NAVIGA IL SITO

BTP o CCT? Su cosa è meglio puntare ora?

Si è registrato in questa prima parte di 2018 un crescente interesse verso i CCT a scapito dei BTP. Ma nei prossimi mesi su cosa sarebbe meglio puntare?

di Redazione Soldionline 18 apr 2018 ore 11:41

Nel settore dei titoli obbligazionari statali si è registrato in questa prima parte di 2018 un crescente interesse verso i CCT a scapito dei BTP. Le ragioni della performance positiva dei primi possono essere ricercate nel parziale aumento dell’avversione al rischio, nel timore degli effetti della fine del quantitative easing e nella conseguente ricerca di protezione dal rischio di tasso offerta dal comparto. Ma nei prossimi mesi su cosa sarebbe meglio puntare? Ne hanno scritto – in un report dedicato – gli analisti di Marzotto Sim.

Gli esperti della casa d’investimenti milanese hanno messo sotto la lente come sono andati e come potrebbero andare i due titoli di stato. Ecco il loro report:

 

italia-economiaA partire da inizio anno abbiamo assistito ad un progressivo, crescente interesse verso i floater governativi italiani: le ragioni della performance positiva dei CCT possono essere ricercate nel parziale aumento dell’avversione al rischio, nel timore, sempre latente, degli effetti della fine del quantitative easing e nella conseguente ricerca di protezione dal rischio di tasso offerta dal comparto, in quanto titoli a tasso variabile (o indicizzati ai tassi monetari).

Specularmente alla performances positiva dei CCT abbiamo assistito ad un indebolimento dei governativi a tasso fisso (BTP), il cui rendimento è passato nel periodo dic. 17-marzo 18 da un minimo di 1,63% ad un massimo di 2,06%, per assestarsi all’attuale livello di 1,81%.

differenziale-cct-btp-aprile2018

 

Dal grafico si evince come DM e ASW abbiamo avuto un andamento sincrono riflettendo il rischio paese in egual misura. Nell’ultimo mese è evidente la preferenza degli investitori per i titoli a tasso variabile (ASW da 22 a 35 bps. con conseguente ribasso del prezzo del BTP, mentre il DM del CCT e quindi il prezzo è rimasto costante).

 

 

Dato lo scenario descritto cosa conviene fare ora?

 

Per quanto riguarda i BTP, riteniamo che attualmente un livello di rendimento congruo possa essere individuato intorno al 2%, pertanto gli attuali livelli sono più di “graduale” alleggerimento (area 1,80%, quindi 1,72-70% ed infine 1,65-63%) che di acquisto, per rientrare su livelli più vicini ad area 1,95-2%, ma solo con un’ottica di breve termine. In riferimento alla situazione politica italiana, valutando l’impatto in termini di percezione del rischio Paese (spread), potremmo assistere ad effetti negativi solo in caso di scenari estremi, ovvero nel caso di un governo “ultra populista” che potrebbe rallentare il processo di riforme avviato dai precedenti governi, spingendo il rendimento del decennale italiano ben oltre il livello del 2%. Riteniamo comunque che nel corso del secondo semestre dell’anno, possa accentuarsi la volatilità del reddito fisso europeo, parallelamente all’aumento dell’incertezza legata al termine delle politiche ultra-espansive della BCE.

 

In riferimento ai CCT è evidente che la natura di titoli a tasso variabile con duration convenzionale di 6 mesi, i timori latenti di fine del QE e l’aumento della incertezza politica li abbiano favoriti portandoli ai massimi di dicembre 2017.

 

rendimento-atteso-btp-cct-7-anni-april2018

 

Riteniamo che il comparto dei titoli a tasso variabile possa pertanto continuare a performare positivamente, anche se a breve potrà subite qualche pressione per l’attesa emissione del nuovo CCT settembre 2025 (come da programma trimestrale del Tesoro), che potrebbe indurre a riposizionamenti con vendite sulla fascia 2024-2025, alla ricerca di maggiore rendimento atteso.

 

Proprio la struttura dei tassi a termine con cui viene calcolato il rendimento atteso dei CCT, in uno scenario di progressivo di rialzo dei tassi a partire dal 2019 (qualora più accentuato del previsto), potrebbe rendere maggiormente vantaggiosi i CCT a più lunga scadenza.

 

Pertanto, riteniamo che qualora ci dovessero essere delle correzioni relative alle dinamiche di formazione del nuovo governo italiano, si potrebbero creare delle interessanti opportunità di entrata nel segmento dei CCT, che in genere è di fatto più sensibile a questi tipo di eventi rispetto ai BTP.

 

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.
Tutte le ultime su: marzotto investment house , btp , ccteu
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

Guide Lavoro

Fattura elettronica, chi ha l'obbligo di emetterla e come deve adempiervi

La fattura elettronica è il documento fiscale telematico che deve essere emesso per la cessione di un bene o la prestazione di un servizio. Tutto quello da sapere

da

ABCRisparmio

Bonus bebè 2020: come fare domanda, requisiti e importi

Bonus bebè 2020: come fare domanda, requisiti e importi

Dal 2020 possono usufruire dell’assegno mensile di sostentamento, meglio noto come “Bonus Bebè”, tutte le famiglie senza limiti reddituali Continua »