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La blockchain al servizio del mercato immobiliare

Come la blockchain potrebbe portare innovazione in un comparto relativamente poco innovato come quello immobiliare? Ecco un esempio di concreto di utilizzo mediante token digitali

di Emiliano Politano 6 nov 2018 ore 09:57

techEsistono dei mercati dove, soprattutto in Italia, sembra quasi impossibile portare innovazione. Prendiamo, ad esempio, quello immobiliare. Negli ultimi anni è cambiato solamente il modo in cui una persona cerca casa: oggi non abbiamo bisogno di fare il giro delle agenzie di zona per chiedere quali siano gli appartamenti disponibili, possiamo farlo comodamente da casa grazie alle varie app. Tuttavia, a parte questo aspetto, il resto è rimasto sostanzialmente uguale. Il modo in cui compriamo o vendiamo è identico a quello dei nostri genitori.

 

La blockchain promette di portare innovazione anche in questo campo. Infatti uno degli aspetti più interessanti è proprio quello di poter creare un’immagine digitalizzata, un token, di beni immobili e mobile. Il token rappresenta il valore unitario di un certo asset e in quanto tale il suo valore può essere negoziato.

 

Oggi i token sono spesso usati per raccogliere fondi in un ICO (Initial Coin Offering) che può essere paragonato alle IPO (Initial Public Offering) di società quotate in Borsa. Proprio come si acquista un'azione in una società in una IPO, in una ICO, i token possono essere utilizzati per rappresentare una quota della società.

 

Lo stesso concetto può essere applicato anche al mercato immobiliare. Supponiamo ad esempio che il proprietario di una casa del valore di 300mila euro abbia urgentemente bisogno di 10mila euro in contanti. Oggi l'unica soluzione a disposizione è quella di vendere casa con dei modi e tempi che dipendendo dalla situazione del mercato.

 

Se invece fosse possibile digitalizzare il valore dell’immobile in un token la situazione sarebbe completamente diversa. Il valore della casa di 300mila euro potrebbe essere digitalizzato in ad esempio 3000 token (il numero è completamente arbitrario). In questo caso ogni token rappresenta l'1% dell'immobile. I token vengono resi disponibili su una piattaforma che ne permette la vendita o l’acquisto. Se qualcuno compra 300 token è proprietario del 10% della casa. Ovviamente chi compra non diventa il proprietario legale della casa, ma investe i propri soldi nella speranza che il valore dell’immobile si apprezzi sul mercato. Tuttavia le caratteristiche intrinseche di trasparenza e sicurezza della blockchain garantiscono che, una volta acquistati i token, nessuno possa "cancellare" la proprietà anche se non è registrata legalmente tramite un notaio.

 

Sfortunatamente, alcuni problemi devono essere risolti prima di poter applicare con successo tali opportunità nel mondo reale. Ad esempio cosa succede se il proprietario decide di vendere casa? I possessori di token, non avendo nessun diritto legale, non sono protetti dalla legge.

 

Uno dei modelli che alcune startup stanno adottando è quello di porsi da intermediari tra chi compra e chi vende. Ad esempio Leasum Partners sta raccogliendo dei fondi tramite una ICO che utilizzerà per acquistare immobili commerciali negli Stati Uniti. A differenza di un normale fondo d’investimento immobiliare l’investitore potrà vendere e comprare token in qualsiasi momento e riceverà dei dividendi derivati dagli affitti degli immobili.

 

In definitiva la tecnologia blockchain è applicabile anche a questo tipo di mercato, ma affinché abbia efficacia è necessario creare una nuova giurisdizione che fornisca delle regole con cui operare. Ciò potrebbe aprire ad un nuovo modo di fare investimenti, il valore di qualsiasi oggetto potrebbe essere digitalizzato, dalle case, ai gioielli, ai quadri d’autore.

 

emiliano-politanoInformazioni sull’autore:

Ingegnere elettronico esperto di blockchain e criptovalute. Emiliano Politano ha lavorato per più di 10 anni nella divisione sales&marketing di importanti aziende americane di informatica. Ha una profonda conoscenza della tecnologia e della sua applicazione ai processi di business aziendali.

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