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Banche: ma non salgono proprio mai?

Colpisce la (non) reazione delle banche europee alla mossa BCE, visto che è stato appena annunciato l’ennesimo regalo operativo: il riavvio delle operazioni di finanziamento TLTRO

di Valter Buffo 25 mar 2019 ore 09:31

Commento giornaliero di recce-d.com

 

banca-insegnaDopo avere impegnato le nostre risorse, nelle ultime due settimane, nell’analisi prima delle politiche dette MMT e poi della ipotesi di giapponesizzazione delle Economie Occidentali, questa settimana affronteremo con voi un tema più specifico, anche se legato ai due precedenti. In Italia, le Reti di promotori, ovvero i private bankers oppure i personal bankers, da sempre spingono i Clienti verso i titoli bancari, ed allora sarà utile fermarsi un attivo e capire cosa sta succedendo in queste settimane alle banche. Ed in particolare, viste le mosse recenti di BCE e Fed, chiedersi perché le banche (aiutate sempre, a più riprese, e come non mai) non salgono ma scendono. La reazione che avete visto la settimana scorsa, prima alle notizie dalla Federal Reserve e poi alla inversione della curva (negli USA) ed ai tasso sotto zero (in Germania) è stata negativa ed ampia in tutto l’Occidente, come vedete anche nel grafico più in basso, e come ci racconta il brano che segue, riferito allo scorso venerdì 22.

Big banks extended losses into a fourth day in pre-market trading Friday, as 10-year Treasury yields tumbled and Europe’s economic outlook darkened. Banks have been hit hard by the Fed’s surprisingly dovish turn this week, with the KBW Bank Index shedding 5.8 percent in the past three days. Bellwether Bank of America Corp. is down 1.2 percent pre-market after closing Thursday at the lowest since Jan. 15. Shares are still up 14 percent so far this year. JPMorgan Chase & Co. was off by 1 percent after closing below its 50-day moving average, and Goldman Sachs Group Inc. was down 1.2 percent. Citigroup was off another 0.7 percent after the bank was said to have ousted eight equities traders in Hong Kong and suspended three others after a sweeping internal investigation into dealings with some clients. U.S. 10-year Treasury yields fell another 6 basis points to 2.48 percent Friday morning -- down from 3.24% last November.

Colpisce in particolare la reazione delle banche in Europa, visto che il generoso Mario Draghi ha appena annunciato l’ennesimo “regalone” operativo, sotto la forma del riavvio delle operazioni di finanziamento TLTRO: eppure NON salgono.

European banking stocks sustained a blow on Thursday with waning expectations for tighter monetary policy around the world knocking eurozone bond yields. Demand for the region’s sovereign debt was at its most eye-catching in Germany, where 10-year Bund yields were heading back towards negative territory. Crossing into it would mean that banks are effectively paying to hold the paper, seen as Europe’s safest government debt. That hurts the financial institutions which must hold portions of their portfolios in safer assets, and encourage moves into higher yielding assets such as stocks and emerging market currencies.

Ecco quindi esposti i motivi per i quali è giusto accendere i riflettori in questo momento sul settore delle banche.

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Fonte: Financial Times

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 25 marzo 2019, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.     La settimana si aprirà con il dato IFO dalla Germania
  2.     Le anticipazioni sul lavoro della Commissione Mueller muoveranno i mercati finanziari, ma non saranno loro a dare la direzione
  3.     La situazione politica nel Regno Unito è aperta a ogni tipo di sorpresa: attenzione a ciò che sembra oggi impossibile
  4.     SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo del trio di segnali, ovvero la volatilità, l’euforia e le valutazioni di Borsa
  5.     SEZIONE L'ANALISI    il tema della nostra Analisi sarà questa settimana la recessione di cui tutti scrivono e discutono: si è avvicinata?

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