NAVIGA IL SITO

Bilanciare azioni e bond

Un inizio d’anno decisamente agitato sui mercati. Il mese di Gennaio 2016 sarà ricordato per la pesantissima caduta dei listini azionari; in termini di performance mensile solo in pochissime altre occasioni nel corso degli ultimi vent’anni abbiamo assistito a ribassi così consistenti.

di Redazione Soldionline 9 feb 2016 ore 10:18

A cura di Ambrosetti A.M. SIM

Un inizio d’anno decisamente agitato sui mercati.
Il mese di Gennaio 2016 sarà ricordato per la pesantissima caduta dei listini azionari; in termini di performance mensile solo in pochissime altre occasioni nel corso degli ultimi vent’anni abbiamo assistito a ribassi così consistenti; una discesa molto profonda e soprattutto molto veloce che ha messo in crisi tutti quegli operatori fiduciosi che bastasse la politica monetaria espansiva delle banche centrali per trainare i mercati in logica esclusivamente rialzista. In realtà sono molteplici gli elementi che stanno preoccupando i mercati: certamente lo spettro deflazione in Europa, dove non si evidenziano miglioramenti sul fronte economico, a cui aggiungiamo livelli di crescita ed inflazione bassi in Giappone, una crescita “ridotta” in America e per finire la situazione Cina, con il rallentamento dell’economia e la contestuale svalutazione dello Yuan.

analisi-tecnica2Venendo al dettaglio dei risultati, Gennaio consegna performance negative sugli azionari (-5.46% MSCI-W-LC), con, in generale, i principali mercati allineati in termini di rendimento negativo. Spiccano le difficoltà della Germania, del Brasile, di Hong Kong e del mercato italiano, trascinato dalla fragilità del sistema bancario che, anche a livello globale, mostra molte difficoltà. I finanziari sono risultati uno dei peggiori comparti (-9.91%) insieme alla materie di base, con una selettività decisamente marcata a livello settoriale, dove Utilities, Telecom e Consumer Non Cyclical resistono alle vendite, e tra i mercati Emergenti, con Messico, Russia, Indonesia e Turchia in controtendenza e positivi nel mese. Vedendo la dinamica azionaria di Gennaio è quindi più che giustificato parlare di evento straordinario, ma l’ampiezza degli effetti sta spingendo a facili paragoni con situazioni storiche come quelle vissute nell’anno 2008 che al momento non riteniamo quotabili.

É infatti prematuro poter dedurre da questi primi movimenti delle conseguenze così negative in ottica di esito atteso per l’intero 2016, mentre a livello più tattico registriamo come l’eccesso ribassista dei primi giorni abbia portato buona parte degli indici di mercato a ridosso di soglie di rendimento negativo non facilmente sostenibili. I recenti recuperi ed assestamenti delle quotazioni vanno letti in questa logica a supporto della tenuta dei livelli di minimo fatti registrare in Gennaio, ma in un clima ancora decisamente di incertezza e di elevata volatilità che accompagnerà presumibilmente le quotazioni anche nelle prossime settimane.

Di questo rinnovato clima di incertezza approfittano parzialmente le obbligazioni. Buona parte dei flussi fuoriusciti dall’azionario sono finiti parcheggiati in liquidità e solo una fetta è stata indirizzata verso investimenti ritenuti risk-off, come le obbligazioni governative (+2% nel mese), sia in area Euro che Usa, favorite da un leggero ribasso dei tassi di riferimento sia decennali che di più breve scadenza. Più incerta invece la valutazione per i temi obbligazionari a spread; i temi Corporate mostrano infatti ancora fragilità e High Yield e debito dei paesi emergenti registrano ancora significativi deflussi anche in questo inizio di anno (High Yield Globali -1.38% ed Obbl. Emerg, LC -0.57%).

Chiudiamo il quadro di mese con valute e materie prime: l’Euro si è globalmente apprezzato rispetto alle principali valute, in particolare verso le monete emergenti e nei confronti della Sterlina e del Franco Svizzero. Sul lato materie di base è stato un inizio d’anno molto impegnativo, senza soluzione di continuità con quanto visto nel corso del 2015. Le quotazioni del petrolio hanno proseguito la loro fase di avvitamento al ribasso, recuperando in chiusura di mese ma rimanendo un fattore ad alta incertezza. Solo l’oro ha goduto di un ritorno di appeal, complici le incertezze degli indici azionari. Il clima complessivo sui mercati rimane incerto con le tensioni di questo mese che hanno avuto un chiaro indirizzo iniziale a favore dei ribassisti, tuttavia, proprio questo eccessivo movimento di discesa ed il parziale assestamento seguente, risulta un fattore di sostegno a favore di un rientro graduale della negatività e dell’incertezza in ottica quantomeno trimestrale. Per il MESE DI FEBBRAIO privilegiamo il sostanziale bilanciamento fra la componente azionaria e quella obbligazionaria, in attesa di un graduale consolidamento propedeutico ad un miglioramento delle condizioni dei mercati.

Tutte le ultime su: mercato azionario , bond
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

Guide Lavoro

Chi e per cosa si può utilizzare NoiPA

NoiPA è la piattaforma digitale per la gestione del personale e degli stipendi del settore pubblico.

da

ABCRisparmio

Cosa è e come si usa il cassetto fiscale

Cosa è e come si usa il cassetto fiscale

Il cassetto fiscale è un archivio online tramite il quale ogni contribuente può consultare qualsiasi informazione riguardante la propria posizione fiscale Continua »