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Che autunno sarà per i mercati finanziari?

I mercati finanziari hanno iniziato l’ultimo trimestre, dopo aver registrato una ripresa generalizzata nei primi nove mesi dell’anno. Questo trend è destinato a durare nell’ultima parte del 2019?

di Redazione Soldionline 4 ott 2019 ore 14:41

I mercati finanziari hanno iniziato l’ultimo trimestre del 2019, dopo aver registrato una ripresa generalizzata nei primi nove mesi dell’anno.
Questo trend è destinato a durare anche nell’ultima parte del 2019?
Ann-Katrin Petersen - Investment Strategist Global Economics & Strategy di Allianz Global Investor - ritiene che le attese per una politica monetaria e fiscale più espansiva possano sostenere le asset class rischiose. "Tuttavia, ancora non è chiaro se ciò sarà sufficiente a produrre un effetto positivo duraturo sulle borse", ha puntualizzato l'esperta.
Sulla base di queste indicazioni Ann-Katrin Petersen consiglia come posizionare il portafoglio.

 

scenario-politicoNei primi nove mesi del 2019 i mercati finanziari hanno registrato una ripresa generalizzata.
Tale trend è ascrivibile essenzialmente alla svolta accomodante delle Banche Centrali, in termini di nuovi tagli dei tassi e iniezioni di liquidità, e non tanto al momentum, sempre debole, sulle dinamiche di crescita economica globale e utili in una fase avanzata del ciclo.


Tuttavia, nel medio termine, affinché le borse possano vivere un lungo “autunno dorato”, non bastano le aspettative elevate per banchieri centrali e ministri delle finanze, in particolare di Cina e Germania. Per lo meno finché non assisteremo a una ripresa della congiuntura mondiale e a una diminuzione dell’incertezza politica.
Da quando a fine luglio la Banca Centrale statunitense (Fed) ha tagliato i tassi di riferimento per la prima volta in undici anni, le diverse asset class hanno mostrato un andamento eterogeneo. Da metà anno si osserva un’alternanza tra propensione e avversione al rischio degli operatori di mercato (“risk-on/risk-off”). In base alla tolleranza al rischio a breve termine, a mettere a segno performance positive sono state o le asset class rischiose, come azioni e obbligazioni high yield, o le asset class tradizionalmente considerate “sicure”, come i titoli governativi, ma non contemporaneamente.


Evidentemente le attese per una politica economica più espansiva non sono state più sufficienti a “tenere a galla tutte le barche”. Hanno invece riacquistato importanza altri fattori, come le notizie sul fronte macroeconomico e i rischi geopolitici.


Quali saranno le implicazioni sulle decisioni di investimento?

  •  Di per sé, le attese per una politica monetaria e fiscale più espansiva sostengono le asset class rischiose. Tuttavia, ancora non è chiaro se ciò sarà sufficiente a produrre un effetto positivo duraturo sulle borse. Per il momento non si è registrata alcuna ripresa a livello economico e di utili societari.
  •  In tale contesto, è consigliabile da un lato un’ampia diversificazione del portafoglio di investimento, dall’altro un atteggiamento tatticamente prudente verso gli asset rischiosi, con una selezione attiva dei titoli nel quadro di un approccio multi-asset.
  •  Al momento, nell’ambito di un portafoglio azionario globale, privilegiamo ad esempio i titoli statunitensi, storicamente meno soggetti a oscillazioni, e i settori difensivi.

 

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