NAVIGA IL SITO

Finita la tregua, Italia di nuovo nel mirino

Le azioni e i titoli di stato italiani sono tornati nel mirino degli investitori anche alla luce degli appuntamenti in programma la prossima settimana (procedura contro l’Italia e riunione BCE)

di Redazione Soldionline 29 mag 2019 ore 14:28

I risultati delle elezioni europee hanno riportato forte volatilità sui mercati azionari. Piazza Affari non ha fatto eccezione a questa situazione.
In particolare, le azioni e i titoli di stato italiani sono tornati nel mirino degli investitori anche alla luce degli appuntamenti in programma la prossima settimana.
Arnaud Masset e Vincent Mivelaz, analisti di Swissquote, hanno ricordato che il 5 giugno la Commissione europea potrebbe avviare la procedura contro l’Italia per il deficit eccessivo, mentre il giorno successivo è in programma la riunione della BCE.
Nell’analisi seguente i due esperti spiegano cosa aspettarsi.

 

italia-bandieraIl risultato delle tanto temute elezioni europee alla fine è stato migliore di quello che ci si poteva aspettare. Nonostante la perdita della maggioranza nelle coalizioni di centrosinistra e centrodestra, sembrerebbe che i partiti sovranisti siano riusciti ad ottenere meno di quanto atteso mentre Verdi e Liberali hanno registrato anch’essi dei progressi e tutto ciò rappresenta indubbiamente una buona notizia per la moneta unica, Ora che è stata metabolizzata, gli investitori sembrano ri-sintonizzarsi verso temi di più lungo termine, incluso il rischio sul debito italiano, i timori sulla crescita, la Brexit e la minaccia rappresentata da una possibile guerra commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti. Il prossimo 5 giugno, ad esempio, la Commissione europea potrebbe implementare la procedura contro l’Italia per il deficit eccessivo poiché il giudizio sul nostro Paese potrebbe arrivare alla conclusione che l’attuale deficit strutturale sulla spesa pubblica quest’anno arrivi vicino al 2,4% piuttosto che al 2% e, se non si modificano le decisioni già prese, potrebbe raggiungere il 3,6% entro il 2020. L’Italia, che in Europa è il secondo Paese dopo la Grecia con il rapporto debito/Pil più alto, potrebbe doversi trovare a pagare una sanzione pari allo 0,2% del Pil spingendo così i costi sugli interessi ancora più in alto, causa rischio bancarotta per il Paese. Oltre a ciò, la tempistica di tale annuncio potrebbe causare turbolenza all’interno dello stesso Parlamento europeo poiché i partiti populisti e gli euroscettici potrebbero intralciare le nomine ai posti chiave degli uffici europei proprio in un momento in cui l’unità in Europa è essenziale. In queste circostanze quindi crediamo che la moneta unica non abbia molto potenziale rialzista almeno fino al prossimo meeting della Bce che si terrà il 6 giugno.

 

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
da

SoldieLavoro

Reddito di residenza attiva: 700 euro al mese per trasferirsi in Molise

Reddito di residenza attiva: 700 euro al mese per trasferirsi in Molise

Ma bisogna anche viverci davvero e soprattutto avviare una attività economica. In questa guida ecco come funzionerà il cosiddetto "Reddito di residenza attiva" Continua »

da

ABCRisparmio

Cuneo fiscale: cos’è e perché tagliarlo

Cuneo fiscale: cos’è e perché tagliarlo

Ne sentiremo parlare nei prossimi mesi. Perché la riforma del cuneo fiscale fa parte del programma del nuovo governo. Vediamo cos'è il cuneo fiscale e perché tagliarlo Continua »