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2015: su quali asset focalizzarsi secondo Swiss & Global

Gli esperti di Swiss & Global AM hanno diffuso alcuni spunti di investimento per il prossimo anno. Ecco su quali asset puntare, secondo gli analisti dell’asset manager elvetico

di Redazione Soldionline 19 dic 2014 ore 10:57

Gli esperti di Swiss & Global AM hanno diffuso in queste ore alcuni spunti di investimento per il prossimo anno. Ecco su quali asset puntare, secondo gli analisti dell’asset manager elvetico, nei comparti obbligazionario, azionario e commodities.

Per quanto riguarda l’obbligazionario Laurence Kubli e Matthias Wildhaber, gestori del JB ABS Fund, consigliano di puntare sugli Asset-backed security (ABS):

L'avvio del programma di acquisto di ABS da parte della BCE ha già provocato un restringimento degli spread in conseguenza della maggiore liquidità presente sul mercato e della crescita della domanda da parte degli investitori. Mentre liquidità e spread continuano a migliorare, prevediamo che l'impatto verrà avvertito maggiormente nei settori più rischiosi e nell'Europa periferica. Se da un lato gli ABS europei stanno guadagnando attrattiva, alcune modifiche normative sono fondamentali per far fronte a «condizioni di gioco» non uniformi e per assicurare una ripresa a lungo termine del mercato. Gli ABS offrono premi di rischio e valutazioni allettanti rispetto alle obbligazioni societarie e ai covered bond. Le tranche più vecchie (risalenti a prima della crisi) offrono titoli di buona qualità con rischio di credito limitato, spesso negoziati sotto la pari. Nell'Europa periferica ci orientiamo sulle tranche senior, in quanto il capitale mezzanino risente di una situazione di scarsa liquidità. Anche le CLO offrono un buon premio rispetto a diversi altri settori.

Per Enzo Puntillo, gestore del JB Emerging Markets Opportunities Bond Fund, una quota del capitale dovrebbe essere destinata anche alle obbligazioni dei mercati emergenti:

Per gli investitori in obbligazioni la parola d'ordine è diversificazione. Se nell'ambito dei mercati emergenti l'attenzione si è concentrata principalmente sui paesi BRIC, vi è un cospicuo ed eterogeneo gruppo composto da più di 60 paesi, con mercati differenti e cicli economici che si collocano in diverse fasi, dove cogliere le migliori opportunità. Una storia positiva di riassestamento si sta sviluppando nell'Europa centrale, dove la maggior parte dei Paesi ha già trovato un nuovo equilibrio e ridotto l’indebitamento, e sta ora crescendo a ritmi più elevati rispetto ad altre regioni. Riscontriamo opportunità interessanti anche in numerosi piccoli mercati di frontiera, che sono attualmente meno coperti dalla comunità degli investitori. Sri Lanka e Repubblica Domenicana ne costituiscono due esempi. Anche se un dollaro US potenzialmente forte potrebbe ostacolare le valute dei mercati emergenti in generale, è possibile trovare opportunità all’interno dell’insieme dei Paesi che stanno attraversando una fase di riforme come la Polonia, il Messico e l'India. Per quanto concerne le obbligazioni in valuta locale, preferiamo mantenere una posizione lunga sulle curve dove le banche centrali sono intervenute e dove le valutazioni offrono rendimenti già corretti, come la Colombia.

Tim Haywood, gestore del JB Absolute Return Bond Fund parla invece di obbligazioni convertibili:

In un contesto in cui l’80% delle obbligazioni disponibili nel mondo rende meno del 2%, le tradizionali strategie «buy and hold» non potranno che fornire rendimenti modesti per gli investitori nel reddito fisso. Il debito convertibile rimane uno delle nostri asset class preferite. A differenza dei titoli a reddito fisso tradizionali, le obbligazioni convertibili hanno un potenziale di rialzo illimitato e hanno registrato notevoli sovraperformance rispetto all'high yield durante i precedenti cicli di rialzo dei tassi. Mentre molti mercati del debito si trovano vicini alla soglia superiore dei prezzi, i mercati azionari hanno potenzialità di progresso nel 2015, nonostante le valutazioni siano elevate e un ottimismo eccessivo degli investitori possa generare ulteriori oscillazioni di mercato. Questa volatilità potrebbe rivelarsi adatta alle nostre strategie di protezione che utilizzate insieme ai titoli convertibili contribuiscono alla conservazione del capitale.

