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FED: proviamo a leggere nella mente di Powell

Cosa starà al centro dei pensieri del numero FED? Il dollaro USA? Il rendimento dei Titoli di Stato? Il deficit federale? L'inflazione? Oppure la disoccupazione?

di Valter Buffo 26 set 2018 ore 08:22

Commento giornaliero di recce-d.com

 

Che cosa starà al centro dei pensieri di Jay Powell stasera, durante la riunione del Board della Federal Reserve? Il dollaro USA debole a 1,1800 contro euro? Oppure il rendimento dei Titoli di Stato al 3,10% sulla scadenza a 10 anni? Il deficit federale che supera il 5% del PIL? Il tasso di inflazione che è salito oltre il 2,5% negli ultimi mesi? Oppure la disoccupazione ai livelli minimi assoluti?

federal-reserve_2Ci sono così tanti temi, che non sappiamo che cosa scegliere. Ed è per questo che Recce’d oggi chiede aiuto a Claudio Borio, della Banca dei Regolamenti Internazionali, che solo 48 ore fa ha lanciato un allarme, suggerendo in questo modo a Jay Powell ancora un altro tema di riflessione. Ci è sembrato utile selezionare per i lettori, e riproporre, la parte cruciale delle sue osservazioni, che riportiamo qui di seguito in lingua originale.

 

The global economy is looking shaky and the economics chief at the Bank for International Settlements says central banks may be powerless if it all goes awry. Claudio Borio, a long-time critic of loose monetary policy, used the BIS’s latest Quarterly Review to highlight again that central bankers were overburdened after the global financial crisis. He said side effects are inevitable, including market turmoil such as that seen in emerging markets in response to Federal Reserve tightening and dollar appreciation. Given their depleted firepower, it also means that policy makers are unprepared for the next downturn.   “With interest rates still unusually low and central banks’ balance sheets still bloated as never before, there is little left in the medicine chest to nurse the patient back to health or care for him in case of a relapse. Moreover, the political and social backlash against globalization and multilateralism adds to the fever.”

 

Nel brano qui sopra, Borio dice che una fase di forte turbolenza sui mercati finanziari è inevitabile, a causa di un periodo troppo lungo di espansione monetaria, con squilibri che sono documentati, anche, dai due grafici che vedete in basso. E Borio poi aggiunge che a fronte di questa futura crisi, le Banche Centrali disporranno di meno strumenti, rispetto al passato. Ed aggiunge anche che la crisi verrà probabilmente innescata dalle cosiddette società “zombie”, delle quali Recce’d si è già occupata, anche nel nostro blog, e di cui torneremo ad occuparci anche qui su SoldiOnline.it.

 

In the review, the BIS also said that years of low interest rates have spawned a surge in zombie firms that are weighing down productivity in advanced economies. Bank of England Chief Economist Andy Haldane has previously noted the link between interest rates and productivity, but argued the cost of higher rates -- jobs lost as companies are driven out of business -- meant the trade-off wasn’t worthwhile. The BIS acknowledged the dilemma, but suggested protecting zombie firms could end up depressing rates even further.     “What do our results mean for central bank policy? Among other things, they highlight a difficult trade-off. Lower rates boost aggregate demand and raise employment and investment in the short run. But the higher prevalence of zombies they leave behind misallocate resources and weigh on productivity growth. Should this effect be strong enough to reduce growth, it could even depress interest rates further.

 

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Fonte: Moody's

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 26 settembre 2018, abbiamo trattato i seguenti temi:

  • Si chiuderà stasera la riunione della Fed: è scontato un aumento del costo ufficiale del denaro
  • Resta vicino a 1,1800 contro euro il dollaro USA
  • Novità politiche importanti in Europa: sia in Germania, sia in Francia
  • SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo dell’elefante nella stanza: le prospettive per i mercati obbligazionari
  • SEZIONE L'ANALISI    il tema della nostra Analisi sarà questa settimana ancora la politica: ci concentriamo, però, sull’Italia

 

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