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Bolla: una o tre?

Non esiste una sola bolla: secondo il Fondo Monetario Internazionale ce ne sono ben tre. E gli effetti di uno shock esterno avrebbe effetti più ampi, rispetto al passato

di Valter Buffo 30 mag 2019 ore 09:37

Commento giornaliero di recce-d.com

 

bolla_3Abbiamo scelto di prendere spunto da un articolo del Sole24Ore del weekend, questa settimana, per portare all’attenzione dei lettori il tema delle bolle: non quelle di sapone, ma le bolle dei mercati finanziari. Come avete letto ieri, Alessandro Penati sul Sole scrive che quella oggi davanti a vostri occhi NON è una bolla, altri (lo avete letto martedì) dicono invece che una bolla c’è, e sta per esplodere. A chi rivolgersi, per chiedere aiuto e comprendere come stanno davvero le cose? Tra le massime Autorità in materia, contiamo di sicuro il Fondo Monetario Internazionle, che ne ha parlato proprio la settimana scorsa nel suo periodico Rapporto. Ecco qui di seguito un resoconto:

Tre bolle galleggiano sull'economia internazionale. Sono di dimensioni enormi e, se dovessero scoppiare, porterebbero l'economia mondiale sull'orlo di una nuova crisi. Si chiamano super-indebitamento delle imprese, boom dei prezzi degli immobili e shadow banking. I tre elementi di rischio, tre debiti "gemelli" che danzano a braccetto sul pianeta, non vengono denunciati da bizzarri analisti di mercato o da economisti in cerca di notorietà, ma da una delle maggiori istituzioni del pianeta: il Fondo monetario internazionale.
Il Global Financial Stability Report, pubblicato quest'anno in occasione degli Spring Meetings di Washington, non a caso ha già in copertina, nel sottotitolo, l'indicazione del tema cruciale: la "vulnerabilità" delle nostre economie. L'introduzione, firmata dallo specialista dell'Fmi per le questioni finanziarie, Tobias Adrian, spiega che l'indagine è basata su 29 grandi epicentri sistemici del mondo, che prende in considerazione i dati a partire dal 2000 e che è in grado di valutare il tasso di rischio su "una parte significativa dell'economia globale". Ebbene il giudizio finale è che siamo in presenza di una "elevata vulnerabilità finanziaria", ai massimi storici, che può scatenarsi nel momento in cui si materializzasse uno shock: potrebbe essere una caduta dell'economia più forte di quanto ci aspettiamo, una escalation della guerra dei dazi, una evoluzione drammatica della Brexit, oppure - si può aggiungere - un esito inaspettato delle elezioni europee.

Questa ricapitolazione sintetica ci dice che non esiste una sola bolla: secondo il FMI, ce ne sono ben tre. E noi, tornando a quello che scrivevamo ieri nel nostro contributo, siamo in sintonia con il FMI quando dice che gli effetti di uno shock esterno (come ad esempio uno shock geopolitico come quello a cui si riferisce l’indice nel grafico sotto) avrebbe effetti più ampi, rispetto al passato, per effetto degli elevatissimi prezzi sui mercati finanziari. Che poi si voglia chiamarla bolla, oppure non bolla, fa nessuna differenza, per noi investitori.

 

geopolitical-risk-index

Fonte: BBG

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 30 maggio 2019, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.  I mercati negli Stati Uniti sembrano dirci che il mercato obbligazionario ha un peso maggiore di quello azionario
  2.  In Europa rimane elevata l’attenzione per i proclami e le dichiarazioni che arrivano dall’Italia
  3.  La tensione USA-Cina si sta trasformando in un problema di lungo periodo
  4.  SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo dell’impatto della rottura tra USA e Cina sui Mercati Emergenti
  5.  SEZIONE L'ANALISI    il tema della nostra Analisi sarà questa settimana l’esito e le ricadute delle Elezioni Europee

 

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