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Dalla Cina segnali di nervosismo dei mercati

Ieri sul quotidiano ufficiale cinese è comparso un esplicito attacco a George Soros, accusato di fare la “guerra allo yuan”. Ma quale sarà il futuro della Cina?

di Redazione Soldionline 27 gen 2016 ore 09:17

Commento giornaliero di www.recce-d.com

I TEMI DEL GIORNO

1.     Borse: il rimbalzo di ieri, tra petrolio e Fed. Un complesso di fattori ha scatenato una nuova serie di short covering, ieri dalle 12 europee in avanti (quando sul mercato sono “entrati gli americani”): i principali sono il petrolio che rimane sopra il supporto dei 30$, e soprattutto le voci su una Federal Reserve che potrebbe esprimere un atteggiamento più morbido dopo la riunione di stasera [importante per: equity , obbligazioni e valute (globale)].

2.     La Borsa di Shanghai.  In ribasso anche questa mattina, la Borsa di Shanghai si trova ora ben al di sotto dei minimi di agosto 2015. Ne parliamo anche nella terza sezione, l’Analisi [importante per: equity  (globale)].

3.     I risultati di Apple.  Tra i tanti segnali che negli ultimi mesi annunciano “la fine di un’epoca” c’è senz’altro il risultato di ieri di Apple: che anticipa, nel primo trimestre 2016, il primo dato in calo nella vendita di I-phone di tutta la sua storia e segnala anche un crollo del 2% nella vendita di I-pad [importante per: equity, obbligazioni e valute  (globale)].

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L’OPERATIVITA'

Facebook e la tecnologia USA: ci sono opportunità? Abbiamo letto ieri sera, nei risultati di Apple, segnali di un più generale rallentamento della domanda dei prodotti della “tecnologia di consumo”: resta da vedere, a questo punto, se anche il settore della Tecnologia che è incentrato sul web, su Internet, manda i medesimi segnali. Facebook è proprio il campione di questo segmento, e riporterà questa sera dopo la chiusura. Come vedete qui in basso, da Facebook il mercato sconta oggi un utile per il quarto trimestre di 0,68 centesimi per azione, dato che rappresenterebbe un incremento notevole sia sul trimestre precedente, sia sugli ultimi 12 mesi. Lo scorso trimestre, da Facebook arrivò una sorpresa positiva, che contribuì alla spettacolare performance 2015. Il dato di stasera, per le ragioni che qui abbiamo illustrato, potrebbe avere una importanza maggior per gli indici di quello di Apple di ieri, che in parte era già scontato dai prezzi.

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L'ANALISI
Dalla Cina segnali di nervosismo dei mercati
. Ieri sul quotidiano ufficiale cinese è comparso un esplicito attacco a George Soros, accusato di fare la “guerra allo yuan”. Come abbiamo scritto ieri mattina, però, sono molti ed autorevoli i commentatori e gli operatori che vedono la Cina proiettata verso una fase di crisi, ovvero lo “hard landing”  (da Ray Dalio a George Magnus di UBS a Willem Buiter di Citi), e quindi che vedono la Cina come fonte globale di deflazione, a causa della  discesa della valuta oppure in alternativa per la compressione della crescita economica all’interno. E’ giusto però citare anche il parere di quelli che ritengono che la Cina abbia una dotazione sufficiente di mezzi per contrastare e quindi evitare lo “hard landing”: ad esempio Stephen Roach, che ieri notava che nonostante un calo di ben 700 miliardi di dollari nelle sue riserve negli ultimi 19 mesi, l’ammontare delle riserve stesse rimane superiore ai 3000 miliardi di dollari (grafico sotto), e quindi adeguato sia per l’ammontare del debito in valuta estera (1000 miliardi con la Banca dei Regolamenti Internazionali) sia per affrontare un prolungato periodo di fuoriuscita di capitali, e difendere così la valuta da un forte deprezzamento.

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