NAVIGA IL SITO

La bolla dei fattori, spiegata

Nella settimana finale del mese di febbraio si è assistito a un crash degli indici di Borsa come nessun altro prima. Neppure per l’11 settembre si era registrata una caduta verticale così ampia

di Valter Buffo 3 mar 2020 ore 09:09

Commento di recce-d.com

 

bolla_3In settimane come le ultime due, ad elevate volatilità, l’investitore perde la nozione dell’alto e del basso, come quando ci si trova sull’ottovolante al Luna Park. Recce’d a questo scopo si è proposta di offrire, nei due interventi precedenti, alcuni punti di riferimento: in particolare, abbiamo deciso si richiamare l’attenzione dei lettori di SoldiOnline.it sul fatto che in questa “bolla di tutto” (“Everything Bubble”) coesistono non una ma una serie di bolle finanziarie, intese come eccessi ed anomalie di mercato. Eccessi che poi tutti contribuiscono a spiegare: in particolare, a noi sembra importante spiegare ai lettori la ragione per la quale nella settimana finale del mese di febbraio hanno assistito (subito) a un crash degli indici di Borsa come nessun altro prima. Neppure per l’11 settembre si era registrata una caduta verticale così ampia ed in così poco tempo dell’indice S&P 500.

Un dato sul quale in pochi hanno richiamato l’attenzione: eppure, si tratta del dato qualificante di questa fase di mercato. Il dato che supporta la nostra tesi, più volte esposta sul sito negli ultimi giorni e settimane: ovvero, che il coronavirus è il (famoso) “catalista” ma non è il fattore decisivo di questa fase di mercato. Sembra essere di questa idea anche il ben noto capo analista di Morgan Stanley che si chiama Kolanovic, del quale Recce’d vi ha fatto leggere il pensiero sette giorni fa: nel titolo di Bloomberg che abbiamo riprodotto qui sotto, leggete che secondo Kolanovic la bolla finanziaria 2020 non è soltanto una bolla del settore Tech (che esiste, non c’è dubbio) ma è pure la “bolla dei fattori”.

kolanovic-la-bolla-finanziaria-2020

Fino a quel 19 febbraio, la “chiamata” di Kolanovic non aveva funzionato: nel senso che la bolla dei fattori si prolungava, nel tempo, nonostante il fatto che la divergenza tra titoli del gruppo “growth” (crescita) e titoli azionari del gruppo “value” (valore), che vi abbiamo documentato nei due precedenti interventi su SoldiOnline.it, avesse raggiunto valori estremi. Ed ecco come commentava, due settimane fa, il medesimo capo analista di Morgan Stanley, che attribuiva (dieci giorni fa) la responsabilità di questa amplissima divergenza proprio al coronavirus, facendo riferimento al grafico che poi vedete sotto il paragrafo che abbiamo selezionato per voi.

Marko Kolanovic’s favorite trade, the one that buys stocks on the cheap, hasn’t been working. But he’s not ready to give up. Value stocks in the Russell 1000 index, those priced at a discount to earnings or book value, have risen less than 1% this year, trailing their growth counterparts by 8 percentage points. That extends years of underperformance and runs counter to a prediction by the JPMorgan strategist that such shares would be rebounding by now. Kolanovic, the firm’s quant guru, blamed the situation partly on the spread of the coronavirus in China. The outbreak rekindled fears over slowing global growth, prompting investors to continue to shun economically sensitive companies such as energy. Instead, they bought safer assets such Treasuries, technology and low-volatility stocks.

 

value-keeps-laggings_1

 

Ci è sembrato opportune fare per conto del lettore una verifica nei fatti: ovvero andare a vedere per conto dei lettori come si sono comportate le azioni della categoria “growth” (quelle che sarebbero in bolla) e le azioni della categoria “value” nel corso delle due settimane di elevate volatilità.

indice-azioni-crescita-borsa-di-new-york

Nel primo dei due grafici che vi proponiamo, potete vedere che cosa ha fatto l’indice delle azioni “crescita” alla Borsa di New York, che dopo avere toccata un massimo a 220 punti è sceso velocissimamente a 185 punti, con un calo di 35 punti su 220, che significa circa il 15%. Un calo più ampio di quello dell’indice generale della Borsa di New York, l’indice S&P 500. Poi analizziamo i dati di un secondo grafico.

etf-categoria-value

L’ETF che investe sui titoli della categoria “value” come vedete era salito a 132 dollari USA, poi è sceso in due settimane a 116 dollari USA circa: in questo caso, la discesa è di 16 dollari, partendo da una base di 132: il calo è meno ampio, rispetto al calo dell’ETF che investe su azioni di tipo “growth. Ma fate bene attenzione, non si tratta di una calo così tanto diverso, non si tratta della metà, del calo dell’ETF che avete visto nell’immagine precedente.

Che cosa possiamo ricavare, analizzando questi dati? Che nelle sue prime settimane la caduta non ha (per il momento) modificato di molto la situazione per ciò che riguarda la differenza tra l’andamento delle azioni dei due gruppi. Per il momento, Kolanovic non ha ancora ottenuto la conferma delle sue previsioni, e se voi ritenete che Kolanovic abbia ragione allora l’opportunità di investimento (magari con una posizione long/short) esiste ancora: anzi, se Kolanovic ha ragione adesso ha ancora più ragione di due settimane fa. Noi di Recce’d su questo abbiamo una opinione, che per ragioni di spazio esporremo nel prossimo intervento occupandoci anche della strategia di investimento che investe sui fattori. In questo contributo, affidiamo invece la chiusura ad alcune parole di Kolanovic che ci sentiamo di condividere al 100%: 

“Our view that cyclical and value assets should rally in the first quarter was set back by the COVID-19 epidemic,” Kolanovic wrote in a note to clients. “We caution investors that this bubble will likely collapse, i.e. this time is not ‘different.”’

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

Guide Lavoro

Fattura elettronica, chi ha l'obbligo di emetterla e come deve adempiervi

La fattura elettronica è il documento fiscale telematico che deve essere emesso per la cessione di un bene o la prestazione di un servizio. Tutto quello da sapere

da

ABCRisparmio

Bonus bebè 2020: come fare domanda, requisiti e importi

Bonus bebè 2020: come fare domanda, requisiti e importi

Dal 2020 possono usufruire dell’assegno mensile di sostentamento, meglio noto come “Bonus Bebè”, tutte le famiglie senza limiti reddituali Continua »