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Incertezza protagonista dei mercati finanziari

Nei nostri ultimi aggiornamenti, abbiamo enfatizzato l’importanza di spostare gli investimenti dai bassi tassi a una serie di asset diversificati tra titoli di Stato, credito e azioni.

di Redazione Soldionline 28 mag 2015 ore 11:27

A cura di Tony Finding, co-gestore del fondo M&G Dynamic Allocation


Nei nostri ultimi aggiornamenti, abbiamo enfatizzato l’importanza di spostare gli investimenti dai bassi tassi a una serie di asset diversificati tra titoli di Stato, credito e azioni. Oggi, stanno crescendo le aspettative di un aumento dei tassi negli Stati Uniti e nel Regno Unito entro l’anno, che potrebbe migliorare i rendimenti e causare volatilità. Tuttavia, continuiamo a credere che i mercati azionari selezionati siano sufficientemente attraenti da giustificare la possibile volatilità. Allo stesso modo, le tendenze divergenti in materia di politiche monetarie delle banche centrali a livello mondiale potrebbero continuare a portare incertezza sulle valute.

Sviluppi nel 2015

fig1-base-rates-at-all-time-lowsCome indicato in figura 1, stiamo raggiungendo un momento in cui è sempre più probabile che i tassi d’interesse aumentino anziché diminuire, in particolare negli Stati Uniti: la più grande economia del mondo si sta riprendendo e la Federal Reserve è vicina al termine della sua politica monetaria accomodante. Analogamente, i dati provenienti dall’Europa si stanno consolidando e ciò significa che, proprio nel momento in cui la Banca Centrale Europea ha deciso di impiegare mille miliardi di euro per le politiche di Quantitative Easing, l’economia sottostante appare già in via di miglioramento.

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All'inizio dell'anno, abbiamo anticipato come la divergenza a livello globale nelle politiche delle banche centrali e i tassi in crescita avrebbero comportato la volatilità sui mercati valutari, con conseguenti implicazioni sul mercato del reddito fisso e sul mercato azionario. Infatti, così è stato fino ad ora.

fig2-large-movements-in-currenciesL’euro si è deprezzato in modo considerevole prima e in seguito all’annuncio delle politiche di Quantitative Easing adottate dalla BCE. Questo, a sua volta, è stato accompagnato da un rialzo dei mercati azionari dell’Eurozona. La Banca Nazionale Svizzera si è, inoltre, sganciata dal cambio fisso con l’euro, causando una significativa volatilità delle valute a breve termine, come illustrato in figura 2. Nel frattempo, in Asia, la Banca Popolare Cinese ha iniziato una politica di allentamento al fianco della Banca Centrale Indiana e alla Banca Centrale Sud coreana, che stanno analogamente tagliando i tassi.

Ciò significa che gran parte del mondo, al momento, sta perseguendo una politica monetaria che risulta più accomodante di quanto non fosse all’inizio dell’anno. La direzione contrastante della politica degli Stati Uniti dovrebbe, pertanto, causare un rafforzamento del dollaro e ciò sta già avvenendo in parte. Ciononostante, ci aspettiamo che questo persista nei mesi a venire e, di conseguenza, i nostri fondi sono ben posizionati per beneficiarne.

Preparati alla volatilità del mercato

Come mostrato in figura 3, selezionati mercati azionari continuano ad essere interessanti, anche in seguito a una forte performance che abbiamo notato finora in una serie di aree geografiche nel corso dell’anno. Le valutazioni di un numero sempre più crescente di titoli a reddito fisso iniziano a sembrare tirate. Selezionare quelle “aree di valore” già esistenti o sfruttare le opportunità di valore relativo, sta diventando di fondamentale importanza.

fig3-valuation-signal-are-clearL’impatto delle aspettative relative all’aumento dei tassi d’interesse è probabile che venga sentito su tutte le asset class. Ciò potrebbe semplicemente tradursi in volatilità nel breve termine. Tuttavia, per quanto riguarda gli asset che sono diventati cari in conseguenza di tassi d’interesse bassi, le perdite potrebbero essere più consistenti. A nostro avviso, il modo migliore per affrontare il periodo venturo, come sempre, è quello di investire in asset in cui si crede abbia senso di per sé investire nel lungo periodo, piuttosto che cercare di indovinare il comportamento dei mercati nel breve termine.

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Poiché le valutazioni sono diventate meno attraenti nella maggior parte degli asset nell’ultimo trimestre, l’esposizione è stata ridotta nei nostri portafogli multi-asset, con una riduzione dell’esposizione al reddito fisso, in favore della liquidità. Questo è una conseguenza delle osservazioni sulle valutazioni ma permetterà, inoltre, ai nostri fondi di rispondere prontamente a tutte le opportunità che possono derivare da una volatilità comportamentale.

I nostri fondi continuano ad essere sovrappeso sull’azionario. Mentre dovremmo essere preparati per una volatilità a breve termine data dai tassi in crescita, siamo fiduciosi del fatto che un posizionamento diversificato ma selettivo all’interno delle varie asset sia la strategia più favorevole da seguire per ottenere interessanti rendimenti a medio termine.

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