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Borsa Italiana, dove investire ora?

Diversi investitori si chiedono se è arrivato il momento di tornare a investire a Piazza Affari e, in caso, di risposta affermativa, quali asset privilegiare

di Redazione Soldionline 17 apr 2020 ore 10:43

La pesante correzione subita nelle ultime settimane dai mercati azionari ha portato la valutazione delle aziende a livelli impensabili, anche a Piazza Affari. Diversi investitori, quindi, si chiedono se è arrivato il momento di tornare a investire in Borsa Italiana e, in caso, di risposta affermativa, quali asset privilegiare.

Giacomo Tilotta - Head of European Equity di AcomeA SGR – suggerisce di adottare una visione di mercato a medio lungo termine, valutando i fondamentali delle aziende su cui si investe.

A questo proposito nell’analisi seguente l’esperto suggerisce di valutare le mid e small cap italiane e il settore finanziario.

 

 

fondi-investimentoCome sono oggi a nostro avviso le valutazioni del mercato italiano?

Parlare oggi di valutazioni a sconto o a premio sul mercato italiano rischia di essere fuorviante. Se facciamo riferimento alle metriche più utilizzate (P/E o EV/Ebitda), queste ci possono portare a vendere o non acquistare delle società che in realtà hanno un valore intrinseco maggiore rispetto a quello espresso dai numeri. Una metrica un po’ più realistica in questa fase è secondo noi il Price to Book Value, cioè il rapporto tra prezzo di borsa e valore contabile dell’equity di una società.

Oggi il Price to Book Value del mercato italiano è pari a 0,85, il livello più basso in Europa. Ciò significa che il mercato italiano scambia a meno di 1 volta il capitale investito. Per un investitore è importante guardare oggi alla bontà del business, alla capacità di reggere lo shock, ai margini e alla sostenibilità nel medio termine.

 

Su quali aziende e settori stiamo puntando?

Mantenendo una view di lungo termine, a nostro avviso, interessanti opportunità possono emergere dall’universo delle mid e small cap italiane. Parliamo di quelle "multinazionali tascabili", di quelle realtà innovative e altamente competitive sui mercati globali. Di fatto, le eccellenze del nostro Made in Italy. Queste aziende presentano un basso indebitamento, margini sostenibili, visione internazionale e un management direttamente coinvolto. Possono inoltre consolidarsi, e quindi aumentare la loro presenza sul mercato, con realtà più piccole o con altre aziende straniere che trattano a valutazioni più interessanti.

Per quanto riguarda il settore finanziario, al contrario della precedente crisi, oggi le banche rivestono un ruolo da protagoniste. A differenza della precedente crisi, in cui erano la causa, oggi rappresentano la soluzione per trasmettere gli stimoli monetari e fiscali all’economia reale. Le banche italiane oggi presentano un asset quality migliore non solo rispetto alla precedente crisi e agli anni della crisi dei debiti sovrani europei, ma anche rispetto alle banche europee. Il regolatore sta inoltre venendo incontro al settore bancario, attraverso misure che posticipano nel tempo l’aumento richiesto sui requisiti patrimoniali e sulla copertura dei crediti. Queste azioni riducono la pressione sul capitale delle banche e liberano risorse per nuove esposizioni.

 

Conclusioni

L’elevata incertezza della situazione che stiamo attraversando trova riscontro nei messaggi delle aziende che abbiamo incontrato, così come i primi lenti segnali di ripresa del mercato cinese.

La situazione della liquidità al momento non manifesta situazione di eccesso, anche se il protrarsi di questa situazione, comporterebbe delle problematiche maggiori, specie per quelle società che, a oggi, si presentano con una situazione debitoria stressata. È difficile, anzi impossibile, prevedere l’andamento futuro dei mercati e capire se i minimi di metà di marzo possano essere ritestati o meno.

Crediamo che lo sforzo dei risparmiatori, come quello degli investitori, debba essere oggi rivolto a ricercare opportunità in un orizzonte temporale di medio lungo periodo sulla base dei fondamentali delle società su cui si investe.

 

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