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Il settore oil è attraente?

Gli analisti di Intermonte Advisory e gestione hanno ricordato che il settore oil è storicamente molto correlato all’andamento del petrolio, che impatta direttamente l’andamento delle stime delle società del settore

di Edoardo Fagnani 7 ott 2016 ore 10:50

Il petrolio è tornato a essere uno temi principali dei mercati finanziari. Il prezzo del greggio a New York (il WTI) si è riportato sopra i 50 dollari al barile, dopo essere arrivato a un minimo di circa 40 dollari a inizio agosto, anche grazie all’accordo sulla produzione del petrolio raggiunto nella riunione dell’OPEC che si è tenuta a fine settembre.

La ripresa del petrolio ha ridato smalto alle società italiane del comparto quotate a Piazza Affari.
petrolio5In particolare, ENI, dopo essere scivolata a 12,3 euro, è risalta a oltre 13 euro, arrivando a toccare i 13,3 euro.
Stesso trend per Saipem, che è passata da 0,348 euro a oltre 0,4 euro. Addirittura migliore è stata la performance di Tenaris, che è salita dagli 11,29 euro del 27 settembre a oltre 13 euro.
Gli analisti di Intermonte Advisory e gestione hanno ricordato che il settore oil è storicamente molto correlato all’andamento del petrolio, che impatta direttamente l’andamento delle stime delle società del settore, come evidenziato nel grafico seguente.

Confronto tra andamento prezzo del petrolio e performance settore oil Italia
confronto-tra-andamento-prezzo-del-petrolio-e-performance-settore-oil-italia


Inoltre, gli esperti hanno evidenziato che, dopo molti tagli di stime, il comparto ora ha un dividend yield in linea col mercato, pari a circa il 5,5%, rispetto al 5% di inizio anno (vedi grafico seguente).

Dividend Yield settore oil vs mercato Italiano (fonte: Factset)                            
dividend-yield-settore-oil-vs-mercato-italiano-fonte-factset

Intermonte Advisory e gestione ha segnalato che i titoli italiani trattano mediamente a premio rispetto ai peers europei e globali.
Nel dettaglio, il rapporto p/e relativo al 2017 per Saipem si attesta a 15,7 (rispetto a una media del comparto europeo  di 14,4), mentre per ENI questa voce è superiore a 20 (rispetto ai 13,7 della media del comparto europeo).

petrolio-quotazioneSulla base di questa situazione gli esperti di Intermonte Advisory e gestione ritengono che una stabilizzazione del prezzo del petrolio in un range nell’intorno dei 50 dollari al barile possa portare benefici ai fondamentali e alla performance del settore oil italiano.
Inoltre, gli esperti sono convinti che “una sovraperformance dei titoli non possa essere slegata dai trend di settore globale, dalla direzione dei prezzi del petrolio e dall’andamento e dalla direzione delle stime di utili”.

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