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Dove sta il boom economico?

Avete letto più e più volte la parola “boom economico” a proposito dell’Eurozona, ed è bene sottolineare che il “boom economico” è proprio una esagerazione giornalistica

di Valter Buffo 15 feb 2018 ore 09:12

Commento giornaliero di www.recce-d.com

 

Tutti concentrate, ieri sui dati USA che noi abbiamo commentato: ed è per questo che è stata data scarsa (insufficiente) attenzione ai dati per la crescita del PIL in Giappone ed in Germania ed Eurozona. Partiamo da quest’ultima, che è più vicina a noi che scriviamo ed a voi che leggete: avete letto, specie nel gennaio 2018, più e più volte la parola “boom economico” a proposito dell’Eurozona, ed è bene sottolineare anche utilizzando questi dati che il “boom economico” è proprio una esagerazione giornalistica, in altre parole che NON esiste. Il dato si è fermato al 2,5% per il 2017, e si tratta certo del dato più alto dopo la Grande Crisi 2007-2009, ma allo stesso tempo è un dato lontanissimo dal “boom”.

sboomSe poi aggiungete che per il 2018 si prevede comunque un rallentamento, e che se il cambio contro euro rimanesse sopra 1,2000 per qualche mese la situazione peggiorerebbe ancora, capire subito che il “boom economico” era solo una forzatura giornalistica. Veniamo alla Germania (primo grafico sotto) che è un po’ il motore dell’Eurozona: i dati tedeschi sono allineati, con una crescita anno-su-anno che si è fermata al 2,5%, e dire che proprio la Germania è l’economia che più di tutte ha potuto beneficiare, con le sue esportazioni, della crescita globale sincronizzata.

E spostiamoci poi ad est: i dati di ieri mattina per il Giappone hanno ridimensionato in modo netto l’esuberanza del terzo trimestre, facendo scende il tasso annualizzato di crescita dal 2,2% allo 1%: ed anche qui, come per l’Europa, vale il discorso che se il cambio dello yen dovesse rafforzarsi ulteriormente, per il futuro si dovrebbero fare previsioni riviste al ribasso. La lettura, attenta ed analitica, dei dati pubblicati ieri a noi porta verso una semplice conclusione: la crescita economica nel 2017 è stata buona, non eccezionale, e tantomeno euforica: nel 2018 potrebbe esserci una conferma di questo stato delle cose, ma sarà bene non escludere anche l’eventualità di un rallentamento nelle scelte per il proprio portafoglio titoli.

 

germany-gdp

Fonte: RTT

 

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Fonte: Ministero Tesoro Giappone

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 15 febbraio 2018, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.     Inflazione e tassi di interesse: verso il 3% di rendimento a scadenza per il decennale USA
  2.     La Borsa USA arriva al quinto giorno di recupero
  3.     Il dato per le vendite al dettaglio è più debole delle attese
  4.     SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo delle varie ragioni per le quali questa “correzione” NON è come le precedenti
  5.     SEZIONE L'ANALISI    il tema della nostra Analisi sarà l’esame dei dati sui flussi di investimento e soprattutto di disinvestimento

 

 

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