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Banche, le malate croniche

I titoli bancari, sia quelli europei che gli statunitensi, stanno attraversando l'ennesima fase difficile. Quattro sono le cause principali della debolezza di questo comparto

di Valter Buffo 26 mar 2019 ore 11:42

Commento giornaliero di recce-d.com

 

banca_17Ieri abbiamo portato all’attenzione dei lettori la recente, difficile fase attraversata dai titoli bancari quotati in Borsa, sia da questa parte dell’Atlantico sia negli Stati Uniti. Oggi il nostro lavoro prosegue con un approfondimento sulle ragioni di questa debolezza, e guarda in modo particolare alla situazione in Eurozona.

Abbiamo passato doverosamente in rassegna tutte le ricerche e le analisi delle grandi banche internazionali, e siamo arrivati alla conclusione che sono quattro le cause principali della debolezza dei bancari, e precisamente:

  1.  la politica ultra accomodante della BCE, che sembrerebbe avere effetti opposti a quelli che intuitivamente si potrebbero immaginare (almeno, per la parte che riguarda i tassi ufficiali negativi),
  2.  il numero eccessivo di Istituti e le difficoltà nelle operazioni di fusione (tema messo in evidenza dallo stesso Draghi),
  3.  la cattiva gestione delle banche medesime, che si esprime in particolare nel peso dei crediti NON esigibili,
  4.  il quadro macroeconomico e la prolungata debolezza della crescita del PIL.

Tutto questo dove ci lascia? Vediamo insieme qualche numero:

  • l’indice guadagna il 6% nel 2019 (come vedete anche nel grafico che segue sotto), ma perde il 30% sui 12 mesi,
  • il rapporto tra valore di libro e prezzo è inferiore ad 1, e questo rende il settore in Eurozona molto più a buon mercato dello stesso settore negli USA (1,19 di BV),
  • il rapporto tra prezzo ed utili stimati è 8,8, contro una media P/E dell’indice Stoxx 600 di 13,85.

Per chiudere questa sintetica rassegna, vi presentiamo alcune riflessioni della banca globale di investimento Société Générale:

Société Générale has crunched the numbers and says lower bond yields will hurt bank share prices: “Pharmaceuticals and staples in particular stand out (correlation levels lower than minus 50 per cent) as low-bond-yield beneficiaries. Conversely, banks and diversified financials and investment banks stand out as being hurt in this environment.” For European equities and the present climate of ultra-low bond yields, Soc Gen thinks investors should sell banks and buy staples: “Long staples against banks appears to be the most effective way of translating the capped Bund yield environment into European equity portfolios.”

 

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Fonte: BBG

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 26 marzo 2019, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1. L’indice della Borsa di Shanghai in calo verso quota 3000 punti
  2. Le anticipazioni sul lavoro della Commissione Mueller lasciano i mercati indifferenti
  3. La situazione politica nel Regno Unito è aperta a ogni tipo di sorpresa dopo il voto di ieri sera
  4. SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo del trio di segnali, ovvero la volatilità, l’euforia e le valutazioni di Borsa
  5. SEZIONE L'ANALISI    il tema della nostra Analisi sarà questa settimana la recessione di cui tutti scrivono e discutono: si è avvicinata?

 

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