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Bond, rischio Italia in aumento? Meglio diversificare!

Un investitore dovrebbe diversificare, non sbilanciandosi troppo sui Btp, ma prendendo in considerazione altri segmenti di mercato

di Redazione Lapenna del Web 3 nov 2023 ore 10:34

btp_4Federico Valesi - CFA, Head of Credit di Quaestio SGR - ha analizzato il recente andamento del Btp.

L'esperto ha evidenzaito come, dopo una prima parte dell'anno in cui i titoli governativi italiani hanno registrato performance positive, negli ultimi due mesi lo spread Btp-Bund è risultato in sofferenza, sulla scia di un deficit per l'anno in corso rivisto al rialzo e una manovra di bilancio per il 2024 che non ha convinto i mercati, 

 

Secondo Federico Valesi il rischio di credito italiano sta diventando un tema sempre più significativo e con gli investitori che stanno preferendo titoli governativi di Spagna, Portogallo e Grecia. "E, guardando all’andamento macro e ai prossimi dati in arrivo, potrebbe essere plausibile un ulteriore peggioramento della percezione del nostro Paese su scala internazionale", ha aggiunto l'esperto.

Dato il contesto, Federico Valesi sostiene che, nella costruzione di un portafoglio, un investitore dovrebbe diversificare, non sbilanciandosi troppo sui Btp, ma prendendo in considerazione altri segmenti di mercato che offrono rendimenti altrettanto interessanti e con rischi di diversa natura, componendo un portafoglio che sia esposto a titoli governativi di diversi Paesi, unitamente a titoli corporate di più settori. "L'allocazione deve seguire la necessità del risparmiatore: ad esempio, si può guardare sia alla parte breve della curva – grazie al suo rendimento corretto per il rischio – con un’ottica di breve termine, che individuare qualche opportunità sulle parti più lunghe della curva– adottando un’ottica di più lungo periodo che possa sopportare maggiore volatilità", ha precisato l'esperto.

 

Federico Valesi suggerisce di tenere in considerazione anche i titoli a tasso variabile, strumenti che hanno performato molto bene dinanzi alla prospettiva di avere tassi alti più a lungo e, per tale motivo, si aspetta buone performance anche per il 2024. "Sfortunatamente c’è poca offerta di governativi a tasso variabile, ma in alcuni Paesi europei si trovano delle emissioni corporate: potrebbero essere interessanti, anche in questo caso, titoli a breve duration", ha concluso l'esperto.

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