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Btp Italia vs Btp indicizzato all'inflazione europea

La nuova emissione, puntando probabilmente agli investitori domestici, si colloca in un tratto di curva non ancora coperto dai linkers legati all’inflazione italiana.

di Redazione Soldionline 16 nov 2018 ore 10:49

Il 19 novembre 2018 il Tesoro procederà con l’emissione della quattordicesima tranche del Btp Italia, il titolo indicizzato all’inflazione dedicato ai piccoli risparmiatori.

Si tratta del primo collocamento per questo titolo, dopo la pesante correzione subita dai titoli di stato italiani negli ultimi mesi. Il precedente collocamento, infatti, era stato completato nel mese di maggio.

Come valutare questa emissione?

Luca Rescigno, Research Analyst di Marzotto Investment House, ha voluto confrontare il Btp Italia con scadenza a novembre 2022 con il BTP 05/2022 legato all’inflazione europea, l’unico Btp che scambia nel segmento 2022.

Di seguito i risultati di questo confronto.

 

btp-italia_3Dal 19 al 22 novembre il Tesoro italiano emetterà il nuovo BTP Italia con scadenza 2022.

La nuova emissione, puntando probabilmente agli investitori domestici, si colloca in un tratto di curva non ancora coperto dai linkers legati all’inflazione italiana. Al momento, infatti, nel segmento 2022 scambia esclusivamente il BTP 05/2022 legato all’inflazione europea. I due titoli non differiscono esclusivamente nel benchmark d’inflazione, il BTP Italia infatti fornisce una protezione dalla deflazione, paga l’inflazione maturata sul capitale in corrispondenza delle cedole e garantisce un premio fedeltà dello 0.4% agli investitori che sottoscrivono la nuova emissione e detengono il titolo fino a scadenza.

Queste caratteristiche definiscono un diverso profilo di rischio-rendimento, che guida la performance dei titoli durante le diverse fasi di mercato.

 

Pertanto, alla luce della nuova emissione in questa nota esaminiamo le dinamiche che – oltre alle aspettative d’inflazione – incidono sul rendimento atteso delle due tipologie di titoli. Un investitore attivo potrebbe infatti ottimizzare il rendimento atteso del proprio portafoglio BTP, gestendo opportunisticamente l’esposizione al BTP Italia ed Europa.

 

Le peculiarità del BTP Italia forniscono al titolo un rischio di credito relativamente minore (il pagamento dell’inflazione maturata sul capitale non viene posticipata a scadenza), rendendolo meno vulnerabile del BTP€.i. all’aumento del rischio Italia. Diversamente, pagando tutta l’inflazione maturata sul capitale a scadenza, il BTP€.i. ha un rischio di credito maggiore non solo del BTP Italia, ma anche dei BTP nominali. Pertanto, possiamo notare che durante le fasi di stress i BTP Italia tendono a sovrapperformare sia i BTP€.i. che i BTP nominali. Nel caso di un raffreddamento dello spread, invece, i BTP€.i. vengono premiati dal mercato. Ciò è visibile nell’andamento dei tassi di Break-Even (differenza fra il rendimento del BTP nominale e del titolo inflation-linked con scadenza equivalente) delle due tipologie di titoli (Grafico 1), che si “restringono” o “allargano” nel caso vi siano rispettivamente una sotto performance o sovra performance del linker rispetto al titolo nominale.

btp-italia-break-even

 

La dinamica sopracitata, è evidente anche nei pick-up sul titolo a tasso fisso equivalente. Ad esempio, nell’attuale fase di stress i BTP Italia risultano essere particolarmente “costosi”, se confrontati con i BTP legati all’inflazione europea. Soprattutto considerando che solitamente i BTP Italia offrono valutazioni più generose dei BTP€.i., principalmente per ragioni di liquidità. È importante notare, però, che entrambe le tipologie di titoli forniscono in genere un rendimento atteso generalmente maggiore dei BTP a tasso fisso, in forma sia di premio di liquidità che premio per il rischio inflazione (sopra/sotto le attese).

 

Di conseguenza, i linkers italiani consentono da un lato di gestire l’esposizione al rischio di credito italiano, e dall’altro di ottimizzare il rendimento a scadenza della partizione del portafoglio investita in governativi italiani.

In effetti, dal punto di vista del Tesoro, la nuova emissione di BTP Italia avviene in un momento paradossalmente favorevole, in termini di rendimento, per i titoli legati all’inflazione italiana. Inoltre, consente di mirare principalmente al mercato interno, più che agli investitori internazionali – relativamente più sensibili alle vicende italiane.

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