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Azionario, la visione di UBS

Gli esperti hanno un’indicazione neutrale sui mercati azionari europei e su Wall Street per i prossimi mesi. UBS ha anche fornito alcuni target per gli indici Euro Stoxx e S&P 500

di Redazione Soldionline 10 lug 2018 ore 16:37

Gli analisti di UBS hanno fornito un aggiornamento sulle prospettive dei mercati azionari europei e di Wall Street.

Gli esperti hanno un’indicazione neutrale su queste aree geografiche, in attesa di informazioni più puntuali sulle politiche monetarie di FED e di BCE, oltre a valutare l’evoluzione dello scontro commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Nell’analisti seguente gli esperti di UBS forniscono alcuni target per gli indici Euro Stoxx e S&P 500.

 

Eurozona

investire_azioniSiamo neutrali sull’azionario dell’eurozona. L’attività economica nella regione è rallentata ulteriormente, ma si mantiene solida. In questo contesto, la BCE ha annunciato che il suo programma di acquisto titoli terminerà a dicembre, ma non ha fornito indicazioni circa la possibile conclusione della sua politica di tassi d’interesse negativi. Il conseguente indebolimento dell’euro ha in parte sostenuto le azioni. Non mancano però alcuni fattori negativi, come la decelerazione dell’economia della regione, le incognite legate alle tensioni commerciali tra UE e Stati Uniti e le incertezze sul fronte politico interno.

I nostri settori preferiti sono energia, industriali e beni di consumo discrezionale.

L'obiettivo a sei mesi per indice Euro Stoxx è fissato a 400 punti, con un intervallo compreso tra i 325 e i 450 punti, sulla base di uno scneario negativo o positivo.

 

Stati Uniti

Negli ultimi mesi i mercati sono stati condizionati da un lato dalla robusta crescita degli utili aziendali (che per quest’anno ci attendiamo pari al 19%) e dall’altro dai timori di incremento dell’inflazione, rialzo dei tassi d’interesse e tensioni commerciali. Crediamo che alla fine queste preoccupazioni rientreranno. L’inflazione sta aumentando, ma è improbabile che nei prossimi trimestri superi di molto l’obiettivo della Fed, e quindi la stretta monetaria procederà a ritmo graduale.

In base ai precedenti storici, i mercati azionari non tendono a risentire in modo particolare di una risalita dei tassi d’interesse da livelli molto bassi e finora l’aumento dei tassi non sembra aver frenato l’attività economica. Con ogni probabilità i timori legati agli attriti commerciali proseguiranno, ma è molto difficile che si arrivi a uno scontro in grado di far deragliare la crescita globale.

Rimaniamo in sovrappeso sulle azioni globali (incluse quelle statunitensi).

L'obiettivo a sei mesi per indice S&P500 è fissato a 2.900 punti, con un intervallo compreso tra i 2.350 e i 3.200 punti, sulla base di uno scneario negativo o positivo.

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.
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