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Bond, investitori di fronte a un dilemma

Secondo Patricia Schuetz (Pictet AM) l’ottimismo che da trent’anni caratterizza il mercato sta per giungere al termine e forse si prospetta un’era di scarsi rendimenti obbligazionari

di Redazione Soldionline 20 lug 2017 ore 10:36

"L’ottimismo che da trent’anni caratterizza il mercato sta per giungere al termine e forse si prospetta un’era di scarsi rendimenti obbligazionari". E' questa la visione di Patricia Schuetz, Senior Client Portfolio Manager di Pictet Asset Management.
Secondo l'esperta, quindi, gli investitori dovrebbero modificare le proprie strategie di investimento, in quanto quelle utilizzate in passato potrebbero introdurre rischi indesiderati.
Sulla base di queste indicazioni Patricia Schuetz consiglia un approccio più flessibile sulle obbligazioni e fissa tre paradigmi da adottare nell'investimento in queste attività.

 

bond_11La strada è in salita. O almeno così sembra per i rendimenti obbligazionari globali. L’ottimismo che da trent’anni caratterizza il mercato sta per giungere al termine e forse si prospetta un’era di scarsi rendimenti obbligazionari. Ovunque posino lo sguardo gli investitori, devono confrontarsi con un contesto di profondi cambiamenti. In alcuni casi la disinflazione ha lasciato spazio all’aumento dei prezzi, gli stimoli monetari (prima consistenti) si stanno costantemente riducendo, la globalizzazione arretra a causa delle manovre volte a limitare il commercio e le migrazioni, mentre la politica è minacciata da partiti populisti e radicali. Una situazione che pone gli investitori di fronte a un dilemma. La ricerca di rendimento resta immutata, ma il ricorso a strategie che in passato hanno dato buoni risultati oggi introduce in portafoglio rischi indesiderati. I fondi fixed income tradizionali, legati a un indice di riferimento, non rappresentano più una valida opzione. La maggior parte degli indici obbligazionari sono ponderati per la capitalizzazione o per meglio dire liability-weighted, quindi orientati verso emittenti societari e governativi che emettono più debito. Pertanto gli investitori sono esposti a un potenziale peggioramento della qualità creditizia dell’emittente e spesso sono esclusi dalle opportunità di investimento più interessanti nel campo del reddito fisso.

LA DURATION DEI TITOLI OBBLIGAZIONARI A LIVELLO GLOBALE È AUMENTATA BRUSCAMENTE
Duration dell’indice Barclays Global Aggregate

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A peggiorare la situazione, la vulnerabilità degli investitori ad aumenti dei tassi di interesse (misurata dalla duration dei loro portafogli) non è mai stata così elevata. Per esempio, le società stanno beneficiando di bassi tassi di interesse, in previsione di un rialzo futuro, emettendo nuovi bond con scadenze ancora più lunghe. Per questo la duration del Barclays Global Aggregate Index, uno degli indici obbligazionari più utilizzati, è aumentata a 7,0 anni dai 5,4 anni di un decennio fa.
Un fenomeno particolarmente preoccupante considerato che i tassi di interesse in quasi tutto il mondo hanno smesso di scendere e in alcuni casi hanno persino iniziato a salire. L’esposizione a credito e valute dovrebbe quindi diventare una fonte di rendimento più rilevante.

La soluzione a questo problema è rappresentata da una maggiore flessibilità. Gli investitori dovrebbero essere più preparati ad affrontare le difficoltà future puntando su una strategia non soggetta ai vincoli di un benchmark, che mira a generare un rendimento assoluto piuttosto che relativo e pone l’enfasi sulla costante riduzione dei rischi di perdita di capitale. La strategia Pictet-Absolute Return Fixed Income adotta questo tipo di approccio.

Nel perseguire un approccio flessibile che mira a generare una performance assoluta, gli investitori potrebbero dover abbandonare alcune idee tradizionali riguardo gli investimenti obbligazionari. Dovrebbero essere almeno pronti a:

  •     guardare più lontano: cercare di generare un reddito e un rendimento sul capitale investendo in una vasta gamma di asset class obbligazionarie a livello globale i cui rendimenti non siano strettamente correlati fra loro
  •     guardare oltre il ciclo economico: cercare di concentrarsi sull’individuazione e sullo sfruttamento di trend strutturali che influenzeranno i rendimenti nel lungo periodo
  •     diversificare il rischio a ogni occasione e cercare metodicamente di massimizzare il rendimento corretto per il rischio.

 

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