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L’Europa va 'worse and worse'

Crescono le preoccupazioni per gli effetti indesiderati di una politica monetaria con tassi ufficiali negativi. Un rischio che viene amplificato dal peggioramento dei dati macroeconomici

di Valter Buffo 30 lug 2019 ore 08:47

Commento giornaliero di recce-d.com

 

europa_12Un vero e proprio diluvio di dati macroeconomici investirà l’Eurozona in questa settimana, e a cominciare da oggi: li ritrovate raccolti nella tabella più sotto. Come interpretarli? Che cosa andrà valutato con maggiore attenzione? Quale dato potrebbe sostate i mercati finanziari?

Per rispondere a domande come queste, vi sarà utilissimo riprendere gli spunti più forti che emergevano dalla lettura del brano che vi abbiamo proposto ieri mattina qui su SoldiOnline.it (Che cosa significa il 'worse and worse' di Draghi?). I punti toccati dall’articolo erano sei, e precisamente:

  1. Il rallentamento economico, particolarmente accentuato proprio in Germania
  2. Il livello già oggi negativo dei tassi di interesse ufficiali, e le sue implicazioni
  3. Il quantitativo limitato di obbligazioni che restano acquistabili dalla BCE per una eventuale ripresa del QE
  4. L’azzardo morale derivante dallo spingere a forza nei portafogli titoli di bassa e bassissima qualità di credito
  5. Le tensioni internazionali sul fronte delle divise
  6. La transizione da Draghi a Lagarde entro fine 2019

Tutti i punti elencati qui sono di grande importanza se si vuole avere un quadro completo e dettagliato di ciò che accade in Europa, e comprendere davvero il perché il dollaro USA vale 1,1100 contro euro, oppure il perché il BTp decennale a scadenza rende lo 1,60%, oppure anche perché l’indice tedesco DAX rimane inchiodato da anni sempre al medesimo livello.

Ma noi oggi abbiamo scelto di riportare alla vostra attenzione in particolare il secondo punto dell’elenco. Nell’articolo che ieri vi abbiamo proposto, si diceva a questo proposito che crescono le preoccupazioni per gli effetti indesiderati di una politica monetaria con tassi ufficiali negativi:

… raising concerns about unfavorable implications: promoting inefficient financial intermediation, distorting asset allocation, weakening more banks, and creating a less hospitable environment for consumers’ long-term financial-protection products such as life insurance and retirement.

Questo è a nostro avviso un rischio che (almeno guardando ai prezzi di mercato) viene del tutto ignorato dagli operatori e dagli investitori: ed è, allo stesso tempo, un rischio che viene amplificato dal peggioramento dei dati macroeconomici che lo stesso Draghi ha portato all’attenzione del mondo, e che dovrebbe trovare poi conferma nei dati che verranno pubblicati nel corso di questa settimana. Da qui, proprio da questo rischio fino ad oggi ignorato quasi del tutto, noi ci aspettiamo arrivino, anche in questo 2019, una serie di importanti sorprese per i mercati.

 

dati-macro-30-31-luglio-2019

Fonte: Bloomberg

 

Nel daily dedicato ai clienti, The Morning Brief, di oggi 30 luglio 2019, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1. Questa mattina dati importantissimi sul fronte macro, in Giappone ed in Europa
  2. Si è tenuta questa mattina anche la riunione della Bank of Japan
  3. Infine oggi si apre la riunione della Federal Reserve che si chiuderà domani sera
  4. SEZIONE L'OPERATIVITA' - questa settimana sul piano operativo ci occupiamo di titoli del settore Tech USA
  5. SEZIONE L'ANALISI - il tema della nostra Analisi sarà questa il Regno Unito ed il nuovo Primo Ministro, Boris Johnson

 

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