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Italia: uno stellone sprecato con i minibot

Invece di ringraziare il ribasso globale dei rendimenti delle obbligazioni, noi andiamo a cercare i guai: e torna per questo fuori la faccenda (stranissima) dei minibot

di Valter Buffo 10 giu 2019 ore 09:48

Commento giornaliero di recce-d.com

 

italia-euroIl lavoro di Recce’d questa settimana sarà dedicato all’Italia: alla nostra economia ed ai nostri mercati finanziari. Come tutti sapete il momento è delicato, perché le Elezioni Europee hanno indebolito il legame tra i partiti della coalizione di Governo e quindi (come nelle migliori tradizioni di tutti i Paesi) se le cose all’interno non funzionano si cerca un nemico all’esterno. Lo ha fatto Trump con la Cina quando ha rotto le trattative un mese fa, e lo sta facendo il Governo italiano con la Unione Europea, allo scopo di... eliminare dalle prime pagine il contrato tra Salvini e Di Maio.

E dire che l’Italia, nel corso del 2019, era stata fino ad oggi proprio fortunata, ed anzi fortunatissima, perché dai mercati internazionali è arrivato un regalo inatteso, ed un regalo che si traduce in moltissimi soldi. Come vedete nel grafico qui sotto, il ribasso globale dei rendimenti delle obbligazioni ha fatto scendere il rendimento dei BTp decennali allo stesso livello di un anno fa, e lasciate perdere il fatto che lo spread è salito, resta importante il calo del costo del servizio del debito per lo Stato Italiano. Sono meno euro che escono a remunerare i creditori. Ma invece di ringraziare, noi andiamo a cercare i guai: e torna per questo fuori la faccenda (stranissima) dei minibot. Che cosa sono, lo avete certamente letto sui quotidiani: noi oggi vogliamo presentare alla vostra attenzione un commento, del Corriere della Sera, che ci pare utile rileggere perché ci ricorda che i minibot stavano nel contratto di Governo, ed anche che questioni così delicate vengono affrontate dal nostro (tutto intero, opposizioni incluse) Parlamento con una certa leggerezza.

Il presidente della Banca centrale europea non poteva essere più netto nello stroncare l’ipotesi minibot: «O sono valuta, e quindi sono illegali, oppure sono debito, e dunque lo stock del debito sale». Esattamente il contrario di quello che deve fare l’Italia. Con la mozione approvata alla Camera in modo bipartisan il 28 maggio il nostro Paese ha così fatto una figuraccia. Alla quale, purtroppo, hanno partecipato anche le opposizioni, compresi Forza Italia e un Pd disattento, costretto poi a rimangiarsi tutto con imbarazzo. Eppure siamo in una fase in cui sarebbe vietato distrarsi. Lo spread resta su livelli pericolosamente alti; l’Italia rischia l’apertura di una procedura d’infrazione per eccesso di debito da parte della commissione europea, con la quale il governo si accinge a una difficile trattativa. Non a caso tra i primi smentire l’ipotesi di ricorrere ai mini-bot è stato proprio il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nonostante il suo collega per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro (5 Stelle) avesse dato il parere favorevole del governo alla mozione. Ora, che Lega e 5 Stelle cerchino di attuare ciò che sta scritto nel loro «contratto di governo» dove, a pagina 21, si parla proprio dei «titoli di stato di piccolo taglio» come mezzo attraverso il quale le pubbliche amministrazioni potrebbero pagare i debiti con le aziende fornitrici, non deve stupire. Ma che questo espediente abbia tentato anche il Pd è indice di confusione nel partito di Zingaretti. Tanto più che i tempi di pagamento della Pa si stanno accorciando grazie alla fatturazione elettronica voluta dallo stesso Pd. A dimostrazione che è sulla efficienza della macchina amministrativa che bisogna lavorare, piuttosto che cercare scorciatoie che potrebbero avere una destinazione rischiosa, cioè l’Italexit.

 

italia-bond

Fonte: BBG

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 10 giugno 2019, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.     Dagli USA è arrivata una forte sorpresa dai dati per l’occupazione ed i salari di venerdì scorso
  2.     Stamattina dalla Cina i dati per la bilancia commerciale
  3.     La marcia indietro di Trump con il Messico sarà seguita da una marcia indietro anche con la Cina? Nulla si può escludere
  4.     SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo dello scontro epocale tra azioni ed obbligazioni, che lascerà un segno sui mercati finanziari globali per anni
  5.     SEZIONE L'ANALISI    il tema della nostra Analisi sarà ancora per questa settimana l’economia della Cina e dei Paesi Emergenti


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