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Cercando un rifugio nelle obbligazioni

È del tutto irreale immaginare che, in caso di una eventuale nuova crisi finanziaria, i mercati delle obbligazioni possano funzionare da rifugio dalla tempesta come fu nelle crisi precedenti. Ecco perché

di Valter Buffo 6 ago 2019 ore 08:57

Commento giornaliero di recce-d.com

 

bondsNella nostra ultima settimana prima di una breve pausa estiva, noi in Recce’d abbiamo deciso di concentrare la nostra attenzione su un fatto della massima attualità, il rendimento dei titoli di stato negli Stati Uniti, per poi allargare il nostro sguardo all’intero mercato internazionale: nel caos generale che vedete tutti in questi giorni, Recce’d giudica più importante seguire che cosa accade sul mercato delle obbligazioni che sul mercato di borsa (dove tutto è decisamente prevedibile, e previsto da alcuni).

In più occasioni, noi abbiamo scritto due cose, a proposito del mercato delle obbligazioni, e precisamente che:

  • È del tutto irreale immaginare che, in caso di una eventuale nuova crisi finanziaria, i mercati delle obbligazioni possano funzionare da “rifugio dalla tempesta” come fu nelle crisi precedenti; e la ragione è semplice: se si arrivasse ad una crisi, sarebbe la crisi della “everything bubble”, e dopo una fase del “sale tutto” può esserci soltanto la fase dello “scende tutto”.
  • Il mercato delle obbligazioni è sotto stress. La politica di acquisto massiccio di titoli obbligazionari, da parte delle Banche Centrali ha di fatto reso questo mercato illiquido, e quindi incapace di reagire alle fasi di tensione generalizzata sui mercati, come abbiamo evidenziato ieri mattina nel nostro contributo a SoldiOnline.it (Tutti al funerale delle obbligazioni?).

Come ogni lettore vede, la realtà dei mercati rimette in discussione questioni di tipo fondamentale, e questo ci suggerisce di ritornare, insieme a voi lettori, sulla domanda di base: che cosa determina il prezzo e quindi il rendimento delle obbligazioni? E per conseguenza, che cosa ci sta dicendo il rendimento del decennale USA, quando scende come oggi sotto l'1,9% sulla scadenza a 10 anni?

What can explain all this? Bear in mind that the bond market is driven by two principal components that are not necessarily linked: the state of the economy and the sentiment of bond traders. And the bond market has followed some very reliable trends over the years. The bull market in bonds lasted more than three decades after the Fed under Paul Volcker succeeded in squeezing out inflation psychology. During that period the declining trend in yields was remarkably strong.

Il brano che vi riproponiamo qui sopra ci ricorda il libri di testo raccontano che sono due i fattori che determinano il rendimento delle obbligazioni, e precisamente:

  1. Lo stato dell’economia
  2. Il clima e l’umore degli operatori sui mercati obbligazionari

Ma oggi non è forse necessario adattarsi al nuovo contesto, ed introdurre un nuovo fattore, forse decisivo? Chi opera in obbligazioni non passa forse tutte le proprie giornate a fare ipotesi su “quello che farà nel prossimo futuro la Banca Centrale”? Non è diventato un giochetto ad indovinare, del tipo quiz televisivo? Ad esempio: per voi lettori, i dati che leggete nel grafico sotto sembrano dati che possono essere spiegati sulla base delle “preferenze degli investitori” e dell’andamento dell’economia?

 

In un tweet, il grafico del rendimento del decennale americano e del decennale greco, nei giorni scorsi molto vicini:

 

grafico-rendimento-bond-grecia-treasury-usa

Fonte: Burgess

 

Nel daily dedicato ai clienti, The Morning Brief, di oggi 6 agosto 2019, abbiamo trattato i seguenti temi:

  • Un lunedì di caos: e tra le cause quella che pesa di meno è proprio la Cina (come abbiamo detto anche nel Blog) anche se ieri non sono mancati i soliti Tweet di Donald J. Trump
  • Notevole l’indebolimento dello yuan cinese
  • Notevole anche il rafforzamento dello yen giapponese
  • SEZIONE L'OPERATIVITA' - questa settimana sul piano operativo ci sentiamo obbligati a concentrarci sulle ricadute dei rapporti tra USA e Cina sui nostri portafogli
  • SEZIONE L'ANALISI - il tema della nostra Analisi sarà questa settimana il rapporto tra i profitti delle Aziende e la crescita dei PIL, prima negli USA poi nel resto del Mondo

 

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