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Gli strategist privilegiano l'azionario

La view degli esperti che hanno partecipato al secondo Panel Strategist del 2016 realizzato da AIAF- l’Associazione Italiana degli Analisti e Consulenti Finanziari appare positiva

di Redazione Soldionline 26 apr 2016 ore 10:54

A cura di AIAF-Associazione Italiana degli Analisti e Consulenti Finanziari

Il primo trimestre appena concluso è stato tra i più volatili della storia recente. Le ultime settimane hanno registrato un rally nelle varie asset class rischiose, anche se da inizio anno gran parte degli indici resta in territorio negativo. Nelle prossime settimane torneranno a essere importanti il monitoraggio del prezzo del petrolio e l’andamento delle trimestrali.

analisi-tecnica_7Nell’attuale contesto, caratterizzato da volatilità elevata, costanti rischi geopolitici e un quadro macro economico difficile da prevedere, la view da parte degli esperti che hanno partecipato al secondo Panel Strategist del 2016 realizzato da AIAF - l’Associazione Italiana degli Analisti e Consulenti Finanziari appare tuttavia complessivamente positiva. Il consenso in aprile ha premiato, in particolar modo, l’equity emergente, per la quale la view è passata da neutrale a leggermente positiva, e ha invece limato il giudizio di positività sull’azionariato giapponese, passato da positivo a leggermente positivo. Rimane ancora pienamente positivo il sentiment sull’azionario europeo.

A livello obbligazionario migliora il sentiment sui corporate europei, grazie anche alle recenti misure della BCE che ha esteso le misure di quantitative easing a questa tipologia di emissioni, e sui bond dei Paesi emergenti per i quali si è registrato un cambiamento favorevole sotto il profilo delle valutazioni, passate da neutrali a positive. Perdurano, invece, i giudizi negativi sui governativi americani e dell’Area Euro. A livello valutario, il giudizio degli strategist sul cambio.

corporate-bond-europei

Analizzando i dati inviati dagli strategist le stime sono risultate piuttosto eterogenee. Dal sondaggio, infatti, non emerge un parere unanime per nessuna delle asset class considerate e la maggiore dispersione è emersa nei confronti dell’equity emergente.

Nel portafoglio ottimizzato nel secondo trimestre 2016 - il cui rendimento atteso si attesta al 3.08% rispetto al 2.19% del benchmark - gli esperti interpellati da AIAF privilegiano in particolare i corporate bond europei (15,6%), seguiti dai corporate bond USA (14,3%). Nonostante il contesto caratterizzato da rendimenti a zero o negativi, anche i bond governativi italiani (5,5%) e quelli dei mercati emergenti (8%) hanno mostrato una significativa sovraesposizione rispetto al benchmark. L’esposizione complessiva ai mercati obbligazionari è pari al 43,5% per il portafoglio ottimo, a fronte del 40% previsto dal benchmark. Nell’ambito della componente azionaria, seppure in una situazione di sottopeso complessivo (37.5% rispetto al 40%), l’equity Euro conserva una certa sovraesposizione nonostante l’elevata volatilità del settore bancario, che in particolare in Italia, appare segnato da una fase di forte incertezza.

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