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Azionario Italia, sovrappeso rispetto al benchmark

Con il rialzo messo a segno nel primo trimestre del 2021 (circa il 10%), l’indice FTSEMib si è riportato a ridosso dei livelli raggiunti a febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia da Covid-19

di Redazione Soldionline 9 apr 2021 ore 16:33

Con il rialzo messo a segno nel primo trimestre del 2021 (circa il 10%), l’indice FTSEMib si è riportato a ridosso dei livelli raggiunti a febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia da Covid-19 (25.478 punti alla chiusura del 19 febbraio 2020).

Come comportarsi quindi nei prossimi mesi? Gli analisti di Anima hanno segnalato che sui fondi azionari Italia hanno mantenuto un livello di investito superiore al benchmark, pur avendo preso parzialmente profitto dei recenti guadagni.

Nell’analisi seguente gli esperti segnalano quali settori preferire sull’azionario italiano.

 

azioni-italiaIl governo Draghi rappresenta una grande opportunità per il rilancio del nostro Paese e delle sue attività finanziarie. La credibilità del nuovo Premier a livello internazionale è sotto gli occhi di tutti e ovviamente è un biglietto da visita importante per il Paese e per il mercato domestico.

C’è da rilanciare la crescita, ma al contempo c’è la fiducia che, in economia e sui mercati, rappresenta un elemento fondamentale. Nel breve termine riteniamo che la ripresa resterà ancora debole, ma con l’avanzamento della campagna vaccinale, che contribuirà a tenere sotto controllo la pandemia, anche i consumi dovrebbero lentamente ripartire. Il punto di svolta si avrà però solo più avanti, quando la crescita acquisterà vigore anche per effetto dei benefici del Recovery Fund. Sui fondi azionari Italia viene mantenuto un livello di investito superiore al benchmark, ma si è preso parzialmente profitto. Si è ridotto il sottopeso sulle banche commerciali, alla luce del momentum positivo del settore.

L’orientamento del governo Draghi risulta coerente con le linee guida del Recovery Fund, a beneficio di tecnologia, telecomunicazioni (tema del potenziamento delle infrastrutture) e utilities, su cui manteniamo una view positiva.

Neutralità per l’energia e leggero sovrappeso per i materiali, settori che sono supportati dai reflation trade, ma su cui conserviamo una view strategicamente negativa.

Sottopeso su industriali, consumi discrezionali e lusso per via di valutazioni ritenute non attraenti.

 

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