Per quanto riguarda l’azionario, invece, Jian Shi-Cortesi (gestore di portafoglio del JB China Evolution Fund) descrive l’equity cinese:

La chiave per investire in Cina è l'orientamento sulla sua «new economy». I settori della tecnologia, della sanità, dell'energia pulita e dei consumi sono quelli che traineranno la crescita futura della Cina, nonché quelli «con le carte in regola» per beneficiare delle nuove favorevoli politiche statali. Con l'aumento dei salari, la Cina si trova in una fase di transizione che la porterà a diventare un'economia trainata dalla tecnologia e dai consumi. Il Paese è già responsabile del 10% dei ricavi tecnologici mondiali. Lo shopping online rappresenta attualmente il 7,9% dei consumi cinesi totali, ed è in rapida crescita. Gli spazi adibiti al commercio al dettaglio in Cina sono di circa 0,6 m2 pro capite, rispetto ai 2,6 m2 negli USA e agli 1,3 m2 in Gran Bretagna. Questa infrastruttura offline così sottosviluppata presenta un'enorme opportunità per l'online, specialmente fra i consumatori al di fuori delle città di prima e seconda fascia. Ad esempio Bitauto Holdings, una società che gestisce siti web e app che aiutano i consumatori a valutare e acquistare auto nuove e usate, negli ultimi due anni ha più che raddoppiato i propri guadagni per azione ed è ben posizionata per un'ulteriore crescita dei ricavi.

A livello settoriale opportunità interessanti potrebbero arrivare dal comparto della sanità. Per Christophe Eggmann, gestore del portafoglio di JB Health Innovation Fund:

La sanità personalizzata, ovvero quella che mira a identificare il giusto prodotto per il giusto paziente, sta trainando l'innovazione e sta permettendo di fornire risultati migliori a un costo più contenuto.  Ciò viene ottenuto recuperando, aggiornando e fornendo accesso in tempo reale ai dati dei singoli pazienti, attraverso soluzioni di connettività, piattaforme analitiche e gestione sanitaria. Cerner e athenahealth costituiscono due esempi di aziende che stanno beneficiando di tale situazione, in qualità di fornitori di questo tipo di applicazioni basate su software e sul cloud. Negli USA, gli incentivi finanziari del governo federale volti a incoraggiare l'adozione e l'utilizzo di cartelle sanitarie elettronici (EHR) da parte di ospedali e medici stanno già trainando una solida crescita delle vendite dei fornitori. L'adozione dei sistemi EHR da parte di medici con propri uffici è aumentata dal 18% nel 2001 al 72% nel 2002. Prevediamo una crescita a lungo termine in questo comparto a metà tra sanità e tecnologia, trainata da modalità di rimborso basati sulle prestazioni ottenute, dal controllo dei costi, dall'ottimizzazione del flusso di lavoro clinico, dalla sicurezza del paziente e dalle applicazioni mobili.

Da guardare anche il settore del lusso. Per Scilla Huang Sun e Andrea Gerst, co-gestori di portafoglio del JB Luxury Brands Fund:

Mentre i marchi del lusso sono comunemente associati all'eredità storica, le società stanno investendo in strategie "omni-channel" per accogliere l'era digitale e per adeguare la propria offerta alle necessità in evoluzione dei consumatori. I marchi leader stanno tentando di trarre il massimo vantaggio dall'aumento dei consumatori esperti di social media e mondo digitale, alla ricerca di convenienza ed efficienza per completare la loro esperienza nel mondo del lusso. Questo processo ha consentito alle aziende di allineare la propria offerta nelle varie regioni geografiche e di far crescere la disponibilità e la presenza del marchio, grazie a importanti sviluppi nelle piattaforme e-commerce. La metà dei prodotti di lusso acquistati oggi si ispira al digitale.

Infine, per quanto riguarda le commodity, Roberto Cominotto, gestore di portafoglio del JB Multistock Energy Transition Fund, evidenzia come:

Più del 50% delle nuove capacità di generazione di energia elettrica provengono da fonti eoliche e solari. La crescita del consumo di elettricità e le infrastrutture di rete obsolete creano un collo di bottiglia nella trasmissione e distribuzione. Le "reti intelligenti" offrono una soluzione interessante per risparmiare energia e integrare le fonti energetiche intermittenti e decentralizzate. I fornitori di componenti per reti elettriche, di misuratori intelligenti e di software per le reti hanno «le carte in regola» per beneficiare di un ciclo d'investimento senza precedenti nella rete di trasmissione elettrica USA e cinese, che prevediamo si estenderà anche ad altre parti del mondo. Il risparmio energetico è la fonte di energia più economica, che non dipende dai sussidi. I mercati del riscaldamento/raffreddamento e ventilazione a risparmio energetico stanno attualmente crescendo a un ritmo maggiore rispetto al mercato generale delle costruzioni, e prevediamo che acceleri ulteriormente con la ripresa del mercato residenziale USA.

 

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