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James Gorman (Morgan Stanley) dice di non capire cosa stia succedendo sui mercati finanziari

L'andamento del petrolio non può bastare. E l'economia globale non sta andando affatto male. Gorman segue da vicino 70 titoli, tutti scesi troppo velocemente. A suo parere senza un vero motivo

di Marco Delugan 25 gen 2016 ore 14:05

Nel corso di una intervista rilasciata a CNBC a a margine degli incontri del World Economic Forum a Davos, in Svizzera, James Gorman, CEO di Morgan Stanley, ha dichiarato di non capire esattamente cosa abbia spinto i mercati nella situazione di emotività esasperata in cui sono stati in questo inizio anno.

L'andamento del petrolio è stato certamente scioccante, ma l'economia globale è comunque in condizioni abbastanza buone, ha dichiarato Gorman.

Mercoledì scorso, con il petrolio che perdeva il 7%,  i mercati sono crollati, portando i maggiori indici azionari Usa al ribasso di più del 3%. Giovedì i mercati si sono in parte ripresi, ma il petrolio rimane vicino ai minimi degli ultimi 13 anni.

morgan-stanley_3L'andamento del petrolio non può spiegare tutto, e non può nemmeno spiegare abbastanza, visto che l'economia globale rimane in condizioni tutto sommato positive.

Negli Stati Uniti il tasso di disoccupazione è al 5% e l'economia sta crescendo al 2,5%. E' la seconda economia del mondo e vale 17 trilioni (1000 miliardi negli Stati Uniti). E sarei sorpreso se la Fed non alzasse ancora i tassi di interesse.

E per quanto riguarda la prima economia del mondo:

La Cina continua a crescere, magari non del 6,9% come dicono le autorità, ma lì vicino. La flessione cinese è dovuta alla transizione del modello di sviluppo da una economia fondata sugli investimenti ad una maggiormente fondata sui consumi. Non è un atterraggio duro, ma un passaggio “naturale”.

Sono tutti segnali positivi per l'economia globale. E anche se il quadro non è perfetto, ha proseguito Gorman, non può neanche essere considerato coerente con un crollo dei mercati come quello avvenuto nelle scorse settimane.

Ci sono valutazioni eccessive sul mercati, non c'è dubbio. Ma questo può davvero spiegare il tipo di correzione che abbiamo visto?

Gorman ha seguito da vicino l'andamento di 70 titoli azionari - dei settori dell'energia, finanziari, dell'edilizia e dei media - e tutti sono scesi troppi precipitosamente, a suo parere, nelle tre settimane appena scorse.

Cosa è successo? Cosa ha scatenato tutto questo? Non riesco a vederlo...
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