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Bond, cosa fare con i tassi ai minimi?

Le ultime indicazioni provenienti dalla BCE e dalla FED suggeriscono che i tassi scenderanno nei prossimi mesi. Serve il giusto equilibrio tra rischio e rendimento

di Redazione Soldionline 22 ago 2019 ore 11:13

L’attuale situazione del mercato obbligazionario determina un cambio di paradigma nell’approccio all’investimento in questa tipologia di attività. Anche perché non sono in vista cambiamenti significativi, anche nel medio termine.
“Le ultime indicazioni provenienti dalla Banca Centrale Europea e dalla Federal Reserve statunitense suggeriscono che i tassi scenderanno nei prossimi mesi”, ha segnalato, a questo riguardo, Ella Hoxha, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management.
Di conseguenza, l’esperta suggerisce di trovare il giusto equilibrio tra rischio e rendimento, come spiegato nell’analisi seguente.

 

bondsVent'anni fa, se qualcuno ci avesse offerto un'obbligazione decennale con un rendimento appena in grado di coprire l'inflazione, avremmo inventato una scusa qualsiasi e saremmo scappati a gambe levate. Ma al giorno d'oggi, con tassi d’interesse bassi, forse prenderemmo un po' più in considerazione quell'offerta.


Quando lo scorso mese l'Austria ha emesso obbligazioni Matusalem, ossia centenarie, la domanda ha superato l'offerta di cinque a uno, con un rendimento di appena l'1,2%. Assurdo, forse, eppure non così sorprendente se si considera che 1300 miliardi di dollari di debito, globalmente, adesso rendono meno di zero.

È una situazione che difficilmente cambierà nel breve termine. Le ultime indicazioni provenienti dalla Banca Centrale Europea e dalla Federal Reserve statunitense suggeriscono che i tassi scenderanno nei prossimi mesi.
Motivo per cui gli investitori a caccia di reddito paiono essere in una situazione complicata. Devono accettare rendimenti più bassi, o assumere più rischio.

Eppure la decisione non va inquadrata in termini così manichei. Con l'approccio giusto, agli investitori non serve raggiungere troppi compromessi in entrambe le direzioni.

Per la strategia Pictet-Absolute Return Fixed Income, l'idea che i tassi d’interesse rimarranno a livelli minimi per parecchio tempo ha condizionato i nostri ragionamenti per molti anni.
Il debito governativo a livelli storicamente elevati ha contribuito a rallentare la crescita economica e mantenere l'inflazione a livelli bassi. Situazione che, a sua volta, ha determinato bassi rendimenti obbligazionari (si veda il grafico). E riteniamo che queste tendenze siano destinate a permanere anche se le variazioni a breve termine delle condizioni economiche dovessero consentire punte occasionali di toni aggressivi da parte delle banche centrali (come abbiamo visto all'inizio di quest'anno).

rendimenti-treasury

Ricerchiamo opportunità in ambiti in cui altri difficilmente investono, ma, di fondamentale importanza, le compensiamo con coperture per bilanciare il rischio a livello di portafoglio.

 

Credito disprezzato

All'estremità più rischiosa dello spettro, intravediamo valore nel credito statunitense di qualità BBB, il gradino più basso dell'universo investment grade. I prezzi in questo segmento  sono stati sotto pressione e queste obbligazioni adesso sono scambiate ad un premio interessante. Molti dei principali tra questi emittenti – comprese diverse grandi e solide aziende – si trovano nella situazione di ridurre il debito dopo aver intrapreso operazioni di fusione e acquisizione. E nel farlo, le loro obbligazioni stanno diventando interessanti opportunità di investimento.
Anche le obbligazioni societarie dovrebbero beneficiare dei tagli dei tassi della Fed e della conseguente spinta economica.

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Tuttavia, questi titoli sarebbero vulnerabili in caso di grave flessione o recessione. Potrebbe non essere il nostro scenario tipico principale, ma il nostro approccio è basato sulla ponderazione di rischi e probabilità. Il nostro obiettivo è quello di analizzare tutti i possibili scenari che potrebbero offrire guadagni ai nostri investitori, non solo quando i mercati si muovono al rialzo, ma anche quando si muovono al ribasso. Una posizione lunga sulle obbligazioni BBB, è, di per sé, troppo rischiosa alla luce di questo obiettivo, quindi dobbiamo trovare un modo conveniente per ridurre il rischio, pur generando rendimenti interessanti.
In questo caso, ciò significa coprire quella posizione investendo in Treasury a più lunga scadenza, compresa tra 10 e 30 anni. Storicamente, i rendimenti generati da questi titoli governativi sono stati costantemente correlati in modo negativo a quelli con rating BBB, costituendo un buon abbinamento di copertura (si veda il grafico). Se l'economia statunitense soffrirà, i tassi statunitensi scenderanno ancora di più rispetto ai livelli attualmente anticipati e rimarranno in quella posizione per un tempo ancora più lungo, a vantaggio delle obbligazioni sovrane con scadenza più lunga. Abbiamo incrementato questa posizione nel corso della vendita massiccia di inizio anno.
Analogamente, in Europa abbiamo coperto la nostra allocazione al credito investment grade - nel quale ci siamo concentrati sugli emittenti che operano nel settore immobiliare - acquistando Bund tedeschi con scadenza lunga.

 

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.
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