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Ed ora? Mettere tutto in cash? E nel 2019?

In questa ultima parte di 2018 il cash, ossia il “restare liquidi”, è decisamente tornato di moda. Ma questa sarà una buona scelta anche nel 2019? Anche nell’anno a venire meglio preferire la liquidità?

di Valter Buffo 18 dic 2018 ore 08:54

Commento giornaliero di recce-d.com

 

growth-investingIeri nel nostro contributo (Mercato azionario: tutti giù per terra) abbiamo scritto di alcune statistiche che riguardano la Borsa di New York, ed allo stesso tempo abbiamo sottolineato una tendenza (visibile e riscontrabile) delle case di fondi e delle reti di vendita di fondi comuni, che consiste nello spingere sulla borsa quando la borsa sale e invece sconsigliare la borsa quando la borsa scende. Un atteggiamento pro-ciclico, si potrebbe dire, che si traduce nel fatto che il cliente investitore poi compra sempre sui rialzi e vende sempre sui ribassi. Insomma, non ne fa una giusta.

Oggi vogliamo proseguire lungo questa strada, segnalando che le stesse banche di investimento internazionali, quelle che hanno nomi altisonanti e celebrati, quelle che qualche mese fa scrivevano soltanto di quota 3.000 per lo S&P5000 e degli utili in crescita del 205 hanno fatto una inversione ad U in poche settimane. E come sapete tutti le inversioni ad U sono vietate, perché molto pericolose.

Ma tant’è: oggi i grandi nomi del mercato, da JP Morgan a Goldman Sachs, suggeriscono... il CASH, ossia di restare liquidi. E lo fanno oggi, che vuole dire DOPO che il CASH è risultato il migliore impiego dei fondi per gli investitori USA, per la prima volta da 10 anni, proprio nel 2018. Ve lo racconta anche il grafico in basso, oltre che i due estratti che abbiamo scelto per voi oggi: e partiamo da Goldman Sachs.

This year has proven to be an average one for major asset classes — in multi-asset portfolios, neither equities or bonds performed particularly well. Next year could be more of the same for mostly everything but U.S. dollars and short-term money markets, according to analysis from Goldman Sachs. "We generally expect another year of low risk-adjusted returns across assets in 2019," Goldman Sachs global equity strategist Christian Mueller-Glissmann said in a note to clients Tuesday. "We prefer cash and remain [overweight]." (…) "U.S. cash was the asset class with the highest return and a tough benchmark on a risk-adjusted basis as volatility has started to pick up," Mueller-Glissmann said. "Based on our forecasts, the reward for taking risk should improve in 2019 with a steeper efficient frontier, in particular due to higher returns for equities."

Proseguiamo poi con le parole di JP Morgan:

Given the shift in the economic environment, the ongoing path of policy tightening and the slowing of earnings growth we expect in 2019, we have chosen to meaningfully de-risk our multi-asset portfolios—most visibly by reducing stock-bond to a small underweight for the first time in nine years. The decision to de-risk is not a sharp volte-face, but continues down a path that began in the middle of the year. The moderation of economic growth back to trend may yet play out benignly. If employment remains robust, the Federal Reserve (Fed) does not overtighten and the trade dispute ends positively, then optimism should eventually return to markets. Even so, this case would likely take several months to play out, during which time risk asset markets could well struggle. Moreover, any sign that a benign “soft landing” was under threat would likely weigh on markets. Simply put, the risk-reward calculus has shifted slowly but decisively over the course of 2018. In terms of asset allocation, we reduced stock-bond from a small overweight (OW) to a small underweight (UW), remain neutral on credit but with increasing caution on some sectors and are OW duration and cash—though specifically USD cash. These changes are a continuation of the increasing caution we’ve voiced over the course of 2018, but we would acknowledge that the decision to move from optimism on equities to a more circumspect stance is a meaningful change.

 

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Fonte: Financial Times


Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 18 dicembre 2018, abbiamo trattato i seguenti temi:

  • Grande attesa per la Federal Reserve di oggi e domani
  • Grande attesa però anche per BoJ e BoE giovedì
  • Dollaro come impazzito tra 1,1300 ed 1,1400 contro euro: siamo pronti per un movimento improvviso e molto ampio
  • SEZIONE L'OPERATIVITA'    sul piano operativo ci occupiamo anche questa settimana del settore banche: molti segnali ci dicono che … c’è qualche cosa che non va bene
  • SEZIONE L'ANALISI    il tema della nostra Analisi sarà questa settimana la crescita del PIL in Cina: nel 2018 e nel 2019

 

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