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Equity USA: che cosa c’è dentro questi prezzi?

Tra il 2007 ed oggi si è registrata una evidente correlazione tra le variazioni degli utili per azione dei singoli settori e la loro performance relativa all’indice S&P 500

di Redazione Soldionline 29 apr 2015 ore 09:31

Commento giornaliero di www.recce-d.com

I TEMI DEL GIORNO
1.     Tre domande per il vostro consulente
questo è il momento perfetto per fare tre domande al vostro consulente: i mercati si avvicinano infatti ad un punto di svolta. Quindi è decisivo avere le idee chiare, almeno sui temi principali: noi vi suggeriamo di chiedere almeno 1) che cosa ci fa il dollaro a 1,1000 contro euro, a soli tre mesi dall’avvio del QE da parte di Draghi? E perché scendono i prezzi delle obbligazioni corporate in Eurozona? 2) che cosa ci fa il Treasury USA fermo al 2% da un mese? Sale sopra o scende più in basso? 3) perché il DAX oggi vale quanto valeva il 12 marzo? E’ un’occasione per comperare oppure un segnale per vendere? Su tutte e tre le questioni, sapete da almeno un mese come noi di Recce’d la vediamo [importante per: valute ed obbligazioni (globale)].

2.     Apple, Merck e il mercato.  In discesa ieri il prezzo di Apple come quello di Pfizer e altri titoli (Whirlpool, Bristol Meyers) che ieri hanno riportato peggio del previsto; si è distinta solo con un +5% Merck dopo che ha rivisto al rialzo le stime per fine 2015 [importante per: equity (USA)].

3.     La Fed rilascia uno “statement”. Non è prevista conferenza stampa: il mercato si aspetta una riduzione delle stime per la crescita economica ma non un rinvio per i tassi; attenzione poi al dato di oggi per il GDP, domani ai dati PCE (inflazione in particolare) e venerdì all’indice ISM manifatturiero

4.     Pioggia di dichiarazioni sulla Grecia ieri dalla BCE sono arrivate le dichiarazione di due membri del Board della BCE, Coeure e Noyer, ed entrambi hanno rassicurato sul fatto che Grexit è impossibile; cogliamo questa occasione per ripetere, ancora una volta, che a nostro giudizio la Grecia non farà quello che la EU le chiede [importante per: equity ed obbligazioni (Eurozona)].

5.     Rallenta il Regno Unito. Il calo del tasso di crescita del GDP nel Regno Unito (grafico sotto, a destra) è un segnale negativo, non tanto per il Regno Unito, quanto per l’economia globale: il Regno Unito era fino a ieri l’economia che tirava più di tutte le altre sviluppate. Fate molta attenzione alle opportunità sulla sterlina GBP contro euro. Dagli USA invece arrivano altri segnali di rallentamento, come la fiducia dei consumatori di ieri (grafico sotto a sinistra) [importante per:  equity ed obbligazioni (globale)].

6.     Giappone: domani mattina la BoJ. Dalla riunione della Bank of Japan il mercato si aspetta un taglio ulteriore al ribasso sia delle aspettative ufficiali per l’inflazione (al di sotto dello 1%) , sia di quelle per la crescita economica (al di sotto del 2%). Il taglio del rating, lunedì, da parte di Fitch, imporrà un commento anche sui JGBs [importante per: equity ed obbligazioni (Giappone)].

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L'OPERATIVITA'
Equity USA: che cosa c’è dentro questi prezzi?
Ieri abbiamo dedicato la nostra attenzione ai primi segnali che sono arrivati dai singoli settori della Borsa USA: abbiamo visto che per il settore tecnologia oggi la crescita attesa degli utili 2015 è ancora del 10%, ben al di sopra dello 1% che viene stimato per l’indice S&P 500. Per conseguenza, mentre la stima del P/E forward (sugli utili attesi) della Borsa USA supera 17, per la tecnologia scende a 16 (all’estremo opposto troviamo il 30 per l’energia, 20 per il settore consumer discretionary, 19 per il settore dei consumer staples, 18,5 per i farmaceutici).  Perché questi dati sono importanti? Come avete visto vedete nel grafico di ieri, tra il 2007 ed oggi si è registrata una evidente correlazione tra le variazioni degli utili per azione dei singoli settori e la loro performance relativa all’indice S&P 500: prossimo quindi dire che azzeccare le previsioni sugli utili è il fattore decisivo per investire in Borsa con successo. Nel grafico di oggi, potete vedere fino ad oggi come si sono comportati i singoli settori per ciò che riguarda le sorprese positive sugli utili Q1 (barra blu, in media superiori al 50%) e sui ricavi Q1 (barra verde, in media, inferiori al 50%). Questo calo dei ricavi, rispetto alle attese, è la caratteristica più forte della stagione delle trimestrali USA fino ad oggi. Proseguiremo domani.

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L'ANALISI
Liquidità dei mercati obbligazionari. Molti dei nostri amici registrati, e dei nostri Sottoscrittori, hanno in portafoglio obbligazioni. Alcuni, poi, hanno in portafoglio solo obbligazioni. Questa settimana, accendiamo i riflettori sul principale problema, che si chiama liquidità: ieri abbiamo visto grazie al grafico qui sotto  che i grossisti del mercato obbligazionario USA, tra il 2002 ed il 2015 è sceso dal 12% circa al 3% circa (la scala di sinistra del grafico): si è quindi ridotto di tre quarti. Si tratta, come tutti vedono di un cambiamento drammatico, che riduce la liquidità del mercato. Molti tra i lettori penseranno che avendo in portafoglio solo BTp, obbligazioni bancarie e qualche bond italiano high yield, non c’è ragione di interessarsi a quello che succede sul mercato dei Treasuries. Ma chi la pensa così dovrebbe riflettere: e leggere un articolo di ieri pubblicato da Bloomberg con il titolo “ECB Repo Plan May Make Negative Bund Yields a Matter of Time”, per rendersi conto di due cose. La prima cosa è che la situazione è diventata cosi assurda (e così tesa) che la BCE adesso è costretta a prestare gli stessi titoli che ha appena acquistato per le operazioni di QE. Una clamorosa contraddizione.  La seconda cosa è che lo stesso problema di liquidità (o meglio di illiquidità) che preoccupa gli americani preoccupa anche Draghi, e quindi l’Europa, e quindi anche i vostri titoli BTp o Telecom. Perché deve preoccupare anche noi investitori? Perché in un mercato così poco liquido, tutti i movimenti di prezzo sono amplificati: quindi, non potrete stupirvi se una delle prossime mattine i prezzi delle obbligazioni lunghe fossero 10 punti distanti da dove li avete lasciati la sera prima.

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