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Il 2017 sarà di transizione per i rendimenti obbligazionari

Chris Iggo (AXA Investment Managers) ha segnalato che le banche centrali non proseguiranno con politiche monetarie accomodanti, mentre la BCE punterà a rinviare il tapering

di Redazione Soldionline 23 dic 2016 ore 11:45

Il 2017 si presenta con molte incertezze per i mercati obbligazionari, considerando che negli ultimi anni i rendimenti obbligazionari sono stati molto bassi, mentre le politiche monetarie delle principali banche centrali saranno divergenti.
Nella seguente analisi Chris Iggo, Chief Investment Officer Obbligazionario di AXA Investment Managers, ha segnalato che le banche centrali non proseguiranno con politiche monetarie accomodanti, a meno di imprevisti shock negativi per l’economia. Per contro, la BCE punterà a rinviare il tapering.

2017-3È da un po’ che non scrivo questo commento e molte cose sono cambiate nel mondo delle obbligazioni. I rendimenti sono saliti e lo scenario è cambiato. Prima delle elezioni negli Stati Uniti si pensava che le prospettive delle principali economie non sarebbero cambiate molto, e le stime sul Pil e sull’inflazione nel 2017 non erano molto più alte di quelle del 2016. Le banche centrali non potevano far altro che mantenere i tassi bassi e continuare ad ampliare la loro situazione patrimoniale, sebbene l’efficacia di queste politiche sembrava diminuire. In queste previsioni non si metteva però in dubbio la “stagnazione secolare”, una situazione caratterizzata da una domanda aggregata insufficiente, una crescita della produttività debole, vincoli di bilancio e dinamiche demografiche negative. A ogni falsa partenza, i più pessimisti nel mercato obbligazionario perdevano fiducia nella possibilità di un aumento sostenibile dei rendimenti. La curva del rischio si è appiattita a causa della politica monetaria, tanto che il fattore tecnico che condizionava i mercati obbligazionari era la caccia al rendimento. Gli investitori potevano muoversi verso il segmento a più lungo termine della curva e pescare in fondo all’universo del credito senza aver paura di un aumento dei tassi o di un deterioramento sistemico. L’opzione put della Banca centrale è stata alquanto efficace.

E per il 2017?
Fatti sotto 2017. I rendimenti obbligazionari saranno in fase di transizione. Come al solito, il sentiment e la volatilità dei mercati obbligazionari dipenderanno in buona parte dalle decisioni delle banche centrali. Se non ci saranno shock negativi per l’economia, le banche centrali non andranno avanti con le politiche accomodanti. Per la Federal Reserve di Janet Yellen sarà il momento di rispondere agli stimoli fiscali di fine ciclo. Draghi sarà impegnato a negare l’avvicinarsi del tapering il più a lungo possibile. Complessivamente, questo significa curve dei rendimenti più ripide e premi per l’inflazione più alti. Quanto sono certo dei pronostici? Beh, dopo il 2016 non ho proprio intenzione di fare previsioni!

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