sui mercati finanziari

Secondo S&P Global i tassi di interesse negativi sono stati a lungo considerati una strategia radicale o addirittura una impossibilità matematica

di Edoardo Fagnani 23 ago 2016 ore 09:18

Secondo S&P Global i tassi di interesse negativi sono stati a lungo considerati una strategia radicale o addirittura una impossibilità matematica.

La scorsa settimana S&P Global ha pubblicato un'analisi sui tassi di interesse negativi.
Il report si è focalizzato su come i saggi siano diventati lo strumento preferito delle banche centrali e dei governi per stimolare le economie in cui la crescita sembra del tutto immune alle misure fiscali e monetarie tradizionali, e sui possibili effetti della loro applicazione.

tassi_9Secondo John Kingston, Director di Global Market Insights, S&P Global e responsabile progetto per il report, i tassi di interesse negativi sono stati a lungo considerati da molti economisti una strategia radicale o addirittura una impossibilità matematica. "Tuttavia alcune fra le più importanti economie a livello globale stanno guardando con crescente interesse ai tassi negativi per far ripartire le economie in stallo, avendo a disposizione altri strumenti a impatto limitato o considerati “politicamente impraticabili”, ha evidenziato l'esperto. "Tuttavia il percorso verso un contesto di tassi negativi, in ogni circostanza presa in considerazione, è chiaramente un segnale disperato, con una serie di potenziali danni economici derivanti da queste politiche”, ha aggiunto l'esperto.

L'analisi di di S&P Global si è focalizzato su cinque temi principali:
- La ragione alla base dell'utilizzo di politiche di tassi di interesse negativi per stimolare la crescita economica.
- L'impatto di queste politiche sull'economia europea.
- La ramificazione di un contesto di tassi negativi sulle banche europee e giapponesi.
- Le sfide per le compagnie assicurative e le società attive nel settore degli investimenti.
- L’assunzione di rischi elevati da parte dei gestori al fine di generare rendimenti e ritorni per i clienti.

Secondo Kingston l’implementazione di tassi negativi da parte delle banche centrali ha raggiunto proporzioni senza precedenti, e riflette sia i limiti delle precedenti politiche monetarie non convenzionali, sia una  generale incapacità di utilizzare gli stimoli fiscali per dare inizio alla crescita economica. "Tuttavia riteniamo che questo approccio politico estremo avrà delle conseguenze, volute e non, per i mercati, gli equilibri macroeconomici, gli investitori, i consumatori e i decisori politici", ha precisato l'esperto.

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.
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