NAVIGA IL SITO

Economia USA: cosa è che non va?

Erano molto attese le Minute, ovvero i Verbali dell’ultima riunione della Fed. Tuttavia, non è arrivato un segnale chiaro, come qualcuno sperava...

di Redazione Soldionline 9 lug 2015 ore 09:21

Commento giornaliero di www.recce-d.com

I TEMI DEL GIORNO
1.    Borsa di New York: la media a 200 e gli utili. 
Tutto ruota intorno alla media a 200 giorni dello S&P 500, che si trova a 2050 circa: e quindi nelle prossime due settimane più che alla Cina e più che alla Grecia bisognerà guardare agli utili negli USA: ieri sera Alcoa ha aperto la nuova stagione dei risultati trimestrali, e ne parliamo nella sezione che segue, dedicata all’operatività sul portafoglio [importante per:  equity  (globale)].
2.    Azioni Eurozona: cambia la view? Ha fatto notizia ieri il fatto che JP Morgan ha modificato la propria view sull’equity in Eurozona. Perché tanta attenzione? Perché da gennaio un consenso di granito di tutte le otto principali banche di investimento (“finanziato” dalle mosse benevole di Draghi verso le stesse banche) ha spinto i Clienti ad investire sull’equity di Eurozona, a prescindere da tutto. Ha scritto ieri Bloomberg:  JPMorgan Chase & Co. told clients this week to hold off on fresh purchases of the shares, reducing its suggested allocation to the equivalent of a hold. In so doing, it became the only brokerage of eight surveyed by Bloomberg News that has anything but a buy on the region’s equities [importante per:  equity  (Eurozona)]..
3.    Euro forte e dollaro debole.  Anche stamattina siamo a 1,1100 di dollaro per euro: può sembrare incredibile, visto il livello di incertezza che circonda l’euro, e di certo, deve fare riflettere. Ha senso insistere sul tema “forza del dollaro”? [importante per: valute  (globale)].  
4.    E’ partito lo yen giapponese?  Nel grafico in basso vedete che ieri lo yen giapponese è tornato ai livelli di fine 2014: è rientrato il deprezzamento di maggio, un segnale molto forte che va analizzato. Nel parleremo nei prossimi gionri nel nostro Blog per ragioni di spazio [importante per: valute (globale)].
5.    Shanghai: finalmente il rimbalzo  Dopo un grande numero di interventi di Banca Centrale e Governo, alle 8 in Europa la Borsa di Shanghai recupera il 5%. Ricordiamo però che il 40% dei titoli è sospeso anche oggi.[importante per:  equity, valute ed obbligazioni (globale)].

usa_8

L’OPERATIVITA'

Utili USA: la stagione delle trimestrali.  Da ieri si è aperta, negli USA, la stagione degli utili trimestrali per il secondo quarto del 2015: il mercato si confronta con una fase di “recessione degli utili”, ovvero di calo degli utili societari in un contesti di crescita economica molto moderata, come ha detto ieri sera anche la Federal Reserve. Il mercato, in aggiunta, si confronta con il fenomeno che vedete nel grafico più in basso:la linea rossa è la linea che riassume le stime più aggiornate per la crescita degli utili nei prossimi trimestri, mentre tutte le altre linee, di colori diversi, sono le stime dal 2010 ad oggi. Potete vedere facilmente che gli analisti hanno ridotto, in modo continuo e costante, le loro stime per gli utili delle Società quotate dal 2010 ad oggi. Vedete anche che la differenza tra quanto si era previsto solo sei mesi prima e quanto si prevede oggi si è allargata nel corso del tempo. Sul piano operativo, questo che cosa significa? Che il mercato diventa ogni trimestre sempre più caro: come sappiamo, oggi il P/E sugli utili già realizzati è vicino a 20, negli USA ed anche in Eurozona. E questo è un fattore importante di rischio per tutti gli investitori.

forecasts-for-s-p500

L'ANALISI
Economia USA: cosa è che non va?
  Erano molto attese stasera le Minute, ovvero i Verbali dell’ultima riunione della Fed. Non è arrivato un segnale chiaro, come qualcuno sperava: ma soprattutto è significativo che, a fronte delle nuove incertezze sia dalla Grecia, sia sulla crescita globale, la Fed non ha preparato il mercato ad un passo indietro sul rialzo dei tassi. La chiave di tutto è la parola “normalizzazione” che Yellen usa fin dalla data del suo insediamento a Chairwoman della Federal Reserve: questo Board della Fed ha deciso che la sola strada che oggi può seguire è quella di un graduale rialzo dei tassi, perché rimanere fermi al “tasso zero” è troppo rischioso. Come vedete nel grafico qui sotto, la lunghissima fase di tassi a zero è una vistosa anomalia, per la Fed: i tassi ufficiali di interesse sono la principale leva con cui la Fed può spinegere sull’acceleratore, nel caso di un problema per l’economia. Mantenendoli a zero, la Fed si priva di uno strumento importantissimo: se domani si presentasse un problema, come una recessione, la Fed non disporrebbe della leva dei tassi per sostenere il ciclo. Domani parleremo ancora delle ragioni di questa “normalizzazione”, che ieri è stata pubblicamente contestata anche dal FMI.

federal-funds-rate

recced

Tutte le ultime su: recced
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.