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Ha senso parlare di recessione?

Tra gli operatori e sui mercati inizia a circolare per gli Stati Uniti la parola recessione. Secondo gli esperti di un panel del Wall Street Journal l'espansione Usa terminerà il 2020

di Valter Buffo 3 lug 2018 ore 09:30

Commento giornaliero di www.recce-d.com

 

I due dati pubblicati ieri, lunedì 2 luglio, per il settore della manifattura USA hanno superato le stime, e tra gli operatori di mercato si rincorrono le voci sul prossimo dato per la crescita economica del trimestre che si è appena concluso, che secondo i più ottimisti potrebbe arrivare al 5%. Eppure, si registra un contrasto molto forte: tra gli operatori, e sui mercati circola la parola “con la R”, che poi è la R di recessione.

recessione_6Anche secondo il Wall Street Journal, ha senso parlare oggi di recessione: così tanto senso, che ha condotto un sondaggio presso i 72 economisti del settore finanza che contribuiscono all’indice del WSJ che stima la crescita (nel primo del due grafici in basso).

Il sondaggio del WSJ ha dato i risultati che potete leggere qui di seguito, e vedere nel secondo grafico qui sotto:

The second-longest economic expansion in US history will most likely end in 2020 as the Fed raises interest rates to cool off an overheating economy, reports the Wall Street Journal which surveyed 76 forecasters. Some 59% of private-sector economists surveyed in recent days said the expansion was most likely to end in 2020. An additional 22% selected 2021, and smaller camps predicted the next recession would arrive next year, in 2022 or at some unspecified later date. As for the cause – 62% of forecasters said that an overheating economy would lead to Fed tightening, while other economists (at least 5%) said that another financial crisis, bubble bursting or disruptions to international trade would be the culprits.

Colpisce questo “mettere le mani avanti”: gli economisti interrogati dal WSJ sembrano da una parte affermare l’ovvio (“prima o poi, la crescita si fermerà”) e dall’altro esprimere uno scetticismo sulla fase di crescita che è in corso. Un esempio? Gli economisti interpellati vedono solo modesti miglioramenti, nei prossimi anni, per la produttività dell’economia USA, in aperto contrasto con le aspettative della Amministrazione Trump sugli effetti dei maggiori investimenti.

Economists think that sluggish US productivity should pick up over the next few years. Labor-productivity gains averaged just 1.2% a year in 2007 through 2017, according to the Labor Department, a weak trend that threatens to restrain the pace of economic growth. After remaining flat in 2016, nonfarm business labor productivity rose 1.3% in 2017, and economists on average predicted annual growth will average 1.5% over the next five years. In fact, 71% of economists say there’s a good chance that productivity growth will exceed forecasts rather than disappoint.

 

stime-pil-usa-luglio-2018

Fonte: Wall Street Journal

 

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Fonte: Wall Street Journal

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 3 luglio 2018, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1. Anche stamattina in Asia sotto pressione sia le Borse sia il cambio dello yuan cinese
  2. In Germania è stato raggiunto un accordo: ma ora Merkel è più debole in Europa
  3. Secondo semestre 2018 con più rischi che rendimenti per chi investe in modo tradizonale?
  4. SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo della parte obbligazionaria dei nostri e vostri portafogli nel secondo semestre
  5. SEZIONE L'ANALISI    il tema della nostra Analisi sarà questa settimana la Cina a partire dai dati che sono stati pubblicati lo scorso weekend

 

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