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La Federal Reserve tra MMT e Cina

L'inflazione è uno dei temi più caldi del momento: un tasso basso viene utilizzato dalla Amministrazione Trump come punto di appoggio per la richiesta di un taglio al costo del denaro

di Valter Buffo 9 mag 2019 ore 09:55

Commento giornaliero di recce-d.com


federal-reserve_2Gli spunti dai quali siamo partiti lunedì scorso ruotano tutti intorno al ruolo della Banca Centrale, e quindi della politica monetaria, un tema sul quale negli ultimi mesi si è decisamente allargato il dibattito: voi e noi abbiamo ed avete letto migliaia di commenti.

Lunedì scorso vi abbiamo proposto in sintesi di leggere una dichiarazione del più grande gestore di Fondi Hedge del pianeta, Ray Dalio. Dalio giudica inevitabile il passaggio a qualche politica ispirata alla Modern Monetary Theory, un insieme di idee a cui Recce’d qui su SoldiOnline.it ha dedicato una serie di interventi (Cosa implica il dibattito su MMT?).

And so it is that late on Wednesday, Dalio published a follow-up where he expanded on a proposal that, as we noted at the time, sounded suspiciously similar to Modern Monetary Theory. This time around, Dalio argued that, whether we like it or not, the US will eventually be forced to embrace MMT, this has become "inevitable," he said. Central banking as we know it (which, thanks to rampant money printing in the post-crisis paradigm, has already moved closer to the MMTers ideal) is doomed to eventually collapse under its own weight and unpopularity. In other words, sooner or later, the people will demand MMT, once inequality gets bad enough.  Once the public has accepted that money printing and interest-rate cuts aren't doing enough to distribute wealth more equally (as we've pointed out many times, the Fed's unprecedented post-crisis easing has been the primary driver in the expansion of economic inequality that Dalio finds so troubling), policy makers will be forced to accept "monetary policy 3" - or MMT..

Nel contributo di ieri, poi, vi abbiamo aggiornato sul tema più “caldo” del momento, che riguarda l’inflazione negli Stati Uniti, il cui calo recente (grafico sotto) è stato definito “temporaneo” dalla Fed. Il tema è caldo, anzi caldissimo, per due ragioni:

  1.  Il basso tasso di inflazione viene utilizzato dalla Amministrazione Trump come punto di appoggio per la richiesta di un taglio al costo ufficiale del denaro
  2.  La bassa inflazione degli ultimi anni dimostrerebbe che politiche incentrate sulla espansione della moneta, come quelle proposte dai sostenitori di MMT, non provocano un aumento dell’inflazione.


Quest’ultimo argomento è forse il più controverso, come viene messo in evidenza da Carlo Ichan in una recente dichiarazione

Wall Street legend and former special adviser to President Donald Trump, billionaire Carl Icahn, is out starkly warning against the idea of modern monetary theory. Icahn believes that inflation could revive and "spin out of control" if the tenets of modern monetary theory are embraced. This makes Icahn the latest in a long line of economic voices to speak out against the progressive "economic doctrine" - if you can even call it that – that has dominated the financial news headlines over the last year. The idea that a country can’t go broke simply because it prints its own currency has backing from such economic intellectual heavyweights as freshman congresswoman and socialist Alexandria Ocasio-Cortez. The idea that the country can run larger budget deficits as long as prices stay low has made MMT one of the proposed solutions for expensive proposed legislation, like AOC's Green New Deal. Icahn, who has been around slightly longer than AOC, disagrees:  “You can print money up to a point, but after that point, it could become very dangerous. We don’t want to hit a wall that you can’t recover from. Once you get into an inflationary spiral, it’s very difficult to get out of it -- and therein lies the danger.”

 

stay-on-target

Fonte: Bloomberg

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 9 maggio 2019, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.  Sempre altissima la tensione sul tema tariffe USA Cina
  2.  In Italia la stabilità del Governo viene messa in discussione da tensioni crescenti
  3.  Le  trimestrali in Europa: si avvicina il momento di tirare le somme dopo una settimana intensa
  4.  SEZIONE L'OPERATIVITA' - questa settimana sul piano operativo ci occupiamo delle prospettive e della valutazione delle Borse europee
  5.  SEZIONE L'ANALISI - il tema della nostra Analisi sarà questa settimana la Chinadness: ne avete sentito parlare?

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