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Effetto ricchezza ed effetto povertà

Tra qualche anno, si potrà fare il bilancio dell’esperienza dei vari QE, operazioni che noi di Recce’d da sempre guardiamo con scetticismo, se non in modo del tutto negativo.

di Valter Buffo 20 feb 2018 ore 08:57

Commento giornaliero di www.recce-d.com

 

Tra qualche anno, si potrà fare il bilancio dell’esperienza dei vari QE, operazioni che noi di Recce’d da sempre guardiamo con scetticismo, se non in modo del tutto negativo. Ci sembrano come minimo esperimenti di politica monetaria su larga scala azzardati, nel senso che nessuno (neppure Fed e BCE) ne conosce le conseguenze e le implicazioni di medio termine.

Si tratta di operazioni che furono decise in momenti di grande affanno (Bernanke dichiarò di avere paura di una “corsa agli sportelli bancari”, un pensiero che attraverso anche la mente di Draghi nel 2011) e che portò le Banche Centrali ad agire, in modo del tutto consapevole, per gonfiare e portare quindi a livelli fuori mercato i prezzi degli asset finanziari. Oggi si vantano risultati come il calo della disoccupazione ed il più elevato tasso di espansione del Pil, ma si tratta (lo dicono per primi i Banchieri centrali) di risultati non del tutto consolidati e quindi “a rischio”. Le conseguenze?

Le avete appena viste, con prolungate fasi di apatia dei mercati e volatilità a livelli infimi (nel secondo grafico che segue), seguiti da fiammate improvvise, che spostano in modo drammatico non solo gli indici ma pure il calcolo sulla famosa o famigerata “ricchezza”. Lo vedete ad esempio nel primo dei due grafici, dove Bloomberg stima in 3 mila miliardi il calo della “ricchezza” che fa seguito al calo della Borsa di New York.

Un dato che, tra l’altro, a noi permette di fare notare ai lettori che nessuno, fino ad oggi, si è dedicato al tema della ricchezza con riferimento alle obbligazioni: eppure, un calo dei prezzi delle obbligazioni avrà un impatto anche più ampio sulla cosiddetta “ricchezza delle famiglie”.

Tornando però alla Borsa, che è il “tema del giorno”, le Banche Centrali hanno puntato sull’effetto “ricchezza” innescando un pericolosissimo meccanismo: avrete letto tutti i commenti di chi sostiene che “non ci sarà un ber market di Borsa perché non è in vista una recessione”, ma purtroppo per questi ottimisti nel nostro Nuovo Mondo del QE la recessione potrebbe esserci proprio a causa di un bear market di Borsa. Il Mondo Nuovo gira anche al contrario.

 

3-mila-miliardi-il-calo-della-ricchezza
Fonte: BBG

volatilita-a-livelli-infimi

Fonte: BBG

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 20 febbraio 2018, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.    I mercati reagiscono con nervosismo alle voci sui vertici della BCE
  2.    La Borsa USA non ha ancora deciso che direzione prendere: il rimbalzo del 50% della caduta non è una risposta
  3.    Il cambio dello yen e la forza dell’oro sono segnali RISK OFF?
  4.    SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo dell’imponente SHORT dei Fondi Bridgewater sull’e azioni europee
  5.    SEZIONE L'ANALISI    il tema della nostra Analisi sarà la Curva di Phillips che lega disoccupazione ed inflazione

 

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